Coinbase e Figment ampliano l’accesso allo staking per investitori istituzionali
- 28 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Figment, fornitore istituzionale di servizi di staking, ha ampliato l’integrazione con Coinbase permettendo ai clienti istituzionali della piattaforma di accedere direttamente, tramite Coinbase Custody, a un ventaglio più ampio di asset basati su proof-of-stake (PoS).
Grazie a questa integrazione, i clienti di Coinbase Prime possono ora utilizzare l’infrastruttura di staking di Figment per partecipare a reti aggiuntive basate su PoS, tra cui Solana (SOL), Sui (SUI), Aptos (APT), Avalanche (AVAX) e altre.
La collaborazione, avviata nel 2023, ha già facilitato lo staking di oltre 2 miliardi di dollari attraverso i servizi di Coinbase Prime, consolidando un canale per l’integrazione tra custodia istituzionale e infrastrutture di staking esterne.
Coinbase Prime offre agli investitori istituzionali una gamma completa di servizi di prime brokerage cripto, comprendenti trading, finanziamento e custodia per centinaia di asset digitali su numerose blockchain.
Figment gestisce attualmente circa 18 miliardi di dollari in asset in staking distribuiti su più di 40 protocolli, posizionandosi come uno dei principali operatori infrastrutturali nel settore dello staking istituzionale.
Contesto di mercato e prodotti correlati
L’annuncio arriva in un momento di crescente interesse per prodotti finanziari che incorporano lo staking, come gli exchange-traded fund (ETF) focalizzati sullo staking recentemente lanciati negli Stati Uniti. Tra questi figurano soluzioni che consentono l’esposizione allo staking di Solana e di altre reti PoS.
In parallelo, gestori patrimoniali come Grayscale hanno manifestato l’intenzione di integrare servizi di staking nei propri prodotti legati a Ethereum e Solana, con operazioni di staking su volumi significativi di Ether (ETH) a supporto di tali iniziative.
Queste offerte mirano a consentire agli investitori di ottenere ricompense di staking direttamente attraverso veicoli regolamentati, semplificando l’accesso e la contabilizzazione delle ricompense per clienti istituzionali e retail qualificati.
Impatto normativo e ruolo della SEC
Recenti decisioni della SEC hanno chiarito che alcune attività di liquid staking non rientrerebbero nella categoria di transazioni di titoli, limitando così l’ambito di intervento dell’agenzia su determinate operazioni. Questo orientamento ha influito sul modo in cui i gestori di fondi e i fornitori di prodotti strutturati progettano l’offerta di soluzioni di staking.
Prima di quella pronuncia, operatori del mercato come VanEck, Bitwise e Jito Labs avevano sollecitato la SEC a fornire indicazioni chiare e ad approvare meccanismi di liquid staking per ETF basati su Solana e simili.
Paul Atkins said:
“La decisione rappresenta un passo significativo avanti nel chiarire la posizione dello staff riguardo ad attività legate a asset cripto che non rientrano nella giurisdizione della SEC.”
La maggiore chiarezza normativa può favorire l’adozione istituzionale estendendo la gamma di prodotti disponibili e riducendo l’incertezza regolamentare, ma non elimina completamente le questioni legate alla custodia, alla gestione dei rischi operativi e alla valutazione del rapporto tra rendimento e liquidità.
Conseguenze per gli investitori istituzionali
L’integrazione tra Coinbase e Figment semplifica il processo di accesso allo staking per gli investitori istituzionali, accorpando servizi di custodia e meccanismi di validazione. Ciò può abbattere barriere operative e legali, rendendo più agevole la partecipazione a reti diverse da Ethereum.
Per gli investitori, i benefici potenziali includono l’aumento delle opportunità di rendimento e la diversificazione del rischio su più protocolli PoS. Contemporaneamente, è necessario considerare aspetti quali la concentrazione del rischio su fornitori di staking centralizzati, la liquidità delle ricompense e i rischi connessi agli aggiornamenti delle reti blockchain.
Nel medio termine, l’interoperabilità tra infrastrutture di custodia istituzionale e operatori di staking contribuirà probabilmente a professionalizzare ulteriormente il settore, aumentando gli standard di sicurezza e compliance richiesti agli attori coinvolti.
In sintesi, l’espansione delle integrazioni tecniche e la maggiore chiarezza regolatoria potrebbero accelerare l’adozione istituzionale dello staking su più reti, pur richiedendo vigilanza continua su rischi operativi, di concentrazione e normativi.