Ripple finalizza l’acquisizione di Hidden Road per 1,25 miliardi di dollari
- 25 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ripple ha completato l’acquisizione di Hidden Road, ribattezzandola Ripple Prime, in una delle operazioni più significative nella storia dell’azienda che amplia nettamente il suo raggio d’azione oltre il solo settore degli asset digitali.
La nuova entità offrirà servizi di clearing, finanziamento e intermediazione su una gamma multiactive che comprende asset digitali, derivatives, swaps, forex e prodotti a reddito fisso rivolti a clientela istituzionale, posizionando Ripple come la prima società del settore crypto a possedere e gestire un prime broker multi-asset.
Secondo la società, l’attività commerciale di Ripple Prime è già triplicata rispetto all’annuncio dell’acquisizione da 1,25 miliardi di dollari all’inizio di aprile, e si prevede un ulteriore sviluppo grazie a nuovi contratti e all’espansione dei rapporti con clienti esistenti.
Il CEO Brad Garlinghouse e il management hanno chiarito che l’operazione rientra in una strategia più ampia volta a integrare prodotti blockchain e crypto nell’offerta destinata a banche e operatori tradizionali, favorendo l’adozione istituzionale per operazioni come i pagamenti cross-border e la gestione della liquidità.
Integrazione con blockchain e ruolo del RLUSD
Ripple ha dichiarato:
“Questo nuovo business aumenterà in modo significativo l’utilità e la portata del nostro stablecoin Ripple USD (RLUSD).”
Ripple ha inoltre spiegato:
“L’infrastruttura digitale fondamentale di Ripple — che include pagamenti, custody crypto e stablecoin, oltre all’utilizzo di XRP — completerà i servizi offerti all’interno di Ripple Prime.”
Nei piani dichiarati dall’azienda c’è l’integrazione di funzionalità blockchain all’interno di Ripple Prime per razionalizzare i processi operativi e ridurre i costi. Il RLUSD è destinato a svolgere un ruolo centrale, con alcuni clienti di prodotti derivatives che già scelgono di detenere saldi in stablecoin in dollari statunitensi e di impiegarli come collateral per prodotti prime brokerage.
Una strategia di acquisizioni mirata
L’acquisizione di Hidden Road si inserisce in una serie di operazioni strategiche recenti: l’acquisto del fornitore di sistemi di gestione di tesoreria GTreasury, la piattaforma di pagamenti basata su stablecoin Rail, nonché precedenti acquisizioni come Standard Custody e Metaco. Complessivamente, si contano sei accordi strategici in poco più di due anni, orientati a costruire un’offerta integrata per le istituzioni.
Queste operazioni mirano a coprire l’intera catena del valore per clienti istituzionali: dalla custody e dalla tokenizzazione degli asset alla gestione della tesoreria, fino ai servizi di intermediazione e finanziamento. La combinazione di competenze tradizionali e tecnologie distribuite vuole facilitare l’integrazione tra TradFi e mercati digitali.
Dal punto di vista regolamentare e operativo, l’allargamento dei servizi comporta anche una maggiore esposizione a normative sui mercati finanziari, requisiti di compliance e aspetti di gestione del rischio e della liquidità. Per questo motivo, la governance, i processi di risk management e i sistemi di collateralizzazione saranno elementi chiave per la sostenibilità dell’espansione.
L’espansione di Ripple mette in luce una tendenza più ampia del settore: società nate nel mondo crypto che cercano di creare ponti con il sistema finanziario tradizionale offrendo infrastrutture, strumenti di pagamento e soluzioni di liquidità pensate per operatori istituzionali.
Nel medio termine, il successo dell’iniziativa dipenderà dalla capacità di integrare sistemi legacy con tecnologie blockchain, di garantire adeguati livelli di affidabilità e trasparenza e di collaborare con regolatori e partner di mercato per costruire standard operativi condivisi.
In sintesi, la creazione di Ripple Prime rappresenta un passo importante nella strategia di Ripple per offrire una piattaforma istituzionale multi-asset che combina infrastrutture tradizionali e soluzioni basate su stablecoin e blockchain, con potenziali benefici per l’efficienza dei mercati ma anche nuove sfide regolamentari e operative.