Crypto airdrops perdono valore, gli esperti dicono che è tempo di evolversi
- 20 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Gli airdrop sono una pratica diffusa fra i nuovi progetti cripto, ma una recente analisi mostra come l’88% dei token distribuiti gratuitamente perda valore entro tre mesi. Questa indicazione deriva da dati raccolti nell’arco di sette anni. Un rapporto pubblicato il 18 settembre dall’analista di DappRadar, Sara Gherghelas, ha evidenziato che dal 2017 sono stati distribuiti oltre 20 miliardi di dollari in airdrop, tuttavia l’88% di questi token ha visto un calo di valore in pochi mesi, sottolineando la differenza tra l’entusiasmo momentaneo e la sostenibilità a lungo termine.
Intervistato da Cointelegraph, Robert Hoogendoorn, responsabile dei contenuti di DappRadar, ha spiegato che la distribuzione del token è fondamentale per il successo di un airdrop: i progetti puntano a posizionare i propri token nelle mani di “diamond holders”, ovvero utenti interessati a mantenere il valore nel tempo.
Hoogendoorn ha affermato:
“Alcuni airdrop più efficaci hanno adottato distribuzioni graduali, come nel caso di Optimism, o una distribuzione mirata per limitare la liquidazione immediata da parte della comunità. Tuttavia, non esiste una formula unica per il successo: tutto dipende dalla distribuzione, dal prodotto e dall’utilità del token.”
“Inoltre, le tendenze generali del mercato influiscono notevolmente sulla valutazione dei token airdropped. Un airdrop di successo è quello che riesce a mantenere vivo l’interesse della comunità anche dopo il rilascio del token.”
Il primo airdrop nel mondo cripto risale al 2014 con il progetto Auroracoin, che distribuì la propria moneta nativa AUR come alternativa islandese a Bitcoin.
I Progetti Cripto Devono Selezionare Attentamente i Detentori
Nel decennio successivo al lancio di Auroracoin, gli airdrop sono diventati più frequenti durante i mercati rialzisti e si sono evoluti includendo strategie come l’engagement onchain, campagne sui social media e la fornitura di liquidità.
Hoogendoorn sottolinea però che è necessario analizzare con maggior precisione l’attività degli utenti sulla blockchain, i loro comportamenti di trading e perfino la “reputazione” sui social media, per limitare casi di “airdrop hunting” e farming.
Ha aggiunto:
“Stiamo già assistendo a una tendenza che lega la distribuzione degli airdrop alla reputazione degli utenti, ad esempio integrando le attività sui social media. Inoltre, diversi progetti hanno utilizzato piattaforme di engagement e ricompense per distribuire almeno una parte dei loro airdrop.”
Airdrop di Progetti Deboli Sono Destinati al Fallimento
Jackson Denka, CEO di Azura, piattaforma DeFi supportata dai gemelli Winklevoss, ha evidenziato che molti token ricevuti come airdrop perdono valore perché connessi a protocolli con basi fragili, privi di adozione reale e incapaci di generare ricavi.
Denka ha dichiarato:
“Non esiste alcun tipo di ingegneria finanziaria, incentivi o ‘mazzette’ agli utenti che possa cambiare il fatto che alcuni asset sono investimenti migliori di altri.”
“Gli airdrop, per quanto strutturalmente imperfetti, se associati a prodotti validi e in crescita tendono ad aumentare di prezzo su orizzonti temporali lunghi.”
Un esempio lodevole è stato Hyperliquid, che nel novembre 2024 ha escluso i venture capitalist e promosso un partecipazione attiva della comunità, riuscendo a consegnare uno degli airdrop meglio riusciti.
Tuttavia, Denka prevede che gli airdrop diventeranno meno frequenti con l’aumento delle offerte iniziali di monete (ICO), dove gli investitori pagano per ottenere token prima della loro immissione sul mercato aperto, funzionando come vere e proprie offerte pubbliche iniziali tramite criptovalute.
Ha concluso:
“Nessun altro mercato finanziario al mondo regala gratuitamente equity ai propri utenti. Né Uber, né Robinhood, né altri lo hanno mai fatto.”
“Guarderemo agli airdrop come a un fenomeno passeggero nella storia più ampia dei mercati crypto, anche se non spariranno del tutto.”
La Questione della Liquidità
Un’altra criticità degli airdrop riguarda la liquidità. Kanny Lee, CEO di SecondSwap, marketplace specializzato nello scambio di token bloccati, ha spiegato come molti airdrop perdano valore perché i progetti liberano troppa liquidità troppo velocemente, inondando il mercato di token.
Lee ha citato due recenti esempi positivi in cui gli utenti sono stati premiati per la loro attività continua, permettendo di mantenere la liquidità anche dopo la volatilità iniziale e adottando un programma di sblocco graduale, in modo che l’offerta venisse immessa nel mercato a tappe.
Ha aggiunto:
“Entrambe le strategie rispecchiano lo stesso principio: il valore persiste più a lungo quando gli utenti rimangono coinvolti e la liquidità cresce in modo progressivo.”
Secondo Lee, in futuro la tendenza a premiare chi detiene i token si consoliderà come standard.
Ha evidenziato:
“La liquidità sostenibile dovrebbe essere l’obiettivo principale nella progettazione di un airdrop. Non conta quante wallet ricevono token, ma per quanto tempo quei token rimangono attivi sul mercato.”
“Programmi che incentivano la partecipazione continua o rilasciano l’offerta a scaglioni aiutano a prevenire correzioni brusche dopo distribuzioni massive.”