Perché Tether è così redditizio e quanto durerà?
- 28 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Tether sta vivendo un periodo di crescita impressionante: il principale emittente di stablecoin al mondo sembra orientato a realizzare entrate dell’ordine di 15 miliardi di dollari nell’arco dell’anno, una cifra che ha attirato l’attenzione degli investitori e degli analisti.
Per mettere i numeri in prospettiva, si tratta di circa 41 milioni di dollari al giorno, 1,7 milioni all’ora, 28.538 al minuto e 475 al secondo; tendenze di crescita che alimentano un crescente ottimismo sul suo modello di business.
Secondo Matt Hougan, chief investment officer di Bitwise, se l’espansione dovesse proseguire a ritmi sostenuti Tether potrebbe arrivare a diventare una delle società più profittevoli al mondo, persino superando Saudi Aramco in termini di utili annuali in uno scenario ipotetico.
Come genera profitti
Il cuore della redditività di Tether è la sua stablecoin USDT, ancorata in rapporto uno a uno al dollaro statunitense. L’azienda dichiara che ogni unità di USDT è coperta da asset a basso rischio in grado di produrre rendimento, come titoli del tesoro statunitensi, fondi di mercato monetario e equivalenti di cassa.
L’aumento dei tassi di interesse nei periodi recenti ha reso particolarmente remunerativa la gestione di queste riserve, poiché i rendimenti sui depositi e sui titoli a breve termine sono nettamente cresciuti.
Riserve e esposizione a criptovalute
Oltre alla gestione delle riserve, Tether detiene partecipazioni in criptovalute: tra queste spicca una consistente posizione in Bitcoin, che contribuisce sia alla diversificazione del portafoglio sia alla percezione di solidità patrimoniale.
Secondo stime pubbliche, la società possiede decine di migliaia di unità di Bitcoin, corrispondenti a riserve valutate in miliardi di dollari, cifra che funge da ulteriore copertura per la sua attività.
Paolo Ardoino ha detto:
“La redditività della nostra azienda è molto rara.”
Strategie di crescita e acquisizioni
Il portafoglio di investimenti di Tether si è progressivamente ampliato: si segnalano partecipazioni societarie non finanziarie, investimenti in startup legate al mining di Bitcoin e in società di analisi blockchain come Crystal Intelligence.
Inoltre la società è diventata azionista di riferimento di squadre sportive di alto profilo: ad esempio è entrata nel capitale del club di calcio Juventus, rafforzando così la sua presenza in settori tradizionalmente lontani dalla finanza digitale.
Su un piano più ampio, la direzione aziendale ha indicato l’interesse a raccogliere capitali da investitori selezionati per finanziare l’espansione in aree diversificate quali AI, trading di commodity, energia, comunicazioni e media, ampliando il raggio d’azione oltre il semplice servizio di stablecoin.
Accesso ai mercati e vincoli normativi
Nonostante la diffusione globale, USDT non è disponibile in tutti i mercati: ad esempio la mancanza di conformità con il quadro regolamentare europeo noto come MiCA (Markets in Cryptoassets Regulation) limita l’accesso all’area dell’Unione Europea, escludendo potenzialmente centinaia di milioni di utenti.
Per aggirare i vincoli normativi e servire specifici mercati, la società sta lavorando a una stablecoin separata pensata per il mercato statunitense, denominata USAT, che dovrebbe aderire alle normative americane.
Sul fronte della concorrenza, la principale rivale nell’ecosistema delle stablecoin è attualmente Circle con USDC, che però ha una capitalizzazione inferiore rispetto a USDT. Un rischio ulteriore deriva dalla possibile entrata di istituzioni finanziarie tradizionali: iniziative congiunte di grandi banche di Wall Street per sviluppare stablecoin supportate da valute dei paesi del G7 potrebbero ridisegnare la competitività del settore.
Rischi legati ai tassi d’interesse
Un fattore critico per la sostenibilità del modello di ricavi di Tether è l’andamento dei tassi d’interesse. Se le banche centrali, in particolare la Federal Reserve, iniziassero una politica di taglio dei tassi, il rendimento sugli asset che coprono le riserve diminuirebbe, comprimendo i margini.
Le dinamiche politiche e la pressione pubblica sui vertici delle banche centrali — con riferimenti a figure come Jerome Powell e ai segnali provenienti da attori politici come Donald Trump — possono accelerare o influenzare queste decisioni di politica monetaria, con ricadute dirette sulla redditività delle società che dipendono dai rendimenti a breve termine.
Considerazioni sulla sostenibilità
In sintesi, la profittabilità di Tether deriva dalla combinazione di una base di utenti diffusa, rendimenti elevati sulle riserve e investimenti strategici in asset digitali e settori tradizionali. Tuttavia, la sua futura capacità di generare utili dipenderà da molte variabili: evoluzione dei tassi, quadro regolamentare internazionale, concorrenza da parte di altri emittenti e istituzioni tradizionali, oltre alla trasparenza e alla verificabilità delle riserve.
Per gli operatori di mercato e i regolatori, la domanda cruciale rimane se il modello attuale sia replicabile e sostenibile sul lungo periodo o se sia esposto a shock che potrebbero comprimere rapidamente i margini. Monitorare gli sviluppi normativi, le mosse delle grandi banche e le decisioni di politica monetaria sarà fondamentale per valutare il futuro di questa forma di intermediazione finanziaria.