Roche affonda: vendite del nuovo farmaco deludono
- 23 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Nonostante un aumento delle previsioni di utile rettificato per l’intero anno e investimenti crescenti nel settore dell’obesità, Roche delude il mercato con risultati trimestrali inferiori alle attese per due dei suoi farmaci di nuova generazione: Vabysmo (per malattie oculari) e Hemlibra (per l’emofilia).
Risultati e andamento delle vendite
Il gruppo ha comunicato una crescita del fatturato consolidato del 2% a cambi costanti nei primi nove mesi, a 45,9 miliardi di franchi svizzeri, leggermente al di sotto delle stime degli analisti. La divisione farmaceutica ha riportato vendite trimestrali pari a 11,57 miliardi di franchi svizzeri, inferiori alle attese.
Tra i prodotti più osservati, le vendite trimestrali di Vabysmo, sviluppato per contrastare una forma comune di perdita della vista negli anziani, sono state pari a 996 milioni di franchi svizzeri, mancando le aspettative per il secondo trimestre consecutivo. Anche l’iniezione per l’emofilia Hemlibra non ha raggiunto i volumi prospettati, mentre i farmaci più datati come Rituxan e Actemra hanno contribuito a compensare parzialmente il calo.
Questi risultati hanno alimentato preoccupazioni tra gli investitori circa una possibile dipendenza dal portafoglio storico di prodotti, anziché da una crescita trainata dalle nuove terapie.
Christoph Wirtz said:
“Si tratta di una crescita di qualità inferiore che normalmente non vorreste vedere.”
Strategia sul mercato dell’obesità
Roche sta puntando con decisione sul mercato dei farmaci per la perdita di peso, un segmento che negli ultimi anni è stato dominato da player come Novo Nordisk e Eli Lilly. L’azienda ha ampliato gli investimenti in molecole sperimentali e ha recentemente portato un candidato in una prova clinica di fase avanzata.
Thomas Schinecker said:
“Non credo che stiamo sovrastimando il mercato; stiamo solo grattando la superficie.”
La strategia punta a diversificare le fonti di crescita oltre i prodotti consolidati, ma il successo commerciale di questi nuovi farmaci rimane un fattore critico per rassicurare mercato e azionisti.
Politica commerciale e presenza negli Stati Uniti
Di fronte alle tensioni commerciali e alle misure tariffarie introdotte dagli Stati Uniti, Roche ha incrementato gli investimenti nella produzione sul territorio americano e avviato il trasferimento tecnologico di alcuni prodotti per attenuare impatti nel breve periodo.
La società ha inoltre aumentato i livelli di inventario negli Stati Uniti per offrire maggiore protezione contro eventuali interruzioni a breve termine.
La controllata statunitense Genentech ha annunciato iniziative destinate a rendere alcuni farmaci antivirali più accessibili ai consumatori, offrendo ad esempio il farmaco antinfluenzale Xofluza a prezzo scontato attraverso partner di distribuzione diretta.
L’area delle politiche sui prezzi e delle relazioni con le autorità governative rimane sensibile: il dialogo tra aziende farmaceutiche e istituzioni statunitensi si è intensificato negli ultimi anni con l’obiettivo di ridurre i prezzi dei farmaci per i pazienti che pagano di più rispetto ad altri paesi sviluppati.
Thomas Schinecker said:
“Non commenterò in questa fase alcun possibile accordo con gli Stati Uniti. Posso dire che siamo sempre in buon dialogo con il governo.”
Implicazioni per investitori e prospettive
Gli analisti evidenziano che, pur avendo Roche migliorato la previsione di crescita degli utili rettificati per l’intero anno grazie a controlli dei costi e misure difensive contro le tariffe, la capacità di generare ricavi da nuove molecole determinerà la sostenibilità della crescita a medio termine.
La combinazione di stabilità dei prodotti storici e investimenti in pipeline innovative rappresenta una strategia comune nel settore farmaceutico, ma comporta rischi legati ai tempi di commercializzazione e all’accettazione del mercato per nuovi trattamenti.
Per bilanciare queste variabili, Roche continuerà a concentrarsi sull’ottimizzazione delle catene produttive, sull’espansione delle attività cliniche e sul dialogo con le autorità regolatorie e i sistemi sanitari per facilitare l’accesso ai nuovi farmaci.