Pronto a salpare da Monfalcone verso la Francia il ponte d’avanguardia firmato Cimolai
- 23 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Farà rotta verso la Francia dopo le operazioni di carico svolte al porto di Monfalcone il nuovo ponte Anne de Bretagne, destinato a collegare la città di Nantes nella Loira Atlantica. L’intervento, commissionato da Nantes Métropole, è parte di un più ampio programma di trasformazione urbana incentrato sulla mobilità sostenibile e sulla riqualificazione degli spazi pubblici.
Progettato per passare da una larghezza di 18 metri a 61 metri, il ponte triplicherà la sezione dell’attraversamento e ospiterà traffico veicolare, due linee del tram e un giardino-belvedere, configurandosi come una vera e propria piazza sospesa sul fiume Loira.
Il carico e la partenza
L’impalcato metallico, realizzato da Cimolai Spa, è stato trasferito dalla sede produttiva fino alla banchina con una manovra accurata e poi caricato su una chiatta per il trasporto marittimo verso il luogo di posa.
L’elemento principale pesa approssimativamente 2.000 tonnellate, a cui si aggiungono oltre 1.000 tonnellate di strutture provvisorie, per un carico complessivo di circa 3.000 tonnellate, escluso il peso dei carrelloni impiegati per il sollevamento e lo spostamento.
Il trasferimento via mare e fluviale di componenti di tali dimensioni richiede una coordinazione logistica complessa, autorizzazioni specifiche e misure di sicurezza sia per la navigazione che per le fasi di imbarco e sbarco.
Il progetto e i soggetti coinvolti
Il progetto nasce da una collaborazione internazionale pubblico-privata con Nantes Métropole nel ruolo di committente. L’assistenza tecnica e specialistica è stata affidata a studi e enti di rilievo, tra cui Systra, Barriquand & Frydlender, Cerema e il Cabinet Coudray.
La realizzazione è curata da una joint venture composta da GTM Ouest, Dodin Campenon-Bernard e Cimolai, con il contributo architettonico di DFA Dietmar Feichtinger Architectes, la progettazione urbanistica di Paume, la progettazione strutturale e la direzione lavori di Schlaich Bergermann Partner e la supervisione tecnica di SCE.
Questa composizione mette insieme competenze ingegneristiche, architettoniche e di gestione d’opera, necessarie per affrontare la complessità strutturale e i requisiti di durabilità, sicurezza e integrazione urbana richiesti dall’intervento.
Impatto urbano e sostenibilità
La nuova infrastruttura è pensata per potenziare il trasporto pubblico e favorire modalità dolci di spostamento, aumentando la capacità del sistema tranviario e creando spazi pedonali e verdi che migliorano la vivibilità lungo il fiume.
L’integrazione di un giardino-belvedere e di ampie superfici dedicate ai pedoni rappresenta un investimento in termini di qualità ambientale e sociale, con benefici attesi sulla riduzione delle emissioni e sul rilancio delle aree urbane adiacenti.
Tuttavia, progetti di questo tipo richiedono una governance stabile, accordi tra enti locali e nazionali, e un piano di manutenzione a lungo termine per preservare le prestazioni strutturali e le funzioni pubbliche nel tempo.
Tempistiche di posa e lavori successivi
L’impalcato è previsto essere posizionato sui piloni all’inizio del prossimo inverno. Le operazioni di posa richiederanno sollevamenti sincronizzati e condizioni meteo e di marea favorevoli per garantire sicurezza e precisione.
Successivamente verranno avviati i lavori di riqualificazione del ponte esistente, che rimarrà strutturalmente indipendente dalla nuova opera: i due attraversamenti saranno separati da 30 centimetri ma collegati visivamente da una giunzione superficiale che conferisce l’illusione di un unico manufatto.
La sequenza dei cantieri dovrà essere pianificata per ridurre l’impatto sulla navigazione fluviale, sul traffico urbano e sulle attività economiche delle aree limitrofe, coinvolgendo le autorità competenti per permessi e misure di sicurezza.
Commento dell’azienda
Marco Sciarra ha dichiarato:
“L’opera si distingue per la sua complessità strutturale. Il ponte Anne de Bretagne rappresenta un punto d’incontro tra ingegneria, architettura e sostenibilità e conferma la capacità delle imprese italiane di realizzare infrastrutture di eccellenza riconosciute a livello internazionale. Questo progetto mette in luce le competenze tecniche necessarie per creare opere innovative in grado di migliorare la mobilità urbana e la qualità della vita.”
Il completamento dell’opera segna un esempio di internazionalizzazione dell’ingegneria e della meccanica italiana, con ricadute economiche e occupazionali sia per le imprese coinvolte che per l’indotto logistico e dei trasporti.
Nel complesso, l’intervento su Nantes si inserisce in una tendenza europea che privilegia soluzioni infrastrutturali multimodali, integrate con spazi verdi e servizi pubblici, per rispondere alle sfide della mobilità contemporanea e della sostenibilità urbana.