Il dollaro Usa e l’ordine monetario globale del 1971 stanno crollando secondo un analista
- 20 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Luke Gromen sostiene che l’egemonia del dollaro statunitense sia ormai superata, come dimostra l’annuncio recente della Cina riguardo al controllo sulle esportazioni di terre rare, elementi fondamentali nella produzione di componenti elettronici e in ambito militare.
Le restrizioni cinesi sulle esportazioni di terre rare vietano la vendita di questi minerali critici al complesso militare-industriale statunitense, che sostiene il valore del dollaro attraverso la forza militare, ha spiegato Gromen durante un’intervista con Marty Bent, fondatore di Truth For the Commoner (TFTC).
Questa decisione ha spinto l’allora presidente Donald Trump a imporre dazi del 100% aggiuntivi sulla Cina, evidenziando come Pechino disponga di un potere negoziale molto più ampio di quanto molti commentatori occidentali ammettano, ha aggiunto l’analista.
Gromen ha inoltre osservato:
“Se si modifica il sistema monetario dell’ordine globale basato su regole, gli Stati Uniti invierebbero l’esercito per intervenire con forza. Questa è stata una motivazione importante per l’invasione di Saddam e per le azioni di Gheddafi.”
La Cina produce oltre il 90% delle terre rare e dei magneti rari utilizzati nella produzione elettronica a livello globale, sottolinea Reuters. Le restrizioni all’esportazione non interesseranno solo le catene di approvvigionamento, ma potranno rimodellare l’intero assetto monetario mondiale, ha aggiunto Gromen.
Implicazioni per Bitcoin e le risorse di valore
L’analista ritiene che un sistema basato su una moneta dura rappresenti l’unica soluzione efficace ai problemi economici attuali degli Stati Uniti. Tra queste risorse di valore, ha promosso il Bitcoin (BTC) come una delle alternative capaci di salvaguardare l’economia in difficoltà.
Secondo Gromen, sia l’oro che il Bitcoin continueranno a vedere un apprezzamento dei prezzi in risposta all’inflazione valutaria, in quanto individui e imprese li adotteranno per proteggere il loro potere d’acquisto.
Ha inoltre espresso scetticismo riguardo al piano del governo statunitense di utilizzare le stablecoin per mantenere l’egemonia del dollaro, definendole un rimedio momentaneo e inadatto a risolvere la questione fondamentale della svalutazione monetaria.
L’indice Dollar Currency Index (DXY), che misura la forza del dollaro rispetto a un paniere di valute estere principali, mostra un trend di declino.
Secondo gli analisti di The Kobeissi Letter, il dollaro è indirizzato verso il suo peggior anno dal 1973, nonostante il Bitcoin e l’oro stiano raggiungendo nuovi massimi storici.
Lo stesso The Kobeissi Letter ha riportato:
“Il dollaro USA è attualmente sul percorso del suo peggior anno dal 1973, con una perdita superiore al 10% da inizio anno. Dal 2000 ha perso il 40% del suo potere d’acquisto.”
La continua svalutazione monetaria implica che il valore di tutti gli asset continuerà a salire, man mano che gli investitori cercano di tutelare il proprio potere d’acquisto, conclude l’analisi.