Proposta di dYdX: 462 mila dollari per risarcire i trader colpiti dal blocco della blockchain del 10 ottobre

dYdX ha pubblicato un resoconto tecnico e un aggiornamento alla comunità, annunciando l’intenzione di compensare alcuni trader coinvolti in un’interruzione della catena che ha sospeso le operazioni per circa otto ore durante il crollo dei mercati del mese scorso.

La proposta prevede che la comunità di governance voti per utilizzare fino a $462.000 prelevati dal fondo assicurativo del protocollo per ristorare le perdite subite da alcuni operatori.

dYdX wrote:

“the outage stemmed from a misordered code process, and its duration was exacerbated by delays in validators restarting their oracle sidecar services.”

dYdX wrote:

“the matching engine processed trades/liquidations at incorrect prices due to stale oracle data.”

Secondo il rapporto della piattaforma non sono stati persi fondi on‑chain, ma durante la sospensione alcuni trader hanno subito perdite riconducibili a liquidazioni eseguite a prezzi errati. La decisione sul risarcimento sarà presa tramite il meccanismo di voto della comunità di governance del protocollo.

Dettagli tecnici dell’interruzione

Il rapporto indica che l’evento è stato innescato da un ordine di esecuzione del codice non corretto e aggravato da ritardi nel riavvio dei servizi di oracle sidecar da parte dei validator. In pratica, quando la catena è ripartita, il matching engine ha processato operazioni e liquidazioni basandosi su dati di prezzo obsoleti forniti dall’oracolo, determinando esecuzioni a valori non corretti.

Gli oracle servono a portare prezzi esterni nella chain e la loro sincronizzazione è cruciale per le piattaforme di trading. Ritardi nel riavvio dei processi che mantengono aggiornati questi feed possono tradursi rapidamente in discrepanze di prezzo e conseguenti liquidazioni non intenzionali.

Compensazioni e processo di governance

La proposta di risarcimento fa leva sul fondo assicurativo del protocollo: il meccanismo prevede che i detentori di token partecipino a una votazione per approvare l’utilizzo delle risorse. Questo tipo di decisione richiede normalmente quorum e soglie di approvazione definite dallo statuto di governance della piattaforma.

La scelta di intervenire con un risarcimento può stabilire un precedente importante per la comunità: da un lato offre tutela agli utenti danneggiati, dall’altro solleva questioni su responsabilità operative e incentivi per il miglioramento delle infrastrutture di sicurezza e degli strumenti di monitoraggio.

Contesto di mercato e reazioni di altri operatori

Il blackout tecnicamente coincideva con un drammatico movimento di mercato di ottobre che ha causato circa $19 miliardi di liquidazioni, l’evento di liquidazione più rilevante nella storia delle criptovalute fino a quel momento. La volatilità estrema ha messo sotto stress sia exchange decentralizzati sia piattaforme centralizzate.

Anche Binance ha affrontato conseguenze significative legate alla stessa ondata di volatilità: utenti hanno segnalato malfunzionamenti, problemi di interfaccia e casi in cui alcuni token risultavano temporaneamente quotati sotto zero; inoltre è avvenuto il depeg della stablecoin sintetica USDe emessa da Ethena.

Binance non si è assunta direttamente la responsabilità per le perdite individuali, ma ha annunciato un pacchetto di interventi per alleviare gli effetti sul mercato, comprendente iniziative per un totale dichiarato di centinaia di milioni di dollari, tra cui voucher in token e contributi per partecipanti all’ecosistema. Tra le misure pubblicizzate c’è stato anche un airdrop in BNB del valore di $45 milioni rivolto ad alcuni trader colpiti dalla crisi.

Nel frattempo istituzioni finanziarie tradizionali come Citi hanno continuato a esplorare soluzioni per integrare pagamenti in stablecoin, anche attraverso collaborazioni con piattaforme come Coinbase, un segnale della crescente attenzione istituzionale verso l’adozione delle tecnologie cripto per pagamenti e liquidità.

Implicazioni e prossime mosse

L’incidente evidenzia la sensibilità degli scambi alle dipendenze infrastrutturali non solo del codice on‑chain ma anche dei servizi off‑chain, come gli oracle e i processi di validazione. Per gli operatori decentralizzati la resilienza passa attraverso test più rigorosi, meccanismi di failover degli oracoli e procedure più rapide per il riavvio dei nodi.

Il voto di governance su eventuali compensazioni sarà osservato come un indicatore di come le comunità decentralizzate bilanciano protezione degli utenti e prudenza finanziaria. Le decisioni assunte potrebbero influenzare la fiducia degli investitori e le strategie di gestione del rischio adottate da altri progetti.

Nei giorni successivi alla pubblicazione del post‑mortem, la comunità e gli attori del mercato monitoreranno l’esito della votazione e valuteranno le azioni correttive tecniche proposte, mentre regolatori e partecipanti istituzionali manterranno alta l’attenzione sulle implicazioni sistemiche di eventi analoghi.