BTC e ETH si preparano alla scadenza di opzioni da 17 miliardi di dollari in vista della riunione della Fed e dei risultati delle aziende tecnologiche

Bitcoin e Ether si preparano a una delle più rilevanti scadenze mensili di opzioni dell’anno: opzioni su BTC per un controvalore elevato e su ETH per decine di miliardi di dollari complessivi arriveranno a maturazione venerdì su Deribit, creando potenziali tensioni sulla liquidità e sulla volatilità dei prezzi.

Scadenza e numeri principali

La scadenza coinvolge decine di migliaia di contratti: sono in scadenza circa 72.716 contratti di opzioni call su BTC e 54.945 contratti put su BTC, con un open interest nozionale combinato che si aggira intorno ai 14,4 miliardi di dollari. Per Ether, le call registrano un open interest equivalente a 375.225 ETH mentre le put ammontano a 262.850 ETH, per un nozionale totale stimato in circa 2,6 miliardi di dollari.

Che cosa sono le opzioni e come funzionano

Le opzioni sono strumenti derivati che conferiscono al compratore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un’attività sottostante a un prezzo prefissato entro una certa data. Una opzione put funge da protezione contro ribassi di prezzo, mentre una call dà il diritto di comprare ed esprime una visione rialzista sul sottostante.

Posizionamento degli operatori: predominio delle opzioni fuori dal denaro

La maggioranza dell’open interest — circa l’82,5% — è costituita da opzioni fuori dal denaro (OTM), segnale di una marcata preferenza per posizioni speculative. Questo posizionamento indica che molti operatori puntano a movimenti significativi dei prezzi o impiegano queste opzioni come protezione contro scenari di forte turbolenza.

Nel dettaglio, per BTC le call si concentrano intorno a strike elevati come 120.000 e 130.000 dollari, mentre le put maggiori si trovano sui livelli di 100.000 e 110.000 dollari.

Il concetto di “max pain” e le sue implicazioni

Il livello definito come max pain rappresenta il prezzo al quale il maggior numero di contratti opzione scade senza valore, causando la massima perdita per i detentori e il minimo per gli scrittori delle opzioni. Con Bitcoin che tratta vicino a 113.000 dollari, il livello di max pain si colloca intorno ai 114.000 dollari, mentre per Ether il max pain è stimato a circa 4.110 dollari rispetto a un prezzo corrente intorno a 4.000 dollari.

In prossimità della scadenza, è frequente osservare movimenti dei prezzi che si avvicinano a questo livello, una dinamica attribuita all’attività di copertura (hedging) dei market maker. Va tuttavia sottolineato che si tratta di una teoria e non di una legge di mercato: altri fattori possono prevalere e causare esiti differenti.

Fattori macro e fattori idiosincratici che possono aumentare la volatilità

La scadenza coincide con appuntamenti di rilievo per i mercati globali, come la riunione della Federal Reserve sul tasso di interesse e la pubblicazione dei risultati trimestrali di grandi società tecnologiche. Questi eventi possono amplificare i movimenti di mercato, influenzando aspettative di rischio, costi di finanziamento e flussi di capitale verso asset rischiosi come le criptovalute.

L’interazione tra scadenze di opzioni importanti e dati macro può determinare picchi di volatilità intraday, variazioni dei differenziali di liquidità e movimenti forzati nelle posizioni con margini, con potenziali impatti sul prezzo spot.

Quote di mercato tra exchange di opzioni

I dati di mercato mostrano che la quota di mercato di Deribit sull’open interest globale delle opzioni su Bitcoin è diminuita rispetto ai livelli precedenti: in passato arrivava a quasi l’80%, mentre oggi è intorno al 44%, una percentuale simile a quella di IBIT. Questo cambiamento riflette un panorama più frammentato, con conseguenze su profondità di mercato e concentrazione del rischio tra piattaforme diverse.

Impatto operativo e considerazioni per gli operatori

Per trader, market maker e gestori di portafoglio, una scadenza di questa entità richiede attenzione alla gestione dei margini, alla liquidità disponibile e alle strategie di copertura. Le opzioni OTM possono offrire un rapporto rischio/rendimento attraente, ma comportano anche il rischio di perdite rilevanti se si verifica un movimento di mercato avverso.

Gli investitori meno esperti dovrebbero considerare l’assistenza di consulenti finanziari o l’uso di prodotti meno complessi per proteggere le posizioni spot, mentre gli operatori istituzionali devono valutare l’esposizione aggregata su diverse piattaforme per mitigare il rischio di concentrazione.

Conclusione: possibili scenari dopo la scadenza

Dopo la scadenza è prevedibile una riduzione dell’open interest nozionale e un ribilanciamento delle posizioni, con possibili effetti transitori sui prezzi. Se la scadenza dovesse coincidere con notizie macro inattese o con risultati societari deludenti, l’impatto sulla volatilità potrebbe essere significativo. Al contrario, uno svolgimento regolare degli eventi potrebbe riportare progressivamente i mercati a una volatilità più contenuta.