PepsiCo sta riparando ciò che si è rotto ma i consumatori potrebbero non interessarsene
- 19 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
PepsiCo sta finalmente mostrando segnali di miglioramento. Wall Street ne ha preso atto con favore, anche se l’atmosfera resta cauta.
Il colosso mondiale dell’alimentare e delle bevande ha registrato risultati trimestrali superiori alle attese, con vendite e profitti che hanno superato le previsioni degli analisti.
Bank of America, riconosciuta come una delle istituzioni finanziarie più influenti, ha commentato la situazione mantenendo un giudizio neutrale su PepsiCo.
L’istituto ha definito i risultati come “progressi incoraggianti”, ma ha sottolineato come il recupero sia ancora in una fase iniziale, soprattutto per quanto riguarda la crescita organica delle vendite in Nord America.
La performance delle azioni sarà probabilmente influenzata dalla capacità dell’azienda di incrementare le vendite nella sua principale area di mercato, in un contesto caratterizzato da nuovi prodotti, innovazioni e rilanci previsti per il quarto trimestre e oltre.
Bank of America ha inoltre alzato il prezzo obiettivo delle azioni PepsiCo da 150 a 155 dollari, riconoscendo l’importanza del progresso registrato, elemento significativo per una società spesso giudicata in una fase di stagnazione rispetto al suo passato di crescita.
Nonostante ciò, la valutazione resta prudente: il rating Neutral è stato confermato, evidenziando come la ripresa sia ancora agli inizi mentre la società cerca di rilanciare le vendite nel mercato nordamericano.
PepsiCo punta sull’innovazione, introdurre snack con etichette pulite e bibite prebiotiche per riconquistare quote di mercato.
Nel terzo trimestre, PepsiCo ha performato molto bene quasi in tutte le principali metriche. Il superamento delle stime sui ricavi dimostra una certa robustezza, anche se la stabilità nelle vendite degli snack e un andamento più lento dei volumi sollevano interrogativi sulla domanda effettiva dei consumatori.
Inoltre, un impatto minore dovuto al cambio valutario ha permesso all’azienda di migliorare le previsioni sugli utili per azione (EPS) dell’intero esercizio 2025.
L’EPS rettificato ha raggiunto 2,29 dollari, superando le attese di circa 2,26 dollari, anche grazie a un impatto valutario meno negativo del previsto.
Bank of America ha aggiornato le sue previsioni sugli EPS a 8,12 dollari per il 2025, in aumento rispetto agli 8,04 precedenti, mentre per il 2026 e il 2027 si prevedono rispettivamente 8,60 e 9,10 dollari.
Le vendite del segmento Frito-Lay Nord America, comprendente marchi come Lay’s, Cheetos e Doritos, sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente, nonostante il recente acquisto di Siete Foods.
La divisione beverage ha registrato un aumento organico del 2% nelle vendite, ma i volumi sono diminuiti di circa il 3% escludendo l’effetto del passaggio da confezioni multiple a bottiglie singole d’acqua.
Situazione e sfide nel mercato nordamericano
Nonostante il solido trimestre a livello globale, l’attività principale di PepsiCo negli Stati Uniti continua a incontrare difficoltà.
Le vendite di snack sono rimaste stabili, ma i volumi hanno mostrato un calo; il settore beverage ha subito una riduzione nei volumi del 3% anche se i ricavi organici sono cresciuti di circa il 2%. A questo si aggiungono pressioni sui margini causate da tariffe, inflazione e costi della catena di approvvigionamento.
Inoltre, la presenza dell’investitore attivista Elliott Investment Management, con una partecipazione da 4 miliardi di dollari, ha aumentato la pressione affinché l’azienda adotti strategie più snelle, incluse possibili cessioni o ristrutturazioni di alcune attività di imbottigliamento.
Strategie di innovazione e ottimizzazione operativa
Il fulcro dell’impegno di PepsiCo verso la ripresa passa anche attraverso l’innovazione, che va oltre il semplice cambiamento di sapore dei prodotti.
Quest’anno l’azienda ha acquisito Poppi, un marchio emergente di bibite prebiotiche, per circa 2 miliardi di dollari, rafforzando così la propria posizione nel settore delle bevande funzionali, in rapida crescita rispetto ai tradizionali soft drink.
In parallelo, PepsiCo sta unificando la distribuzione di cibo e bevande in un unico centro di “mixing” a Brookshire, Texas. Questa struttura, con una superficie di 1,1 milioni di piedi quadrati, integrerà la supply chain di marchi come Quaker, Frito-Lay e Pepsi, ottimizzando i processi e riducendo i costi di trasporto.
Tali riorganizzazioni avvengono sotto la pressione esercitata dall’investitore attivista Elliott Investment Management, che spinge l’azienda verso una più rapida riduzione dei costi e la possibile vendita di alcune strutture produttive.
In conclusione, nonostante i benefici derivanti dal cambio valutario, la partita principale di PepsiCo si gioca ancora in Nord America, con l’innovazione e l’efficienza operativa che rappresentano gli elementi chiave per rilanciare le performance future.
Le previsioni indicano che nell’ultimo trimestre dell’anno il fatturato aumenterà del 14,4%, raggiungendo i 2,24 miliardi di dollari. Questo risultato deriva sia da una crescita organica delle vendite dell’1,7% rispetto all’anno precedente, sia da un miglioramento dei margini operativi di 141 punti base. Gli analisti prevedono che questi incrementi sequenziali continueranno fino alla fine dell’anno fiscale 2026.
La Bank of America stima inoltre che il tasso di crescita organica possa salire dal 2,1% previsto per l’inizio del 2026 a circa il 4% entro la fine dell’anno. Questi dati sono stabili, ma non particolarmente entusiasmanti.
Gli esperti sottolineano che PepsiCo deve dimostrare che il suo nuovo ciclo di innovazione, caratterizzato da snack rinnovati e bevande funzionali, sia in grado di generare una crescita di volume sostenuta nel tempo per sostenere l’aumento del prezzo delle azioni. Per questo motivo la società ha mantenuto una valutazione neutrale, nonostante abbia alzato l’obiettivo di prezzo.
Anche se il multiplo di valutazione è aumentato, passando da 17,5x a 18x gli utili attesi per il 2026, segnale di una fiducia crescente nel piano di ristrutturazione di PepsiCo, si tratta ancora di una strategia che deve dimostrare di essere trasformativa.
Prospettive e sfide per la crescita di PepsiCo
Il piano di PepsiCo appare solido per gli investitori orientati al lungo termine. La domanda di prodotti più naturali, funzionali e a basso contenuto di zuccheri è in aumento, e la società ha le dimensioni e le capacità necessarie per soddisfare queste esigenze. Tuttavia, gli investitori sono cauti nel premiare semplicemente le promesse, preferendo vedere risultati concreti dopo anni di crescita lenta.
Se PepsiCo riuscirà a mantenere una crescita costante per diversi trimestri, non meramente trainata da effetti valutari, il sentiment a Wall Street potrebbe migliorare significativamente.
Attualmente, la strategia messa in campo da PepsiCo sembra adeguata, ma la reale capacità di rilancio dipenderà dalla sua efficacia nell’implementazione e nel consolidamento dei risultati nel tempo.
