Canada pronto a svelare norme sui stablecoin nel bilancio federale, secondo un rapporto

Il governo federale canadese sta predisponendo nuove regole per i stablecoin, con un aggiornamento che potrebbe essere annunciato nel prossimo bilancio federale presentato dal Ministro delle Finanze François-Philippe Champagne.

Contesto e quadro normativo attuale

Attualmente il Canada non dispone di un quadro giuridico organico e specifico per i stablecoin; le autorità di regolamentazione hanno comunque indicato in passato che alcuni token potrebbero rientrare nella definizione di titoli o derivati alla luce delle norme vigenti.

Negli ultimi mesi funzionari governativi hanno intensificato il confronto con enti di vigilanza e operatori del settore per valutare requisiti su riserve, trasparenza, controlli anti-riciclaggio e modalità di emissione.

Mercato domestico e casi principali

Il mercato interno per stablecoin ancorati al dollaro canadese è ancora limitato. L’esempio più noto è QCAD, emesso dalla società di Toronto Stablecorp e collateralizzato fiat con rapporto 1:1 rispetto al dollaro canadese.

Per quanto riguarda gli stablecoin ancorati al dollaro statunitense, rimangono disponibili nel mercato canadese soluzioni come USDC, mentre il supporto per USDt, emesso da Tether, è stato interrotto nel 2023 da alcuni fornitori locali.

Spinta normativa dagli Stati Uniti

Il movimento internazionale verso una regolamentazione chiara dei stablecoin è accelerato dopo l’approvazione della nuova normativa negli United States, che ha fissato requisiti per emissione, riserve e controlli anti-riciclaggio.

Ron Morrow ha affermato:

“I governi stanno regolamentando i stablecoin e altre criptovalute affinché i consumatori possano beneficiare dei vantaggi e siano protetti dai rischi di credito e liquidità.”

La normativa statunitense, nota come GENIUS Act, stabilisce un quadro per l’emissione di stablecoin pienamente collateralizzati in dollari, con obblighi di auditing periodico e misure anti-riciclaggio; l’entrata in vigore è prevista per gennaio 2027. L’adozione di queste regole ha suscitato un rinnovato interesse da parte di imprese e istituzioni verso il mercato degli stablecoin, che ha continuato a espandersi fino a superare complessivamente i 300 miliardi di dollari in valore.

Implicazioni per il Canada e prossimi passi

Per il Canada la scelta è tra recepire standard internazionali, definire requisiti domestici distinti o mantenere una regolamentazione frammentata basata sulle norme esistenti. Le decisioni riguarderanno ambiti come le riserve obbligatorie degli emittenti, le modalità di audit esterno, la supervisione prudenziale e le misure di tutela dei consumatori.

Oltre al ruolo del Ministro delle Finanze, istituzioni come la Bank of Canada e l’ente di vigilanza prudenziale nazionale potrebbero vedere ampliato il loro coinvolgimento operativo e regolamentare, con possibili impatti su infrastrutture di pagamento e sull’intermediazione finanziaria.

Nei prossimi mesi è attesa una proposta formale o indicazioni normative che chiariscano criteri di idoneità degli emittenti, obblighi di trasparenza e misure di conformità. L’inclusione di tali disposizioni nel bilancio federale rappresenterebbe un segnale politico significativo sull’orientamento regolamentare e sui tempi di attuazione.