A Palermo il monastero 4.0 che unisce fede e tecnologia
- 26 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Sui rilievi tra Palermo e Monreale, nell’atmosfera raccolta dell’Abbazia di San Martino delle Scale, prende forma un progetto che fonde spiritualità e innovazione. La Fondazione G.B. Dusmet sta trasformando il complesso monastico in un laboratorio di conoscenza e impresa etica: un vero e proprio monastero 4.0 dove ricerca, formazione e attività imprenditoriali dialogano per produrre valore sociale e sostenibile.
La Fondazione Dusmet e l’eredità benedettina
La proposta nasce dalla memoria e dall’insegnamento del Beato Giuseppe Benedetto Dusmet, figura benedettina e arcivescovo che considerava la diffusione della conoscenza una forma di servizio al prossimo. A partire da questa eredità, la Fondazione G.B. Dusmet ha elaborato una strategia che vede l’abbazia come nodo di un sistema integrato: formazione avanzata, ricerca applicata e iniziative imprenditoriali orientate all’impatto sociale.
Cristiano Bevilacqua ha detto:
“San Martino delle Scale è il fulcro operativo della nostra attività: è il luogo dove spiritualità e scienza si incontrano per tradurre la cultura in azione. Innovare non significa correre, ma comprendere, condividere e servire la comunità.”
Il progetto promuove un’idea di innovazione lenta e di profondità, secondo la quale la tecnologia e la ricerca devono nascere dal confronto etico e dalla cura per la persona e l’ambiente. Questo approccio valorizza il patrimonio architettonico e culturale dell’abbazia, trasformando gli spazi storici in infrastrutture per il nuovo ecosistema produttivo.
Un incubatore di impresa tra fede e innovazione
All’interno del complesso si sta sviluppando un incubatore d’impresa che mette in rete startup, imprese sociali, percorsi formativi e centri di ricerca. L’obiettivo è favorire la nascita di imprese etiche che puntino allo sviluppo locale, seguendo i principi benedettini di misura, comunità e solidarietà economica.
Tra i primi progetti figura un’iniziativa nel settore tessile orientata al rilancio della manifattura locale attraverso materiali sostenibili, filiere corte e processi di economia circolare. Gli ambienti monastici saranno adattati a spazi di coworking, laboratori e uffici di mentorship connessi a università, ordini professionali e soggetti del terzo settore.
Claudia Lentini ha detto:
“Il nostro intento è generare imprese che coniughino etica e sostenibilità con competenza e professionalità: vogliamo un’economia che sia servizio alla vita e che misuri il proprio successo anche in termini di bene comune.”
Il modello promosso dalla fondazione guarda alla contaminazione tra mondi diversi: la spiritualità non viene isolata dalla pratica economica, bensì integrata in una visione che considera l’impresa come strumento di cura sociale. In questo contesto i chiostri, i refettori e i locali storici diventano officine per progetti innovativi e per la formazione continua degli operatori.
Il Premio Dusmet: innovare come atto d’amore
Il Premio Dusmet – Life Science e Innovazione Sociale, inserito nel programma di Expomedicina 2025, rappresenta il momento pubblico più rilevante per mettere a confronto scienza, impresa e valori etici. Organizzato in collaborazione con Innovation Island e la società Digitrend, il premio è concepito come spazio di dialogo tra economisti, medici, bioeticisti e imprenditori sui temi della salute digitale, del welfare di prossimità e dell’intelligenza artificiale etica.
Claudia Lentini ha detto:
“Innovare è un atto d’amore: non si tratta solo di creare novità tecniche, ma di prendersi cura delle strutture e delle relazioni che già esistono, restituendo dignità all’economia e centralità alla persona.”
La manifestazione è pensata anche come rete di opportunità per startupper e ricercatori, offrendo occasioni di incontro con investitori, istituzioni e operatori sanitari. L’edizione 2025 è programmata per il 29 ottobre alle ore 10.00 presso la Fiera del Mediterraneo, Padiglione 20, Sala Lampedusa, e intende favorire sinergie tra territorio e comunità scientifica.
Formazione, AI e nuove comunità energetiche
Accanto all’incubazione d’impresa, la Fondazione G.B. Dusmet promuove percorsi formativi avanzati tra cui corsi di Ecologia Integrale, percorsi di Alta Formazione Politica e un programma dedicato all’Intelligenza Artificiale, sviluppato con la collaborazione della Pontificia Università Gregoriana, della Lateranense e della Lumsa. L’approccio all’IA viene inquadrato come questione culturale e antropologica oltre che tecnica, per sollevare riflessioni su libertà, giustizia e responsabilità.
In parallelo, la fondazione sostiene la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili per promuovere la produzione condivisa di energia, ridurre i costi per le famiglie e rafforzare la coesione sociale. L’idea è che la sostenibilità energetica possa diventare leva per sviluppo locale e inclusione, collegando politiche ambientali a opportunità occupazionali.
Le collaborazioni con atenei e istituzioni religiose offrono inoltre un terreno di sperimentazione per politiche pubbliche orientate all’innovazione responsabile. Tramite conferenze, laboratori e programmi formativi, la fondazione mira a influenzare pratiche amministrative e normative, proponendo modelli replicabili in altri contesti territoriali.
Nel complesso, il progetto intende dimostrare che valorizzare il patrimonio storico-culturale può convivere con la creazione di nuove opportunità economiche e sociali: un approccio che mette al centro la persona, la comunità e la cura dell’ambiente, conciliando sapere antico e tecnologie contemporanee.