Bonus mamme: circolare INPS spiega come richiederlo, domande entro il 6 dicembre
- 28 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Le domande per il Nuovo bonus mamme devono essere presentate entro 40 giorni a decorrere dal 28 ottobre, ossia entro il 6 dicembre 2025, come chiarito nella circolare 139 dell’INPS.
Per le lavoratrici il cui perfezionamento dei requisiti avviene dopo tale scadenza, è prevista una finestra aggiuntiva: la domanda potrà essere inviata entro il 31 gennaio 2026, sempre secondo le indicazioni contenute nella circolare dell’INPS.
Modalità di presentazione
La procedura di domanda sarà accessibile attraverso i canali istituzionali predisposti dall’INPS. Al momento della presentazione è necessario utilizzare un’identità digitale riconosciuta o avvalersi dei servizi di assistenza autorizzati.
Le credenziali accettate sono: SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, CNS o strumenti di identificazione europei eIDAS.
È possibile rivolgersi anche al Contact Center Multicanale dell’INPS o ai servizi offerti dagli istituti di patronato per ricevere assistenza nella compilazione e nell’invio della domanda. In caso di utilizzo del Contact Center è a disposizione il numero verde per le chiamate da rete fissa e il numero dedicato per le chiamate da rete mobile.
All’atto della presentazione della domanda occorre indicare la modalità di pagamento prescelta: accredito su rapporti di conto con IBAN o bonifico domiciliato.
Importo e tempistiche di erogazione
L’agevolazione consiste in un contributo di 40 euro mensili, esentasse e non rilevante ai fini dell’ISEE. L’erogazione sarà effettuata dall’INPS in un’unica soluzione prevista per dicembre 2025 o, al più tardi, entro febbraio 2026.
Il sostegno copre fino a 12 mensilità per un importo massimo annuo di 480 euro.
Quadro normativo e prospettive future
La misura è stata introdotta con il decreto‑legge n. 95/2025 e convertita nella legge 8 agosto 2025, n. 118, come soluzione temporanea che sostituisce l’esonero contributivo originariamente previsto per il periodo immediato e poi posticipato al 2026.
Nella manovra di bilancio per il 2026, attualmente all’esame del Senato in prima lettura, è previsto il riconoscimento del sostegno anche per il 2026 e una possibile rimodulazione che porterebbe l’importo a 60 euro mensili. Tale evoluzione è soggetta all’approvazione degli atti parlamentari e alla definizione delle relative coperture finanziarie.
I requisiti
Chi presenta domanda deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, di possedere congiuntamente i requisiti stabiliti dalla normativa per accedere al numero di mensilità richieste. Tali requisiti concernono in primo luogo la situazione lavorativa e contributiva prevista dalla legge per il diritto al beneficio.
In termini generali, le condizioni riguardano elementi come lo status di lavoratrice, la sussistenza di periodi contributivi o altre circostanze specificate dalla normativa. La circolare 139 dell’INPS fornisce l’elenco completo e le modalità di verifica dei requisiti applicabili a ciascun caso.
Si raccomanda di predisporre con attenzione la documentazione necessaria e di indicare correttamente il numero di mensilità per le quali si richiede il riconoscimento del contributo. In caso di dubbi sulla sussistenza dei requisiti o sulle modalità di compilazione, è opportuno rivolgersi ai servizi di assistenza dell’INPS o ai patronati accreditati.