Guadagno del 2,6% dopo la liquidazione di 319 milioni di dollari in posizioni short; incontro tra Trump e Xi in arrivo
- 27 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin scambiava attorno a $114.501 alle 23:35 UTC del 26 ottobre, consolidando una netta rottura sopra la soglia dei $112.000. La dinamica è stata guidata principalmente dalle liquidazioni dei posizionamenti short, mentre gli operatori hanno valutato aggiornamenti sui colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina in vista della riunione dell’FOMC prevista per questa settimana.
Riepilogo tecnico del breakout
L’analisi tecnica ha rilevato un movimento significativo dal livello di $111.453 fino a circa $113.572, con un’impennata alle 09:00 UTC accompagnata da volumi molto superiori alla media di sessione (una crescita intorno al 318%). Questo slancio ha spinto il prezzo oltre la resistenza dei $112.000 e ha generato una serie di nuovi massimi intraday fino a metà giornata, prima che l’attività rallentasse e il prezzo si stabilizzasse in un corridoio tra $113.550 e $113.720.
Tentativi di ulteriore spinta verso l’area $113.700–$113.733 si sono mostrati deboli, delineando una resistenza immediata, mentre si è formato un livello di supporto intorno ai $113.300. La lettura tecnica suggerisce che la persistenza sopra questi livelli è cruciale per dare credito a un’estensione rialzista.
Situazione sui derivati e implicazioni di mercato
Negli ultimi 24 ore si sono verificate liquidazioni significative nei mercati dei derivati, per un totale riportato di centinaia di milioni di dollari. La maggior parte delle perdite forzate ha interessato posizioni short, fenomeno che tende ad amplificare movimenti al rialzo quando una resistenza chiave viene rotta, perché gli short vengono obbligati a coprire.
La presenza di grandi ordini liquidati in singole esecuzioni mette in evidenza la volatilità intrinseca degli strumenti con leva e sottolinea l’importanza della gestione del rischio per trader e istituzioni che operano su contratti futures e perpetual.
Consultazioni tra Stati Uniti e Cina
Ambasciata cinese negli Stati Uniti ha pubblicato aggiornamenti sui colloqui tenuti a Kuala Lumpur tra il Vice Premier He Lifeng e il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, oltre al Rappresentante commerciale americano.
Ambasciata cinese negli Stati Uniti ha scritto:
“Consultazioni franche, approfondite e costruttive.”
I temi di lavoro elencati includevano misure legate alla Sezione 301 su settori come quelli marittimo, logistico e cantieristico, la possibile estensione della sospensione dei dazi reciproci, cooperazione sulle questioni connesse al fentanyl, scambi agricoli e controlli alle esportazioni. La nota sottolineava che le parti hanno raggiunto “consensi di base” e che i dettagli saranno definiti tramite procedure interne.
He Lifeng ha osservato:
“Il commercio stabile tra Stati Uniti e Cina è nell’interesse di entrambi i Paesi; è necessario dialogare su una base di pari dignità.”
Il tono dei messaggi è stato orientato al processo: si è evidenziata la volontà di utilizzare meccanismi di consultazione, mantenere una comunicazione ravvicinata sulle rispettive preoccupazioni e promuovere uno sviluppo sano, stabile e sostenibile delle relazioni economiche e commerciali bilaterali.
Possibile incontro tra Donald Trump e Xi Jinping
I media hanno riferito che la Casa Bianca prevede un incontro tra il Presidente Donald Trump e il Presidente Xi Jinping il 30 ottobre, in occasione del vertice dell’APEC. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di ridurre le tensioni e valutare accordi commerciali che possano normalizzare i rapporti economici tra i due Paesi.
Donald Trump ha detto:
“Usciremo molto bene.”
Un faccia a faccia a livello di capi di Stato tende a essere interpretato dai mercati come elemento capace di ridurre incertezza politica e commerciale, fattore che può favorire flussi di capitale verso asset rischiosi come le criptovalute, se il dialogo produce segnali concreti di normalizzazione.
La riunione della Fed e le attese dell’FOMC
La riunione di due giorni dell’FOMC si conclude con la conferenza stampa del Presidente Jerome Powell. Gli operatori cercheranno indicazioni chiare sul percorso dei tassi e sulla politica sul bilancio della banca centrale: la decisione di mantenere i tassi o di iniziare un percorso di tagli, così come il linguaggio usato, influenzerà direttamente gli asset rischiosi.
Per il mercato delle criptovalute, i punti chiave sono due: 1) se la Fed mostra propensione a tagli nei prossimi mesi, aumentando l’appetito per il rischio; 2) come verranno gestite le comunicazioni e il bilancio, elementi che possono incidere sui tassi reali e sulla liquidità globale.
Cosa osservare nei prossimi giorni
Se BTC chiude e mantiene livelli sopra l’area di circa $113.700–$114.000 (UTC), il target successivo per i trader diventa la fascia $115.000–$116.000. Al contrario, un ritorno stabile sotto i $113.300 aumenterebbe le probabilità di un test a $111.000, mentre una debolezza più profonda potrebbe riportare il prezzo verso i $108.000, livello che aveva sorretto la base precedente.
Lettura dei grafici a 24 ore e su un mese
Nel periodo osservato, BTC ha mostrato un recupero dai minimi di metà ottobre vicino ai $105.000, ma resta sotto i massimi di inizio ottobre intorno ai $125.500. Sui grafici a 24 ore, i compratori sono intervenuti sui ritracciamenti verso i $113.000–$113.300 dopo la rottura dei $112.000, mentre le spinte intraday si sono scontrate con offerta vicina a $114.700.
Una chiusura giornaliera sostenuta oltre circa $116.000 rafforzerebbe l’ipotesi di un nuovo tentativo verso la fascia compresa tra $120.000 e $125.000, passando per condizioni tecniche e di mercato favorevoli.
Nel contesto operativo, gli operatori dovrebbero monitorare oltre ai livelli di prezzo anche i volumi, la struttura delle open interest sui derivati e le notizie macroeconomiche e geopolitiche che possono modificare rapidamente il sentiment.