Il segretario del tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent elogia la resilienza di Bitcoin

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha commemorato il 17° anniversario del white paper di Bitcoin con un post su X in cui ha elogiato la resilienza della rete e ha inserito una frecciata politica ai democratici del Senato, osservando che il sistema «non si spegne mai» e suggerendo che i legislatori potrebbero «imparare qualcosa da questo».

Scott Bessent ha detto:

“Il sistema non si spegne mai; i legislatori potrebbero imparare qualcosa da questo.”

Il significato dell’anniversario

Il 31 ottobre è una data simbolica per il mondo delle criptovalute: in quel giorno del 2008 Satoshi Nakamoto pubblicò il documento di nove pagine che delineava un sistema di pagamenti elettronici peer-to-peer, il white paper che pose le basi per Bitcoin.

La rete ha funzionato ininterrottamente dall’avvio dei nodi nel gennaio 2009, e i sostenitori sfruttano l’anniversario per sottolineare la natura sempre attiva dell’architettura e la sua indipendenza da un singolo operatore.

I messaggi del Tesoro

Il post di Scott Bessent si inserisce in un anno di comunicazione favorevole alle criptovalute da parte del Tesoro. A luglio, dopo la firma del presidente sull’GENIUS Act, Bessent ha definito le stablecoin come «una rivoluzione nella finanza digitale» e ha sostenuto che un’infrastruttura digitale in grado di veicolare dollari su internet potrebbe rafforzare lo status della valuta di riserva e facilitare l’accesso ai pagamenti in dollari.

Scott Bessent ha detto:

“Le stablecoin rappresentano una rivoluzione nella finanza digitale.”

Ad agosto Bessent ha inoltre avanzato l’idea che i bitcoin confiscati per legge agli Stati Uniti potessero costituire un nucleo iniziale di una Strategic Bitcoin Reserve, aggiungendo che il Tesoro avrebbe valutato modalità neutre per il bilancio per incrementare tali possedimenti senza nuove stanziamenti.

Reazioni dalla comunità cripto

Il post di venerdì ha messo in luce tensioni consolidate all’interno dell’ecosistema. Tra i commenti sono emerse posizioni tecniche e richieste di azione politica: alcuni sviluppatori e puristi hanno contestato l’affermazione generale sulla resilienza, mentre operatori di mercato e investitori hanno sollecitato il Tesoro a tradurre le parole in scelte concrete di politica patrimoniale.

Luke Dashjr ha replicato criticando lo stato della rete e ha scritto:

“Bitcoin è più debole che mai.”

Eric Wall ha risposto con ironia, evocando i frequenti allarmi dopo gli aggiornamenti software:

“Bitcoin è morto dopo il rilascio del core v30.”

Altri interlocutori hanno riformulato il commento di Bessent in termini di politica valutaria: per alcuni, il punto centrale di Bitcoin è la protezione dall’erosione politica del valore della moneta. Tra le sollecitazioni a un impegno pratico, alcuni trader e strateghi hanno chiesto al Tesoro di acquistare per la Strategic Bitcoin Reserve o di contabilizzare bitcoin direttamente nel bilancio.

Gabor Gurbacs ha detto:

“Mettere bitcoin nel bilancio.”

Il contesto politico e le implicazioni

Il tempismo del post ha assunto rilevanza politica: il governo federale si trova in una situazione di parziale shutdown dall’1 ottobre a seguito del mancato approdo delle leggi di bilancio per il 2026, con impatti concreti sui servizi e sul personale pubblico.

La sospensione di attività ha coinvolto circa 900.000 lavoratori posti in aspettativa, oltre a circa 2 milioni di dipendenti che continuano a lavorare senza retribuzione, con limitazioni operative in diverse agenzie, tra cui il NIH e il CDC. L’episodio è stato segnalato come lo shutdown più lungo per alcune categorie di servizi federali.

Letto in chiave tecnica, il post di Bessent celebra una rete che funziona anche nei fine settimana e durante le festività; in chiave politica, mette in evidenza il contrasto tra l’operatività continua di una infrastruttura decentralizzata e l’impasse del Congresso sul finanziamento delle attività governative.

La combinazione di comunicazione pubblica e suggerimenti concreti sulle risorse digitali indica che il capo del Tesoro intende mantenere le valute digitali al centro del dibattito politico, e che alcuni attori della comunità spingono perché questa attenzione si traduca in scelte di accumulo o in nuove politiche pubbliche.