Cimolai completa il carico del ponte Anne de Bretagne, pronto per Nantes (Francia)
- 22 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nel porto di Monfalcone (Gorizia) si sono concluse le complesse operazioni di carico dell’impalcato del nuovo ponte Anne de Bretagne, destinato alla città di Nantes nella Francia occidentale. L’elemento metallico prodotto dall’impresa friulana Cimolai è stato trasferito dalla sede di produzione fino alla banchina e quindi imbarcato su una chiatta che lo condurrà verso il luogo di montaggio.
L’elemento principale pesa circa 2.000 tonnellate; a questo si aggiungono oltre 1.000 tonnellate di strutture provvisorie, per un carico complessivo intorno alle 3.000 tonnellate, escluso il peso dei carrelloni impiegati nelle fasi di sollevamento e movimentazione.
Dettagli tecnici e logistica
Il trasferimento marittimo di un manufatto di queste dimensioni richiede pianificazione ingegneristica, soluzioni di consolidamento e mezzi speciali per la posa sulla chiatta. Il progetto ha richiesto il coordinamento tra team di produzione, unità di movimentazione portuale e operatori navali per garantire sicurezza e precisione nelle manovre.
La movimentazione ha comportato anche la predisposizione di strutture provvisorie di supporto, necessarie per preservare l’integrità dell’impalcato durante il trasporto, operazioni che evidenziano le competenze nel settore delle grandi opere e del logistica pesante.
Il progetto urbano e la funzione del ponte
L’intervento è stato commissionato da Nantes Métropole e si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione urbana e di promozione della mobilità sostenibile. Il nuovo ponte è pensato per trasformare l’attraversamento del fiume aumentando significativamente la capacità e la qualità dello spazio pubblico.
La struttura porterà la larghezza dell’attraversamento da 18 a 61 metri, con corsie per veicoli, due linee tranviarie e un giardino-belvedere che fungerà da piazza sospesa sul Loira. L’obiettivo è offrire un nodo multimodale che migliori i collegamenti urbani e favorisca spazi di sosta e fruizione pedonale lungo il fiume.
Il progetto rappresenta una collaborazione pubblico-privata su scala internazionale, con il committente pubblico che coordina politiche di mobilità e rigenerazione e il partner privato che fornisce competenze specialistiche nella realizzazione delle strutture.
Marco Sciarra ha commentato:
“Si tratta di un’opera caratterizzata da elevata complessità strutturale: il ponte Anne de Bretagne integra ingegneria, architettura e criteri di sostenibilità. Questo progetto dimostra la capacità industriale italiana di progettare e costruire infrastrutture d’eccellenza riconosciute a livello internazionale, esprimendo il meglio delle competenze tecniche nel migliorare la mobilità e la qualità della vita urbana.”
Fasi successive e integrazione con l’esistente
Dopo l’arrivo a Nantes, l’impalcato sarà posizionato sui piloni all’inizio del prossimo inverno. Le operazioni di sollevamento e messa in quota richiederanno l’impiego di gru di grande portata e di scavi e consolidamenti preparatori sui punti di appoggio.
I lavori di riqualificazione del ponte esistente saranno avviati successivamente e manterranno le due strutture indipendenti: i due attraversamenti saranno separati da 30 centimetri, pur essendo collegati da una giunzione superficiale studiata per creare continuità visiva e dare l’impressione di un unico attraversamento.
Questa soluzione tecnica consente di mantenere la funzionalità dell’infrastruttura esistente durante le lavorazioni, minimizzando l’impatto sui flussi di traffico e consentendo una transizione graduale verso la nuova configurazione multimodale.
Impatto e valore strategico
Il nuovo ponte rappresenta un investimento in termini di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana, con ricadute su qualità dell’ambiente cittadino, accessibilità ai servizi e attrattività territoriale. Interventi di questo tipo sono spesso elemento chiave nei piani di sviluppo urbano per stimolare spostamenti a basso impatto ambientale e rigenerare le rive fluviali.
Per Cimolai la realizzazione dell’impalcato conferma il ruolo dell’azienda nel panorama internazionale delle infrastrutture complesse, valorizzando il know‑how italiano nel settore delle costruzioni speciali e nell’ingegneria pesante.
Nel complesso, il progetto del ponte Anne de Bretagne è un esempio concreto di come progettazione, produzione e logistica si integrino per realizzare infrastrutture moderne, resilienti e orientate alla sostenibilità urbana.