Startup di intelligenza artificiale WellTheory raccoglie 14 milioni di dollari da General Catalyst, Accel e 7wire Ventures per rivoluzionare la salute autoimmune di milioni di pazienti

WellTheory, una startup tecnologica nel settore della salute fondata da una donna e specializzata nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per rivoluzionare la cura delle malattie autoimmuni, ha annunciato di aver raccolto 14 milioni di dollari in un round di finanziamento Serie A. L’investimento è stato guidato da General Catalyst, con la partecipazione di 7wire Ventures, Ingeborg Investments, Accel, Box Group e Up2 Opportunity Fund.

La fondatrice e CEO, Ellen Rudolph, ha dato vita a WellTheory nel 2022, ispirata dalla propria esperienza personale con una diagnosi autoimmune e dalla constatazione di quanto i modelli tradizionali di cura risultassero frammentati e poco efficaci.

Ellen Rudolph ha spiegato che la missione dell’azienda è quella di “ripensare da zero la cura delle malattie autoimmuni”, adottando programmi olistici e personalizzati che affrontano le cause alla radice dei sintomi di ogni paziente, piuttosto che trattarli in maniera isolata.

Secondo i dati dell’Autoimmune Association, oltre 50 milioni di americani convivono con patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide, il lupus e la sclerosi multipla, con un’incidenza che è più che raddoppiata negli ultimi trent’anni.

L’associazione prevede che entro il 2025 l’onere economico delle malattie autoimmuni supererà i 180 miliardi di dollari per 29 condizioni principali, con costi destinati a raddoppiare nel giro di quindici anni qualora non emergano nuove opzioni terapeutiche.

WellTheory sostiene di curare pazienti con più di 100 diagnosi autoimmuni diverse tramite piani di cura personalizzati che si adattano continuamente ai sintomi e alle cause fondamentali specifiche di ciascun membro. La personalizzazione si basa sui sintomi individuali e non solo sulla diagnosi formale.

L’azienda ha in programma di ampliare la propria piattaforma digitale basata su intelligenza artificiale, che include strumenti proprietari come Care Hub e Care Scribe, utili a ottimizzare i piani terapeutici e automatizzare la documentazione. Questi sistemi consentono ai team di cura di offrire un supporto personalizzato mantenendo alta l’efficienza operativa.

I membri possono interagire con un team umano composto da un dietista registrato, un coach della salute certificato e un coordinatore del percorso assistenziale, che li affianca attraverso sessioni individuali e messaggi illimitati.

Un finanziamento guidato da donne per un cambiamento strutturale

Il round di finanziamento di WellTheory assume un valore simbolico ancora più rilevante poiché tutti gli investitori istituzionali coinvolti sono rappresentati da partner donne, un fatto raro nel mondo del venture capital, dove meno del 2% dei finanziamenti totali è destinato a startup guidate da donne.

La CEO ha riconosciuto nel comunicato il contributo di Candace Richardson e Holly Maloney di General Catalyst, nonché di Alyssa Jaffee e Tiffany Yu di 7wire Ventures, sottolineando la loro consapevolezza circa l’urgenza di riformare un sistema sanitario che troppo spesso ha ignorato la prospettiva femminile.

Ellen Rudolph ha dichiarato che “la loro esperienza personale, derivante dall’essere testimoni degli effetti delle malattie autoimmuni su persone a loro care, ha rafforzato la determinazione a promuovere un cambiamento significativo nel settore sanitario”.

Ha inoltre aggiunto che questa collaborazione si traduce nella costruzione di “un sistema che abbiamo sempre meritato di vedere”, condividendo l’obiettivo comune di avanzare nell’equità sia nell’assistenza al paziente sia nell’imprenditorialità.

Espansione e collaborazioni strategiche

Nel corso dell’ultimo anno, WellTheory ha ampliato il proprio raggio d’azione attraverso partnership con importanti datori di lavoro come Maven Clinic, Fortune Brands Innovations e Dayforce, oltre a collaborare con assicurazioni sanitarie come Sentara Health Plans, che conta oltre 1 milione di membri in Virginia e Florida.

I dati aziendali mostrano che la membership è cresciuta di oltre dieci volte negli ultimi dodici mesi, mentre i ricavi sono aumentati di cinque volte, in concomitanza con una crescente domanda di soluzioni integrate per la cura delle patologie autoimmuni da parte delle organizzazioni.

Il finanziamento appena ottenuto sarà impiegato per potenziare le collaborazioni aziendali su larga scala, ampliare le divisioni di prodotto e tecnologia e continuare lo sviluppo dei sistemi proprietari di intelligenza artificiale di WellTheory, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficienza e la personalizzazione all’interno della rete di cura.