L’attività chiave di Intel è ben lontana da una svolta

Il rapporto finanziario solido del terzo trimestre di Intel ha temporaneamente sostenuto la corsa del titolo nella scorsa settimana, ma diversi analisti di Wall Street avvertono che il vero nodo resta il business produttivo dell’azienda, ancora lontano da una svolta definitiva e potenzialmente fonte di rischio per il prezzo delle azioni nel medio-lungo periodo.

I risultati del trimestre chiuso a settembre hanno superato le attese su utile e ricavi, e la posizione di cassa è migliorata grazie a significativi apporti di capitale provenienti dal governo degli Stati Uniti, da SoftBank e da Nvidia. Questi interventi hanno ridotto l’urgenza finanziaria dopo anni di investimenti molto elevati.

In apertura di contrattazioni il titolo ha registrato un rialzo fino all’8% nelle negoziazioni pre-market, per poi ridimensionare i guadagni poco dopo l’apertura delle borse.

Stacy Rasgon said:

“Capisco la tentazione di dichiarare una vittoria per l’azienda in difficoltà, ma la battaglia è tutt’altro che conclusa.”

Performance della foundry e numeri di riferimento

Il segmento produttivo aperto ai clienti esterni nel 2021, noto come Intel Foundry Services (IFS), ha mostrato un miglioramento nella perdita trimestrale: il rosso si è ridotto a circa 2,3 miliardi di dollari con ricavi attorno a 4,2 miliardi per il periodo terminato a fine settembre, rispetto a una perdita molto più ampia nello stesso periodo dell’anno precedente.

Le stime di mercato indicano tuttavia che la perdita della foundry potrebbe tornare a salire nel quarto trimestre, con ricavi leggermente inferiori rispetto al trimestre concluso, evidenziando la fragilità del percorso verso la redditività.

Un problema cruciale rimane l’attrazione di ordini significativi da clienti esterni: calcoli di alcuni analisti indicano che soltanto una porzione minima dei ricavi della foundry derivi oggi da terze parti, segnale che la conversione dell’infrastruttura in un business commerciale solido è ancora incompleta.

Processi produttivi: 18A, 14A e la sfida dell’adozione esterna

La compagnia ha chiarito che il processo produttivo più recente, denominato 18A, sarà impiegato principalmente per prodotti interni dopo non essere riuscito a convincere alcuni grandi progettisti di chip esterni, tra cui Nvidia e Broadcom, a utilizzarlo per le loro produzioni.

Per il futuro, la riuscita commerciale di IFS è legata in larga misura alla capacità di attrarre clienti con il processo di prossima generazione, il 14A, che per il management e per gli analisti rappresenta un elemento determinante per trasformare gli investimenti in entrate sostenibili.

Lip‑Bu Tan said:

“Siamo impegnati con potenziali clienti esterni e siamo incoraggiati dai primi riscontri.”

Stacy Rasgon said:

“Il processo 14A è ancora molto distante.”

Concorrenza e dinamiche di mercato

Le difficoltà della foundry coincidono con una perdita di quote di mercato nel segmento prodotti verso AMD, creando una doppia pressione: un business produttivo che fatica a monetizzare e una divisione prodotti che perde terreno, fattori che potrebbero ridurre il momentum del titolo quando l’attesa per annunci positivi si attenuerà.

Secondo alcuni analisti, nel breve termine il titolo potrebbe rimanere sensibile agli annunci di partnership produttive, collaborazioni sull’intelligenza artificiale e nuovi lanci di prodotto, ma un ritorno all’attenzione sui fondamentali potrebbe generare venti contrari per il prezzo delle azioni.

Argomentazioni sulla sicurezza della catena di fornitura e critiche

Intel sostiene che il suo braccio produttivo sia strategico per la catena di fornitura statunitense, un argomento che ha avuto peso quando il governo degli Stati Uniti ha assunto una quota rilevante nell’azienda. Questa posizione è però bilanciata dalla decisione di TSMC di investire massicciamente in nuovi stabilimenti negli Stati Uniti, un impegno miliardario che riduce il rischio percepito legato alla dipendenza da fornitori stranieri.

Alcuni analisti di mercato ritengono che la foundry commerciale di Intel sia ancora in ritardo rispetto a TSMC di diversi anni e suggeriscono, come opzione strategica, la dismissione della divisione terze parti se non dovessero emergere segnali chiari di miglioramento strutturale.

Retroscena sugli obiettivi produttivi e situazione tecnica

Negli anni precedenti Intel aveva promosso un piano ambizioso per recuperare il gap tecnologico con i concorrenti, che prevedeva l’introduzione rapida di più nodi produttivi. Tuttavia ritardi e difficoltà tecniche nell’implementazione di nuovi processi hanno costretto la società a rivedere tempi e aspettative.

Il management ha riconosciuto che i rendimenti produttivi sul nodo 18A — cioè la percentuale di chip funzionanti ottenuti da una singola lastra di silicio — non sono al livello necessario per sostenere margini adeguati e che il pieno sfruttamento della capacità arriverà più avanti nel tempo.

David Zinsner said:

“I rendimenti sono adeguati, ma non al livello richiesto per raggiungere i margini desiderati. Non prevediamo che 18A raggiunga la sua capacità di picco prima della fine del decennio.”

Ulteriori preoccupazioni riguardano la domanda commerciale per i chip recentemente lanciati con processo 18A, noti con i nomi di progetto Panther Lake e Clearwater Forest, la cui adozione da parte del mercato è ancora incerta.

Alcuni osservatori finanziari mantengono una valutazione prudente sul titolo, citando la lentezza nell’adozione interna di nodi avanzati e la forte competizione nel mercato delle foundry come fattori che potrebbero limitare un miglioramento sostanziale della struttura dei costi nei prossimi anni.

Prospettive e implicazioni per gli investitori

In sintesi, il risultato trimestrale ha fornito segnali positivi sul fronte finanziario e ha ridato respiro all’azione nel breve termine, ma il successo duraturo dipenderà dalla capacità di Intel di trasformare la propria infrastruttura produttiva in un business competitivo e redditizio.

Gli investitori e gli osservatori del settore dovranno monitorare alcuni elementi chiave: l’efficacia commerciale del processo 14A, l’andamento dei rendimenti produttivi sui nodi avanzati, l’adozione da parte di clienti esterni e l’evoluzione della concorrenza globale, in particolare di TSMC e degli altri grandi attori del mercato dei semiconduttori.

Questi fattori determineranno se il titolo continuerà a reagire a eventi e annunci oppure se, una volta esaurito l’effetto delle notizie positive, tornerà a essere valutato principalmente sui fondamentali operativi e sui progressi concreti nella produzione e commercializzazione dei nuovi processi.