Dopo il crollo lampo delle criptovalute, conviene comprare XRP?
- 29 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il flash crash del 10 ottobre che ha cancellato quasi 20 miliardi di dollari di posizioni con leva ha scosso l’intero mercato delle criptovalute, colpendo in modo particolarmente duro XRP, il cui valore è precipitato di circa il 60% mettendo in crisi tendenze e momentum a breve termine.
Contesto prima del crollo
Nelle settimane precedenti al crollo il prezzo di XRP oscillava tra circa $2,45 e $2,80, mostrando un leggero orientamento rialzista che rifletteva la fiducia della community e aspettative di ingresso di capitali istituzionali. Si parlava di possibili approvazioni di spot ETF con stime di flussi in entrata tra $3 e $8 miliardi, mentre analisti di Wall Street avevano indicato il nuovo XRP Reference Price Index come segnale che grandi investitori istituzionali stavano considerando XRP come un’opzione d’investimento credibile.
Aggiungeva impulso al mercato la partnership tra Ripple e Bahrain Fintech Bay, finalizzata a offrire servizi di custodia per asset digitali e a estendere la portata dello stablecoin RLUSD in Medio Oriente. La liquidità giornaliera era aumentata, con volumi medi intorno a $170 milioni e un picco di prezzo vicino a $2,95 nei primi giorni di ottobre.
Il crollo e le liquidazioni
Quando la caduta fulminea ha raggiunto il mercato, molte posizioni in leva sono state liquidate rapidamente: XRP non ha fatto eccezione, cedendo circa il 60% rispetto ai massimi locali e scendendo fino a circa $1,25. Questo movimento ha temporaneamente cancellato l’ottimismo generato dalle notizie su ETF e partnership, mettendo alla prova i livelli di supporto di medio-lungo termine.
Per alcuni investitori istituzionali e grandi portafogli questo ha rappresentato un’opportunità di acquisto: whale note per comprare sul calo hanno accumulato posizioni significative nella fascia $1,30–$1,50, contribuendo a stabilizzare in parte il mercato.
Recupero e fattori fondamentali
Il recupero di XRP è stato relativamente rapido rispetto ad altre criptovalute, riportandosi intorno a $2,60 e posizionandosi al di sopra delle medie mobili a breve termine. A sostenere la ripresa sono state principalmente mosse strategiche e sviluppi istituzionali: l’acquisizione da $1,25 miliardi di Hidden Road da parte di Ripple e la creazione di Ripple Prime, una piattaforma istituzionale unificata, hanno incrementato la credibilità sul fronte della liquidità professionale.
In parallelo, il lancio di opzioni su XRP da parte del CME e il supporto del XRP Ledger a iniziative di tokenizzazione del credito in Brasile sono segnali concreti di adozione infrastrutturale che riducono la dimensione speculativa del movimento e rafforzano i fondamentali.
Implicazioni istituzionali
La combinazione tra una piattaforma istituzionale dedicata come Ripple Prime e l’introduzione di derivati su CME posiziona XRP in una dimensione competitiva più vicina a quella di Ethereum e Bitcoin sul fronte della predisposizione per flussi istituzionali. L’esposizione tramite ETF, se realizzata su larga scala, potrebbe incrementare stabilmente la domanda e migliorare la liquidità di mercato.
Analisi tecnica e scenari di prezzo
Dal punto di vista tecnico, XRP ha mostrato segnali di forza iniziale consolidandosi sopra $2,50 e avvicinandosi a una resistenza compresa tra $2,80 e $2,90. Un superamento deciso di quest’ultima soglia potrebbe aprire la strada a un obiettivo intorno a $4, sostenuto da possibili afflussi istituzionali e dall’effetto leva positiva sulle aspettative di mercato.
Al contrario, il mancato mantenimento del supporto a $2,40 e un ritorno verso $2,05 potrebbero innescare una correzione verso aree inferiori, con rischio di test a circa $1,70. Un elemento da monitorare è la diminuzione dei volumi di scambio: se l’interesse istituzionale non si tradurrà rapidamente in partecipazione retail o flussi diretti, XRP potrebbe oscillare lateralmente o subire ulteriori perdite.
Considerazioni per gli investitori
Per chi valuta un ingresso dopo il crash, il profilo rischio-rendimento di XRP è interessante, soprattutto per investitori orientati al medio-lungo periodo e alla ricerca di asset sotto i $5 con potenziale istituzionale. È tuttavia fondamentale considerare la dipendenza dalle decisioni regolamentari e dall’effettivo flusso di capitali istituzionali.
Una strategia prudente prevede diversificazione, gestione della posizione rispetto alla volatilità tipica del mercato crypto e aggiornamento continuo sulle evoluzioni normative e sulle iniziative infrastrutturali legate a Ripple, Ripple Prime e alle possibili approvazioni di spot ETF.
In sintesi, XRP mostra segnali fondamentali e tecnici che rendono plausibile un recupero strutturale dopo il flash crash, ma l’effettiva realizzazione di questo scenario dipenderà dall’entità e dalla rapidità dei flussi istituzionali, dall’adozione infrastrutturale e dall’evoluzione del quadro regolamentare.