Tesorerie di criptovalute frenano gli acquisti dopo il crollo del mercato

La recente frenata negli acquisti da parte delle società pubbliche che detengono riserve in criptovalute ha segnalato un calo della fiducia dopo il ribasso del mercato registrato all’inizio di ottobre.

Rallentamento degli acquisti da parte delle tesorerie in asset digitali

Le società che gestiscono una treasury aziendale di asset digitali (note come DAT) e che acquistano principalmente Bitcoin e Ether hanno in gran parte interrotto le loro acquisizioni dopo il calo del 10 ottobre, creando un vuoto di domanda visibile nei dati di mercato.

David Duong ha detto:

“Le DAT che comprano BTC hanno in larga misura smesso di intervenire dopo il drawdown post-10 ottobre e non si sono ancora riattivate.”

I dati mostrano che, nelle ultime due settimane, gli acquisti di BTC da parte delle DAT sono scesi verso i minimi dell’anno e non si sono ripresi in modo significativo neanche nelle giornate positive.

David Duong ha detto:

“Negli ultimi quindici giorni gli acquisti sono scesi a livelli prossimi ai minimi annuali e non hanno mostrato una ripresa significativa, nemmeno nelle giornate in cui il mercato è stato in verde.”

Effetti sui prezzi e sulle valutazioni societarie

Questo rallentamento suggerisce un atteggiamento più cauto tra i grandi operatori: molte aziende con riserve in criptovalute vedono il valore di mercato scivolare verso il valore delle loro partecipazioni, mentre i prezzi delle azioni che si erano impennati stanno correggendo.

Il Bitcoin ha perso circa il 9% tra il 10 e l’11 ottobre, scendendo da valori intorno a 121.500 dollari fino a sotto i 110.500 dollari. Successivamente è sceso a livelli inferiori ai 105.000 dollari nel corso del mese, per poi rimbalzare intorno ai 114.250 dollari.

David Duong ha detto:

“Si tratta di un segnale di fiducia limitata da parte di attori che normalmente sono pesanti e hanno risorse significative.”

Secondo l’analisi, la sospensione degli acquisti evidenzia prudenza tra i grandi player dopo una fase di deleveraging. Anche quando i prezzi raggiungono livelli considerati di supporto, l’intervento dei principali bilanci discrezionali risulta ridotto.

Il ruolo di BitMine Immersion Technologies nelle dinamiche del mercato

Tra le poche eccezioni, la società tesoriera di Ether BitMine Immersion Technologies è risultata un compratore costante dopo il crollo di mercato, finanzierando acquisti significativi di ETH.

David Duong ha detto:

BitMine Immersion Technologies è stata l’unica acquirente costante dopo il ribasso.”

I dati indicano che la società ha speso oltre 1,9 miliardi di dollari dal 10 ottobre per acquistare quasi 483.000 ETH, contribuendo a riportare a valori positivi gli acquisti settimanali di tesorerie in Ether, grazie anche a piccoli contributi da altri fondi.

L’Ether è sceso più del 15% tra il 10 e l’11 ottobre, toccando un minimo intorno a 3.686 dollari, per poi risalire leggermente fino a valori intorno a 4.130 dollari nelle fasi successive.

David Duong ha detto:

“Se BitMine rallenta o interrompe gli acquisti, temiamo che la domanda aziendale apparente potrebbe dissolversi.”

Prospettive di breve termine e raccomandazioni

La situazione attuale invita a una maggiore prudenza sul breve periodo: quando i bilanci discrezionali più grandi restano ai margini, la struttura del mercato tende a mostrarsi più fragile e soggetta a oscillazioni amplificate.

David Duong ha detto:

“Riteniamo che ciò richieda un posizionamento più cauto nel breve termine. Il mercato appare più fragile quando i maggiori bilanci discrezionali sono inattivi.”

Per gli investitori e gli osservatori del settore è importante monitorare non solo i prezzi spot del Bitcoin e dell’Ether, ma anche il comportamento delle tesorerie aziendali e dei grandi compratori istituzionali: la loro ripresa o ulteriore ritirata potrà determinare la direzione dei prossimi movimenti di mercato.