Calo di BTC, XPL e ENA: timori sulla spesa per intelligenza artificiale affossano le azioni USA
- 1 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I prezzi delle criptovalute hanno registrato una flessione nelle ultime 24 ore: l’indice CD20 delle 20 principali valute digitali ha perso l’1,7% con tutti i componenti in calo, mentre la vendita si è intensificata sulle scadenze del mercato azionario statunitense dopo che Meta e Microsoft hanno rivisto al rialzo gli investimenti in AI, suscitando preoccupazioni per spese eccessive.
Bitcoin è risultato il meno volatile tra le prime 20 criptovalute, scendendo dello 0,2% e tornando leggermente sotto la soglia dei 110.000 dollari nel giorno dell’anniversario della pubblicazione del suo white paper.
Ether ha subito un calo dell’1,3%, attestandosi intorno ai 3.840 USD, mentre il mercato degli altcoin si avvia al fine settimana segnando performance peggiori su base settimanale.
Derivati e segnali direzionali
I segnali provenienti dal comparto dei derivati risultano contrastanti: i futures su Bitcoin non mostrano una tendenza netta, con i tassi di funding sostanzialmente invariati, l’open interest solo leggermente diminuito e la base annualizzata a tre mesi ancora contenuta.
Nel breve periodo le opzioni evidenziano uno spostamento verso un sentimento neutro‑ribassista, mentre a livello strutturale permane un bias positivo, confermato dal premio pagato per le call a scadenze ravvicinate.
L’open interest complessivo nei futures si è ridotto marginalmente a circa 26,16 miliardi di dollari, rimanendo tuttavia su livelli elevati. I tassi di funding risultano generalmente stabili, segno di domanda moderata, con alcune eccezioni su piattaforme specifiche dove si sono osservati picchi di interesse rialzista.
Su una piattaforma di derivati è stato registrato un aumento dei tassi fino a un livello annualizzato intorno all’8%. La base a tre mesi si mantiene tra il 4% e il 5%, indicando che la strategia di basis trade appare al momento poco attraente per gli operatori.
Nell’universo delle opzioni la struttura della volatilità implicita mostra ancora una backwardation nel breve termine che sfuma in contango sul lungo periodo. Lo skew a una settimana sui 25 delta rimane positivo all’8%, cosa che segnala il perdurante premio per le call a breve scadenza, ma il rapporto put/call sulle 24 ore si è invertito su un 56%-43% a favore delle put, segnalando una maggiore attività di copertura o speculazione ribassista nel breve.
Liquidazioni e livelli chiave
Le liquidazioni registrate nelle ultime 24 ore sono state significative, per un valore complessivo intorno a 879 milioni di dollari, con una distribuzione di circa l’86% su posizioni long e il 14% su short. Tra gli asset più coinvolti figurano BTC con circa 303 milioni di dollari, ETH con 193 milioni e altri token per 79 milioni.
La mappa delle liquidazioni di alcune piattaforme indica un livello di prezzo intorno a 111.000 dollari come area di liquidazione da monitorare nel caso di una ripresa dei corsi.
Andamento degli altcoin
Il segmento degli altcoin si presenta più debole rispetto a sette giorni fa: l’Ether ha perso terreno e diversi token hanno violato livelli chiave di supporto, trascinando verso il basso gli indici che misurano le capitalizzazioni minori.
L’indice CD80, che rappresenta le criptovalute minori tra le prime 100 per capitalizzazione, ha registrato una flessione del 3,8%, mentre l’indice CD20 ha perso l’1,3% nello stesso periodo.
Tra i criptotoken più penalizzati si segnalano Doublezero (2z), plasma (XPL), Gate Token (GT) ed ENA, tutti in calo tra il 15% e il 21% dopo aver esteso le perdite durante la giornata di venerdì.
Al contrario, alcuni progetti hanno mostrato performance positive: la privacy coin ZEC è salita del 5% nell’ultima giornata, portando a un guadagno settimanale del 47%, mentre un memecoin legato all’immagine pubblica di un politico ha beneficiato di notizie relative a un piano di acquisizione da parte della società che lo sostiene, con un aumento del 35% nella settimana.
Prospettive e fattori da monitorare
Il futuro prossimo del mercato altcoin dipenderà in larga misura dalla capacità di Ether di mantenere il livello di supporto intorno ai 3.700 dollari, zona che ha fornito più rimbalzi nei mesi precedenti. Una rottura sotto tale soglia potrebbe segnalare una perdita di forza e l’avvio di una possibile inversione macro, con effetti trasversali sui mercati dei token minori.
Per gli investitori e gli operatori professionali sarà importante osservare i tassi di funding, l’evoluzione dell’open interest e la struttura della volatilità implicita, poiché questi indicatori offrono segnali sulla domanda di leva finanziaria e sulle aspettative di mercato. Anche le dinamiche di spesa aziendale in tecnologie come l’AI possono continuare a influenzare la propensione al rischio nei mercati tradizionali e in quelli digitali.