Novartis punta all’acquisizione di Avidity Biosciences per circa 12 miliardi di dollari
- 26 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il gruppo farmaceutico svizzero Novartis ha annunciato l’accordo per l’acquisizione dell’azienda biotecnologica statunitense Avidity Biosciences per circa 12 miliardi di dollari in contanti, con l’obiettivo di rafforzare il proprio portafoglio nel campo delle terapie per disturbi muscolari rari.
Secondo i termini comunicati, gli azionisti di Avidity riceveranno 72 dollari per azione in contanti, corrispondenti a un premio del 46% rispetto al prezzo di chiusura dell’azione registrato il venerdì precedente. L’operazione prevede anche la separazione di alcuni programmi clinici in una nuova società.
Dettagli dell’accordo e struttura della cessione
Nel quadro dell’operazione, Avidity scorporerà i programmi di cardiologia di precisione in fase iniziale in una nuova società denominata Spinco, che è prevista essere quotata in borsa come entità indipendente. Questo passaggio consentirà a Novartis di integrare immediatamente le risorse più mature per le malattie neuromuscolari, mantenendo separati gli asset con focus cardiologico.
La gestione di Spinco sarà affidata a Kathleen Gallagher, attualmente chief program officer di Avidity, che guiderà la transizione e la futura quotazione della nuova realtà.
Focus sulle malattie rare e pipeline terapeutica
Avidity, con sede a San Diego (California), è una società clinica che sviluppa terapie per diverse patologie muscolari rare e sta portando avanti più candidati innovativi di prima classe.
Il principale candidato al momento è Del-zota, in fase iniziale-intermedia di sviluppo come potenziale trattamento per una forma rara di distrofia muscolare di Duchenne. Oltre a questo, l’azienda sta lavorando su altri due farmaci diretti a malattie muscolari gravi.
I tre candidati sperimentali di Avidity utilizzano una tecnologia specifica pensata per veicolare terapie a base di RNA direttamente nel tessuto muscolare, con l’obiettivo di ottenere efficaci livelli di distribuzione e attività terapeutica. La società, con una capitalizzazione di mercato intorno a 6,7 miliardi di dollari, prevede di avanzare richieste di autorizzazione regolatoria per alcuni programmi entro il 2026.
Motivazioni strategiche di Novartis
L’acquisizione rientra nella strategia di Novartis per diversificare e rafforzare il portafoglio di prodotti, fronteggiando il rischio di perdita di protezione brevettuale — il cosiddetto “patent cliff” — per alcuni farmaci di punta come Entresto (per lo scompenso cardiaco), Xolair (per l’asma) e Cosentyx (per malattie autoimmuni).
Accrescere la presenza nel settore delle malattie rare, con programmi che possono offrire vantaggi clinici distintivi, permette a Novartis di bilanciare il portafoglio commerciale e di puntare su aree con barriere d’ingresso scientifiche e regolatorie significative.
Contesto geopolitico e impatto sui mercati
La decisione di ampliare la presenza negli Stati Uniti acquista rilevanza anche nel contesto di tensioni commerciali trilaterali: proposte di misure tariffarie degli ultimi anni hanno spinto diverse grandi aziende farmaceutiche a valutare investimenti aggiuntivi sul territorio statunitense per tutelare la presenza sul mercato e attenuare l’incertezza normativa.
Società del settore come Johnson & Johnson, Roche e Sanofi hanno annunciato impegni di investimento negli Stati Uniti in risposta a queste dinamiche, allo scopo di rafforzare le proprie catene del valore e mitigare potenziali impatti derivanti da cambiamenti nelle politiche commerciali promossi dall’amministrazione guidata da Donald Trump.
Aspetti regolatori e prossime tappe
L’operazione dovrà completare le necessarie approvazioni regolatorie e gli adempimenti tipici per fusioni e acquisizioni di questo valore, incluse eventuali autorizzazioni antitrust e procedure di integrazione delle attività di ricerca e sviluppo.
Per Avidity, la scissione dei programmi cardiologici e la quotazione di Spinco rappresentano passi strategici per valorizzare asset con profili di rischio e mercato differenti, mentre per Novartis l’acquisizione accelera l’ingresso in una nicchia tecnologica e terapeutica con potenziale di crescita.
Conclusioni
L’acquisizione di Avidity Biosciences da parte di Novartis è concepita per rafforzare la pipeline nel campo delle malattie neuromuscolari rare, integrare tecnologie a base di RNA mirate al tessuto muscolare e consolidare la posizione commerciale negli Stati Uniti. Le prossime fasi saranno cruciali per la definizione dei tempi di integrazione, per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie e per la valutazione dell’impatto sul lungo periodo sul portafoglio prodotti e sui ricavi dell’azienda svizzera.