Taglio dei tassi della Fed oggi? Bitcoin, Solana, Cardano, XRP e Dogecoin crollano in vista della riunione del FOMC
- 29 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin si è mantenuto intorno ai 113.000 dollari nel pomeriggio asiatico di mercoledì, con gli operatori che hanno adottato un atteggiamento prudente in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve prevista per questa settimana; la liquidità in calo e un dollaro più forte hanno influenzato negativamente il sentimento nei mercati a rischio.
Nel corso della settimana la criptovaluta di riferimento ha guadagnato circa il 4,5%, ma nelle ultime 24 ore ha segnato un lieve calo dello 0,7%, in linea con perdite moderate registrate anche da altri token principali.
Ether ha oscillato attorno ai 4.028 dollari, in diminuzione dell’1,4%; Solana e BNB (il token di Binance) hanno perso circa il 2% ciascuno, mentre XRP è rimasto leggermente più alto vicino a 2,62 dollari, proseguendo una serie di rialzi settimanali mentre i capitali ruotano verso token ad alto volume.
Contesto e attese per la decisione della Fed
Il mercato guarda ora alla riunione del FOMC del 28–29 ottobre, nella quale è ampiamente atteso un taglio dei tassi di 25 punti base, che porterebbe il range di riferimento al 4,00%–4,25%.
Thomas Perfumo ha detto:
“Il contesto macroeconomico volatile è il fattore dominante in questo ciclo delle criptovalute. Un taglio di 25 punti base questa settimana sembra probabile e il mercato sconta già un altro intervento entro dicembre, ma la svendita del 10 ottobre ha evidenziato la sensibilità di crypto e asset rischiosi agli shock esterni.”
Perfumo, economista globale presso Kraken, ha sottolineato che l’equilibrio tra afflussi istituzionali e domanda di tesoreria delle aziende è cambiato, riducendo lo slancio a breve termine nonostante il capitale a lungo termine risulti ancora presente.
Afflussi istituzionali e dinamiche di liquidità
Secondo gli osservatori, la domanda da parte di tesorerie digitali come quella di MicroStrategy si sta attenuando, mentre i flussi verso gli ETF legati a bitcoin continuano a mostrare un’inclinazione rialzista anche durante le fasi di correzione.
Alice Li ha detto:
“La liquidità si sta restringendo. I primi segnali di stress tra le banche regionali statunitensi potrebbero indurre la Fed a interrompere il quantitative tightening prima del previsto, ma il rischio inflazione mantiene i responsabili politici cauti. L’offerta nei book ordini delle CEX è scesa a circa il 40% dei livelli pre-svalutazione.”
La contrazione della liquidità ha portato a vendite diffuse sugli altcoin e ha favorito la relativa sovraperformance di token legati agli exchange, mentre le monete più speculative restano percepite come strumenti ad alto evento e bassa convinzione.
Effetti del sell-off e prospettive tecniche
Nonostante il tono più contenuto, alcuni analisti rilevano segnali di stabilizzazione dopo la forte liquidazione del 10 ottobre, che aveva cancellato quasi 1,2 miliardi di dollari di posizioni con leva. La capitalizzazione complessiva del mercato cripto si attesta intorno a 3,9 trilioni di dollari, sopra alcune medie mobili chiave, sebbene il sentiment rimanga vulnerabile.
Alex Kuptsikevich ha detto:
“Dal punto di vista tecnico Bitcoin mantiene un’impostazione costruttiva: è al di sopra delle medie mobili a 50 e 200 giorni. L’area 117.000–120.000 dollari rappresenta una resistenza importante, ma il rimbalzo dal supporto a 108.000 dollari conserva la struttura rialzista.”
Con il restringimento della liquidità e il graduale ricostituirsi delle posizioni con leva, la volatilità potrebbe aumentare attorno all’annuncio della Fed, in particolare se il tono del presidente indicasse un ritmo di allentamento più lento.
Prospettive per gli investitori
Gli operatori sono chiamati a monitorare tre fattori chiave: le comunicazioni della Federal Reserve sul percorso dei tassi, i segnali di stress nel sistema bancario regionale degli Stati Uniti e l’evoluzione della liquidità negli ordini delle piattaforme centralizzate. Questi elementi determineranno l’intensità delle oscillazioni nei prezzi e la velocità di ripresa dei flussi verso gli asset digitali.