Brian Armstrong di Coinbase ha fatto sembrare ridicoli i mercati predittivi; Bill Ackman li ha resi credibili

Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase, ha trasformato all’ultimo minuto una scommessa da 4.000 dollari su un mercato di previsioni in una sorta di presa in giro, facendo liquidare contestualmente tutte le puntate su Bitcoin, Ethereum e Web3 con poche parole.

Si trattava di un mercato poco liquido, dove il vincitore più consistente si è portato a casa appena 111 dollari, come riportato da Polymarket Analytics.

Al contrario, il mercato per le elezioni mayorali di New York è ormai molto più serio: registra circa 22 milioni di dollari di open interest, e spostare le probabilità lì anche di soli 10 punti percentuali richiederebbe oggi circa un milione di dollari in operazioni concentrate.

Meccanismi di mercato e liquidità

Questo accade perché l’open interest su piattaforme come Polymarket non è solo la somma teorica delle scommesse in attesa di risoluzione, ma rappresenta denaro reale depositato in un liquidity pool. Ogni operazione interagisce con una curva di prezzo automatica, sostenuta da collaterale, per cui le quote cambiano gradualmente in base all’offerta e alla domanda, invece di essere fissate esclusivamente da incroci diretti tra scommettitori.

La struttura tecnica, nota come automated market maker (AMM), assorbe ordini “fuori mercato” e aggiusta i prezzi in modo progressivo: questo limita movimenti bruschi e riduce la vulnerabilità a tentativi di manipolazione di piccolo o medio taglio.

Le posizioni maggiori mostrano la profondità del capitale disponibile: wallet rilevanti come dubdubdub2 e asfgh appaiono ciascuno con oltre 2 milioni di dollari a sostegno di Zohran Mamdani, secondo i dati di Polymarket Analytics, mentre gran parte dei grandi operatori che puntano sul “No” sono già in perdita e hanno limitate possibilità di incrementare il capitale.

Perché è difficile spostare le quote

Di conseguenza, qualunque nuova puntata “out of the money” — per esempio acquistare Andrew Cuomo a quote lunghe o vendere la posizione su Zohran Mamdani quando si avvicina al 95% — viene rapidamente assorbita dalla curva del market maker, che riallinea i prezzi in base alla liquidità disponibile.

Per ottenere uno spostamento di 10 punti percentuali è necessario attraversare ordini opposti per milioni di dollari: in termini pratici si parla di circa 1 milione di dollari in acquisti o vendite concentrate prima che la curva inizi a muoversi in modo significativo. La dimensione e la struttura del mercato fanno sì che tentativi di manipolazione di piccola entità vengano quasi istantaneamente diluiti dal capitale esistente.

Sondaggi e interpretazione dei prezzi

Questa valutazione di mercato trova riscontro anche in rilevazioni demoscopiche recenti: un sondaggio nazionale indica Zohran Mamdani avanti di circa 16 punti su Andrew Cuomo, mentre un altro rilevamento accademico registra un margine ancora maggiore, vicino ai 25 punti. Questi numeri suggeriscono che una quota del 95% rifletta più l’orientamento degli elettori che una semplice anomalia di prezzo.

Va inoltre chiarito il diverso oggetto di misura: i sondaggi registrano ciò che gli elettori dichiarano di voler fare, mentre i prediction market esprimono quanto gli operatori siano convinti che quegli elettori si comporteranno realmente in quel modo. Perciò un candidato al 50% nei sondaggi non ha automaticamente una probabilità del 50% di vittoria riconducibile alle dinamiche di mercato.

La critica di Ackman non ha tenuto conto di un fattore semplice ma cruciale: se le quote di Zohran Mamdani al 95% fossero state effettivamente gonfiate, sarebbe stato possibile per chiunque trarre vantaggio da un eventuale disallineamento tra prezzo e rischio reale.

CSPTrading.eth said:

“Al momento una scommessa su Zohran Mamdani equivale semplicemente a un rendimento garantito del 5% in 10 giorni.”