Fatturato in netta ripresa a settembre, secondo Confindustria
- 29 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un forte rimbalzo a settembre del fatturato, pari a +4,7%, ha interessato tutti i settori economici, invertendo parzialmente la caduta registrata ad agosto: è quanto emerge dall’indice RTT, costruito sui dati di fatturato destagionalizzato e deflazionato del campione di imprese clienti di TeamSystem e pubblicato dal Centro Studi Confindustria.
Analizzando i comparti, il settore industria ha registrato a settembre una ripresa pari a +3,7%, un recupero non sufficiente, tuttavia, a compensare la contrazione del mese precedente. Nel settore dei servizi il recupero è stato più pieno, dopo una flessione più marcata rispetto all’industria.
Le costruzioni hanno seguito un andamento differente: a settembre si è consolidata una crescita moderata, per il quarto mese consecutivo, con un aumento di +1,7% rispetto ad agosto. Nonostante i miglioramenti mensili, la variazione complessiva del terzo trimestre rimane negativa sia per l’industria sia per i servizi.
Nel complesso l’indicatore RTT segnala una flessione del fatturato nel terzo trimestre, determinata soprattutto dal forte calo di agosto. La media mobile a tre mesi, tuttavia, è tornata leggermente positiva, attestandosi a +0,4% a settembre, segnale di una tendenza di breve periodo in ripresa.
Previsioni per ottobre e aspettative delle grandi imprese
Guardando oltre settembre, le aspettative per ottobre sulle attività delle grandi imprese industriali restano complessivamente positive, sebbene in lieve indebolimento rispetto al mese precedente. Il dato deriva dall’indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal Centro Studi dell’associazione per le imprese associate.
Quasi la metà delle grandi imprese interpellate (46,3%) prevede un aumento della produzione, rilevante o moderato; il 35,1% si attende stabilità; il 18,6% si aspetta invece una contrazione. Questi indicatori riflettono una situazione ancora eterogenea, con aziende che segnalano segnali di ripresa e altre che restano prudenti.
Il saldo relativo a domanda e ordini è risalito ed è tornato a rappresentare il fattore principale a sostegno della produzione: a ottobre si è attestato a 5,2%, dopo lo zero del mese precedente. Anche le aspettative sulla disponibilità di manodopera sono migliorate, con un saldo che passa a 0,8% da 0,2% registrato a settembre.
Costi, disponibilità di materiali e capacità produttiva
Il saldo relativo ai costi di produzione rimane negativo, seppure in miglioramento: a ottobre è pari a -4,2% rispetto a -5,3% del mese precedente. Questo indica una pressione ancora presente sui prezzi dei fattori produttivi, ma con segnali di lieve attenuazione.
I giudizi sulle condizioni finanziarie delle imprese risultano positivi, pur mostrando un lieve rallentamento (1,5% rispetto a 2,0% in precedenza). Invece la disponibilità di materiali è peggiorata, tornando in territorio negativo (-2,9% da 0,8%), a indicare tensioni nelle forniture e possibili ripercussioni sui piani produttivi.
Più marcata è la deteriorazione del giudizio sulla disponibilità degli impianti, scesa a -0,4% rispetto a 2,4%: segnale che alcune aziende incontrano difficoltà nell’accesso o nell’utilizzo della capacità produttiva, con impatti potenziali su tempi di consegna e programmazione della produzione.
Questi indicatori mettono in luce un contesto ancora fragile: la ripresa mensile è evidente ma disomogenea e dipendente da fattori quali domanda interna ed estera, condizioni delle catene di fornitura e accesso a capitale e manodopera. Le informazioni raccolte dal Centro Studi Confindustria forniscono uno strumento utile per monitorare l’evoluzione congiunturale e per orientare eventuali interventi di politica economica volti a sostenere la domanda e rimuovere strozzature nelle filiere produttive.