Ucraina: massiccio attacco di droni su Mosca mentre Putin testa un nuovo missile
- 29 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Decine di droni hanno preso di mira la città di Mosca nella notte tra il 26 e il 27 ottobre, causando un morto e diversi feriti, secondo le prime comunicazioni delle autorità cittadine.
Sergey Sobyanin, sindaco della capitale, ha iniziato a segnalare gli attacchi già nella serata del 26 ottobre aggiornando costantemente la situazione durante la notte.
Le forze di difesa russe hanno riferito di aver intercettato e abbattuto numerosi velivoli senza pilota diretti verso la città; le autorità militari hanno poi fornito cifre complessive degli intercetti su scala più ampia.
Il Ministero della Difesa ha comunicato che, nel corso della notte, sono stati neutralizzati centinaia di droni in vari settori del Paese, con una parte significativa delle azioni concentrate nell’area metropolitana e nell’Oblast’ di Mosca.
Nel frattempo, il governatore della regione di confine di Belgorod ha segnalato vittime e numerosi feriti a seguito di attacchi avvenuti nella stessa giornata.
Dettagli sugli attacchi e intercettazioni
Le autorità municipali e il comando militare hanno fornito dati parziali e aggiornamenti successivi: nelle fasi iniziali è stato comunicato l’abbattimento di decine di droni diretti verso la capitale, mentre i conteggi complessivi delle forze di difesa sono poi stati ampliati per includere operazioni in altre regioni limitrofe.
La dinamica degli attacchi ha evidenziato l’utilizzo coordinato di più vettori a pilotaggio remoto, con l’obiettivo apparente di saturare le difese aeree e provocare danni nelle aree urbane.
Le operazioni di intercettazione e neutralizzazione hanno visto impegnati sistemi di difesa anti-aerea e assetti di sorveglianza elettronica, mentre le autorità civili hanno attivato misure di protezione per la popolazione e per le infrastrutture critiche.
Vittime e danni nella regione di Belgorod
Il bilancio dei danni e delle vittime nelle aree di confine è stato aggiornato dalle autorità locali: sono state segnalate persone decedute e diverse decine di feriti, con interventi di emergenza per soccorrere i civili colpiti e valutare i danni alle strutture residenziali e ai servizi pubblici.
Vyacheslav Gladkov, governatore della regione di Belgorod, ha fornito le cifre relative alle vittime e ai feriti e ha descritto gli sforzi di soccorso e assistenza ai residenti interessati dagli attacchi.
Il nuovo missile russo
In parallelo agli eventi sul campo, le autorità militari russe hanno annunciato di aver testato con successo un nuovo missile da crociera a propulsione nucleare, noto con il nome Burevestnik, definito dalle fonti ufficiali come dotato di capacità di lungo raggio e di traiettorie difficilmente prevedibili.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, il dispositivo sarebbe rimasto in volo per molte ore durante il test, coprendo una distanza molto estesa.
Valery Gerasimov, capo dello Stato Maggiore russo, ha commentato il volo del missile:
“Questo non è il suo limite.”
Il progetto è stato identificato dalla Nato con il nome in codice Skyfall, e le autorità russe hanno sostenuto che la nuova arma possa eludere gli attuali sistemi di difesa antimissile grazie alla sua autonomia e a una traiettoria variabile.
Vladimir Putin si era riferito al programma già nel 2018, descrivendone le caratteristiche strategiche:
“Avrà una gittata potenzialmente illimitata, in grado di aggirare le difese aeree.”
Analisti internazionali hanno tuttavia espresso cautela e scetticismo: la propulsione nucleare su veicoli di piccole dimensioni presenta complessità tecniche elevate, rischi di affidabilità e implicazioni ambientali e di sicurezza in caso di malfunzionamento.
Implicazioni strategiche e prospettive
L’annuncio di test di nuovi sistemi d’arma e l’uso persistente di droni in aree urbane pongono questioni rilevanti sul piano della sicurezza regionale e delle dinamiche militari: la possibilità di impiegare armamenti a lungo raggio e gli sforzi per contrastare attacchi asimmetrici influenzano la pianificazione delle difese e le relazioni diplomatiche tra Stati interessati.
Le istituzioni responsabili della sicurezza e della gestione delle crisi hanno la responsabilità di aggiornare procedure di protezione civile, rafforzare le capacità di difesa e valutare gli effetti a lungo termine su popolazioni e infrastrutture, mentre la comunità internazionale segue con attenzione sviluppi tecnici e movimentazioni strategiche che potrebbero incidere sulla stabilità regionale.