Le trattative tornano a scaldarsi: Goldman Sachs spiega cosa devono fare i fondatori dopo l’incasso
- 22 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Goldman Sachs ha pubblicato una guida di circa 25 pagine rivolta ai fondatori che si trovano ad affrontare la trasformazione di partecipazioni illiquide in ricchezza liquida, come può avvenire in caso di vendita o di IPO. Il documento traccia le decisioni pratiche e strategiche da affrontare prima, durante e dopo un’operazione di uscita, con consigli che spaziano dalla struttura fiscale alla protezione patrimoniale e alla pianificazione familiare.
I punti principali del rapporto
Il rapporto identifica sei aree su cui i leader aziendali dovrebbero concentrarsi: definire chiaramente il futuro dell’impresa, valutare le strutture fiscali, predisporre una pianificazione successoria e familiare, organizzare la liquidità, considerare prestiti e passività esistenti, proteggere beni e famiglia e sviluppare una strategia filantropica. Questi elementi servono a sobillare le scelte da prendere prima che un evento di liquidità muti radicalmente la situazione personale e aziendale.
Pianificazione personale e tempistiche
Secondo la guida, la pianificazione personale dovrebbe iniziare già nelle fasi di due diligence verso potenziali acquirenti o ancora prima. La tempestività è cruciale: ritardi nelle decisioni personali possono rallentare o compromettere l’intera operazione.
Kerry Blum ha detto:
“I fondatori hanno una sola ‘prima vendita’, perciò è fondamentale che venga gestita correttamente fin dall’inizio.”
La scelta dell’uscita—fusione, vendita privata o offerta pubblica—impatta non solo la tassazione, ma anche il grado di controllo residuo, la liquidità ottenuta e l’influenza futura del fondatore sull’azienda. Convertire anni di equity illiquido in contanti può essere travolgente senza un supporto adeguato.
Kerry Blum ha detto:
“Quando osserviamo il lavoro con fondatori e imprenditori, bisogna considerare l’intero ciclo di vita, sia dal punto di vista societario sia personale.”
Costruire il team di consulenti
Il rapporto sottolinea l’importanza di costituire un team di consulenti di fiducia ben prima della chiusura dell’operazione. Oltre ai colleghi del C-suite, è essenziale coinvolgere consulenti personali come private bankers, gestori patrimoniali e responsabili dei trust per valutare scenari fiscali, patrimoniali e operativi.
Alekhya Uppalapti ha detto:
“Cerchiamo di far sì che i fondatori valutino con attenzione come cambierebbe la loro vita quotidiana e il tipo di scrutinio cui sarebbero sottoposti se decidessero di quotarsi, rispetto a una vendita a un compratore strategico o finanziario.”
Un dialogo precoce tra il team bancario e la divisione di gestione del patrimonio consente di integrare competenze e preparare soluzioni personalizzate per la fase post-uscita.
Strutture societarie, considerazioni fiscali e trust
La guida entra nei dettagli tecnici sulle forme societarie da valutare: una S-corporation non paga imposte federali a livello societario negli Stati Uniti, mentre una C-corporation è soggetta a tassazione sugli utili. Ogni percorso fiscale comporta implicazioni diverse in termini di imposta, controllo e tempistica della liquidità.
Per allineare gli obiettivi fiscali a breve termine con le necessità patrimoniali e generazionali, è consigliabile coinvolgere un avvocato esperto in pianificazione successoria. Strumenti come il grantor-retained annuity trust o il charitable lead trust possono essere utili per trasferire ricchezza e mitigare l’esposizione fiscale, se adeguati agli obiettivi del cliente e alla giurisdizione competente.
La personalizzazione di queste scelte richiede un’analisi approfondita degli obiettivi individuali — pianificazione regionale o generazionale, volontà filantropiche e protezione del capitale — e la valutazione delle normative locali per ottenere risultati efficaci.
Oltre ai trust, la guida raccomanda di predisporre testamento, un revocable or living trust, una procura per le decisioni sanitarie e direttive anticipate per le cure mediche, in modo da garantire coerenza nelle decisioni personali e familiari dopo l’evento di liquidità.
Preparazione della famiglia, filantropia e privacy
La trasformazione del patrimonio del fondatore influisce anche sui familiari: per questo la guida dedica un capitolo alla preparazione della nuova generazione. Incontri familiari periodici, facilitati da un consulente finanziario, aiutano a trasmettere responsabilità, valori e competenze di gestione del patrimonio e della filantropia.
La visibilità pubblica varia a seconda del tipo di transazione: una IPO comporta un livello di attenzione e obblighi di disclosure molto superiore rispetto a una vendita privata. Per questo motivo vanno valutate precauzioni sulla sicurezza fisica e digitale, nonché aspetti legati alla mobilità privata e all’asset protection.
Kerry Blum ha detto:
“Ho visto imprenditori che desiderano mantenere un certo controllo anche dopo l’uscita e altri che preferiscono cedere parte degli elementi operativi nella fase successiva.”
In sintesi, il consiglio operativo è chiaro: non posticipare la nomina dei consulenti e avviare presto un processo di pianificazione integrata che metta in relazione gli obiettivi personali con le scelte societarie e fiscali. Un approccio coordinato riduce il rischio di ritardi e massimizza le opportunità offerte da un evento di liquidità.