Azioni Novartis in calo, Avidity decolla dopo accordo biotech da 12 miliardi di dollari
- 27 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le azioni di Novartis sono scese dell’1% dopo l’annuncio dell’intenzione del gruppo svizzero di acquistare la biotech statunitense Avidity Biosciences per circa 12 miliardi di dollari, operazione che rappresenta la maggiore acquisizione della società sotto la guida dell’amministratore delegato Vas Narasimhan.
La mossa segue una serie di operazioni: prima dell’accordo con Avidity Biosciences, Novartis aveva già impegnato oltre 17 miliardi di dollari nell’anno in corso per acquisizioni e accordi di licenza, nel tentativo di rafforzare il portafoglio prodotti in vista dell’imminente scadenza dei brevetti di farmaci chiave come Entresto e Xolair.
Dettagli dell’operazione
Novartis ha offerto 72 dollari in contanti per ogni azione di Avidity Biosciences, equivalenti a un premio del 46% rispetto al prezzo di chiusura precedente alla notizia.
Le azioni di Avidity Biosciences sono schizzate del 43% a 70,45 dollari nelle contrattazioni pre mercato negli Stati Uniti, mentre quelle di Novartis, nonostante un rialzo di circa il 16% da inizio anno, hanno registrato una flessione alla pubblicazione della notizia.
Reazioni del mercato e analisi
Analisti e investitori hanno accolto la notizia con prudenza: l’operazione rafforza il portafoglio di prodotti late-stage di Novartis, ma comporta anche rischi tecnici e di integrazione.
Jefferies ha osservato:
“Non pensiamo che l’accordo sarà privo di controversie.”
La società di intermediazione ha richiamato l’attenzione sulla tecnologia di Avidity Biosciences, nota come coniugati anticorpo-oligonucleotide, sollevando dubbi sulla capacità di questi composti di raggiungere efficacemente il tessuto muscolare e sul loro comportamento farmacocinetico nell’organismo.
Aspetti scientifici e rischi clinici
Le terapie in sviluppo presso Avidity Biosciences mirano a veicolare materiale genetico direttamente alle cellule muscolari coinvolte in malattie neuromuscolari, come la distrofia muscolare di Duchenne e la miotonia congenita di tipo 1.
Dal punto di vista scientifico e regolatorio, le principali criticità riguardano l’efficienza della consegna del principio attivo ai tessuti target, la sicurezza a lungo termine, l’immunogenicità e la robustezza dei dati clinici necessari per ottenere l’autorizzazione delle autorità sanitarie.
Per Novartis l’acquisizione rappresenta un’opportunità per entrare con forza in un’area terapeutica ad alto fabbisogno medico, ma richiederà investimenti ulteriori in sviluppo clinico e una valutazione attenta dei rischi sul fronte normativo e commerciale.
Impatto sulle M&A nel settore biotech
L’operazione è la più consistente per Novartis dal 2018 e, per entità, si colloca come la seconda più importante del 2024 nel settore biotech dopo l’acquisto da parte di Johnson & Johnson di Intra-Cellular Therapies per 14,6 miliardi di dollari avvenuto a gennaio.
Luca Issi di RBC ha commentato:
“L’accordo tra Pfizer e AstraZeneca con la Casa Bianca è stato il punto di svolta per molti investitori.”
Secondo analisti di mercato, la ripresa delle operazioni di M&A nel comparto è alimentata da più fattori: valutazioni ancora contenute per molte biotech, un miglioramento del quadro politico-regolatorio grazie ad accordi sul pricing tra il governo statunitense e grandi produttori, e la necessità per le grandi aziende farmaceutiche di rimpiazzare entrate attese in diminuzione a causa delle scadenze brevettuali.
L’aumento delle acquisizioni può accelerare lo sviluppo di programmi clinici, ma comporta anche complessità operative, revisioni antitrust e la necessità di integrare culture aziendali e pipeline di ricerca diverse.
Prossimi passi e prospettive
L’accordo previsto tra Novartis e Avidity Biosciences dovrà ora affrontare le approvazioni degli azionisti e dei regolatori, passaggi che possono richiedere mesi e che potrebbero comportare aggiustamenti alle condizioni iniziali.
Per il mercato rimangono elementi chiave da monitorare: l’evoluzione dei dati clinici relativi alle terapie di Avidity Biosciences, le valutazioni economiche definitive, l’impatto sulle prospettive di vendita dei farmaci in scadenza di brevetto e le reazioni delle autorità di regolazione sui profili di sicurezza e distribuzione dei nuovi coniugati terapeutici.