Stm, svolta nella governance: Varricchio e Bellezza nel consiglio di sorveglianza
- 23 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
STMicroelectronics ha convocato un’assemblea generale straordinaria degli azionisti per il prossimo 18 dicembre ad Amsterdam, con all’ordine del giorno principalmente la riorganizzazione del Consiglio di Sorveglianza.
Le delibere proposte prevedono la nomina di Armando Varricchio come membro del Consiglio di Sorveglianza, con un mandato che scadrà al termine dell’assemblea degli azionisti del 2028, in sostituzione di Maurizio Tamagnini, dimessosi a marzo 2025.
È inoltre proposta la nomina di Orio Bellezza come membro del Consiglio di Sorveglianza, anch’egli con mandato fino all’Agm 2028, in sostituzione di Paolo Visca, le cui dimissioni sono state comunicate nei giorni scorsi.
Il riassetto della partecipazione italiana
Negli ultimi tempi erano circolati con insistenza rumors sulle dimissioni di Paolo Visca, che fino a poco tempo fa rappresentava il Ministero dell’Economia e delle Finanze nel board della società. La partecipazione pubblica italiana è detenuta attraverso una joint venture paritetica con Bpifrance, che insieme controllano circa il 27,5% del capitale della società.
Il mandato di Visca, consigliere indicato dal ministro Giancarlo Giorgetti, sarebbe dovuto terminare il prossimo anno; Maurizio Tamagnini aveva invece rassegnato le dimissioni a marzo 2025. Il rinnovamento dei rappresentanti italiani nel Consiglio di Sorveglianza viene interpretato come un passo verso la ricomposizione di eventuali tensioni tra azionisti e per favorire la continuità gestionale di un gruppo che opera in un comparto strategico.
Nell’organo di vigilanza, composto da nove membri — tre nominati dall’Italia, tre dalla Francia e tre indipendenti — restano attualmente figure come Simonetta Acri, succeduta in primavera a Donatella Sciuto, e tre rappresentanti dell’azionista francese, tra cui il presidente Nicolas Dufourcq, amministratore delegato di Bpifrance, oltre a tre consiglieri indipendenti con esperienza di mercato.
Ad aprile il Consiglio di Sorveglianza aveva espresso un rinnovato sostegno all’amministratore delegato Jean‑Marc Chery e al management, dichiarando fiducia nella loro capacità di guidare la trasformazione aziendale in un contesto complesso per l’industria dei semiconduttori.
Andamento economico e risultati del trimestre
Sul fronte operativo, il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma migliore delle attese degli analisti e in miglioramento rispetto al trimestre precedente, che aveva registrato una perdita netta.
Jean‑Marc Chery ha dichiarato:
“I ricavi sono stati leggermente al di sopra del punto intermedio delle nostre previsioni sulle attività, con performance più forti nel segmento Personal Electronics. Automotive e Industrial hanno rispettato le previsioni, mentre Communication Equipment and Computer Peripherals sono risultati sostanzialmente in linea con le attese.”
Nel dettaglio, il gruppo ha riportato un utile netto di 237 milioni di dollari nel terzo trimestre, pari a 0,26 dollari per azione, rispetto ai 351 milioni e 0,37 dollari per azione registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il trimestre precedente aveva invece segnato una perdita netta di 97 milioni.
I ricavi si sono attestati a 3,187 miliardi di dollari, in calo del 2% rispetto all’anno precedente ma in crescita del 15,2% su base trimestrale; il valore si è posizionato leggermente sopra il punto intermedio delle previsioni comunicate a fine secondo trimestre e in linea con il consensus degli analisti.
Il margine lordo del trimestre è stato pari al 33,2%, in diminuzione rispetto al 37,8% dello stesso periodo dell’anno precedente e sostanzialmente in linea con il 33,5% del secondo trimestre. Per il terzo trimestre la società attendeva un margine intorno al 33,5%, mentre il consenso di mercato lo collocava al 33,6%.
Questi dati fotografiano un mercato dei semiconduttori ancora soggetto a volatilità ciclica, dove la domanda per alcuni segmenti rimane solida mentre margini e flussi di cassa possono essere influenzati da dinamiche globali, come la pressione competitiva, gli investimenti in capacità produttiva e le politiche industriali dei principali Paesi.
In questo contesto, la composizione del capitale e i rapporti tra azionisti pubblici e privati assumono un peso rilevante per le scelte strategiche dell’azienda, incluse le strategie di investimento e la governance, elementi determinanti per sostenere la competitività a lungo termine del gruppo nel settore.