L’oro tocca il massimo storico mentre le minacce di dazi di Trump spingono gli investitori verso la sicurezza e una valuta ne trae vantaggio
- 19 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il rand sudafricano ha registrato un’improvvisa ripresa lunedì, in concomitanza con il rialzo dei prezzi dell’oro ai massimi storici, offrendo un esempio di come le valute dei mercati emergenti legate alle materie prime possano reagire alle tensioni commerciali rinnovate tra Stati Uniti e Cina.
Supportato dal valore delle commodities, il rand ha guadagnato circa l’1% sul dollaro dopo un calo intraday dell’1,7% seguito all’annuncio di nuove minacce tariffarie contro la Cina da parte del presidente Donald Trump lo scorso venerdì pomeriggio, secondo quanto riportato da Reuters. Alle 10:22 ora della costa orientale degli Stati Uniti, il rand si scambiava a 17,3425 nei confronti del biglietto verde, recuperando così le perdite mentre gli investitori si rifugiavano nell’oro come bene rifugio.
Questo movimento rappresenta un caso interessante per chi osserva la reazione delle valute globali alle oscillazioni delle politiche commerciali degli Stati Uniti. A differenza di alcune valute particolarmente sensibili al rischio, che tendono a crollare in presenza di tensioni geopolitiche, le monete legate alle materie prime possono invece beneficiare dell’incertezza che penalizza altri asset, a condizione che le materie prime sottostanti risultino richieste.
Il rialzo del rand è coinciso con la salita dell’oro a livelli record, spinto dalla ricerca di un porto sicuro in vista delle possibili conseguenze di una guerra commerciale. Il Sudafrica è infatti uno dei principali produttori mondiali di oro, e questa caratteristica funge da copertura naturale per la valuta nazionale qualora i metalli preziosi registrino incrementi di prezzo.
ETM Analytics ha osservato in una nota:
“L’appetito per il rischio sembra essere tornato all’inizio di questa settimana, quindi ci si può aspettare che il rand sudafricano registri una modesta ripresa.”
Questa dinamica evidenzia un aspetto chiave per gli operatori valutari: mentre il rand solitamente risente del sentiment globale sul rischio e delle politiche americane, come accade per molte valute dei mercati emergenti, la sua esposizione alle materie prime può talvolta sovrastare i movimenti dettati esclusivamente dal clima di avversione al rischio.
Tuttavia, la crescita potrebbe rivelarsi temporanea. Gli investitori sudafricani attendono infatti i dati relativi alla produzione mineraria e alle vendite al dettaglio della settimana, che potrebbero mostrare le difficoltà dell’economia interna nel cogliere appieno i vantaggi dell’attuale aumento dei prezzi delle materie prime.
ETM Analytics ha avvertito:
“Un duro promemoria del costo opportunità sofferto dal Sudafrica emergerà probabilmente con gli ultimi dati sulla produzione mineraria in arrivo questa settimana, sottolineando l’incapacità del paese di sfruttare appieno il boom delle materie prime.”