Il rimbalzo di Bitcoin si ferma mentre XRP e Zcash guidano i guadagni Arca afferma che il rally non è un dead-cat bounce

Il rimbalzo nel mercato delle criptovalute osservato nel fine settimana ha subito una pausa durante la sessione di lunedì negli Stati Uniti, con gli investitori ancora preoccupati per possibili ulteriori cali.

Bitcoin (BTC) si è attestato poco sopra i 111.000 dollari verso la fine della giornata di lunedì, registrando un incremento di quasi il 2% nelle ultime 24 ore, anche se ha perso parte dei guadagni raggiunti in precedenza. Ether (ETH) ha leggermente superato i 3.900 dollari, con una diminuzione dello 0,2% nel corso della giornata.

XRP, a 2,5044 dollari, e Chainlink (LINK), a 18,82 dollari, hanno guidato la crescita all’interno dell’indice CoinDesk 20, mentre il token focalizzato sulla privacy Zcash (ZEC), non incluso nell’indice, si è distinto con un rialzo del 17%.

Anche la maggior parte delle azioni legate agli asset digitali ha registrato un incremento lunedì, sfruttando il rimbalzo osservato nel weekend. I miner di Bitcoin, Riot Platforms (RIOT) e MARA Holdings (MARA), hanno guadagnato rispettivamente circa il 10% e il 6%, mentre Galaxy Digital (GLXY) è salita del 5%.

Un reset, non un crollo, secondo Arca

Nonostante un lieve allentamento delle preoccupazioni nel fine settimana, l’indice Crypto Fear & Greed rimane su livelli profondamente segnati dalla “paura”, con alcuni analisti che ipotizzano la fine del mercato toro e l’arrivo di una correzione più severa.

Arca, società di investimento in asset digitali, ha tuttavia contestato l’idea che il recente rimbalzo delle criptovalute sia soltanto temporaneo.

In una nota pubblicata lunedì, gli analisti di Arca hanno sostenuto che il brusco calo registrato all’inizio del mese rappresenta piuttosto una fase di reset più ampia, e non un vero e proprio collasso.

Hanno definito “stagioni da brivido” episodi come il crash del 10 ottobre e la liquidazione delle posizioni con leva finanziaria, eventi che creano incertezza tra i trader. Il fattore determinante, secondo Arca, è però ciò che segue questi momenti: attualmente, infatti, le funzioni chiave del mercato stanno mostrando segnali di ripresa.

Tra gli indicatori di recupero strutturale, gli analisti hanno evidenziato un aumento del 15% nel volume degli scambi delle piattaforme di trading rispetto alla settimana precedente, una crescita dell’interesse aperto sui perpetual decentralizzati e un ritorno della liquidità.

Hanno inoltre evidenziato un miglioramento nelle condizioni macroeconomiche: le tensioni nel settore bancario regionale statunitense sembrano diminuite, i prestiti alle strutture di emergenza della Federal Reserve sono scesi a zero venerdì, e gli spread del credito high-yield stanno nuovamente restringendosi, segno di una maggiore tranquillità.

Arca ha sottolineato:

“Abbiamo assistito a questa dinamica troppe volte per adottare un atteggiamento ribassista basandoci su un semplice intoppo strutturale. Il rimbalzo che stiamo osservando non è un semplice ‘dead cat bounce’.”