Citizens vede ether (ETH) pronto a 10.000 dollari con l’offerta che si restringe e la domanda istituzionale in aumento

La banca americana Citizens ha indicato che l’ether (ETH), quotato a 3.866,25 dollari, potrebbe superare i 10.000 dollari nei prossimi due anni, basando questa previsione su una crescente adozione, un flusso crescente di investimenti istituzionali e una contrazione dell’offerta disponibile.

Secondo la banca, l’adozione in accelerazione di Ethereum garantirà una spinta significativa per il token nativo della blockchain, ether. Viene evidenziata la posizione consolidata della rete come piattaforma leader di smart contract. L’infrastruttura programmabile di Ethereum sostiene la finanza decentralizzata (DeFi), la tokenizzazione e un ecosistema in rapida crescita di applicazioni on-chain.

Caratteristiche quali gli effetti rete solidi, una comunità attiva di sviluppatori e un piano modulare per la scalabilità rappresentano elementi distintivi fondamentali, che permettono di assicurare transazioni sicure ad alto rendimento.

Con un quadro regolamentare che si sta facendo più chiaro e con le istituzioni che iniziano a impegnare capitale, l’ether si sta sempre più affermando come il carburante nativo e il collaterale essenziale per questa economia digitale in espansione, spiega il rapporto.

Domanda in crescita e offerta in diminuzione

Gli analisti sostengono che il valore fondamentale della criptovaluta sia guidato da una domanda in forte aumento, accompagnata da una riduzione della liquidità disponibile, legando così la valutazione all’ampiezza delle attività economiche sulla rete.

Tra i principali fattori trainanti della nuova domanda vengono citati l’adozione istituzionale, i flussi di capitali verso fondi quotati in borsa (ETF) e la tokenizzazione di asset reali (RWA). Allo stesso tempo, lo staking, l’assorbimento da parte dei tesoretti e il meccanismo di “bruciatura” delle commissioni previsto dall’EIP-1559 stanno progressivamente riducendo l’offerta.

La banca stima che entro il 2027 meno di 50 milioni di ether saranno effettivamente liquidi, su un totale di circa 120 milioni attualmente in circolazione. Di questi, 35 milioni sono già bloccati in staking, e un’ulteriore quantità è destinata a essere congelata o distrutta mano a mano che l’attività di rete aumenta. Tale dinamica è paragonabile a un effetto di riacquisto da parte delle aziende, che restringe la liquidità mentre l’utilizzo si espande.

Prospettive di crescita e impatto sul prezzo

Gli esperti hanno evidenziato come i volumi di regolamento on-chain siano in procinto di crescere in maniera esponenziale, con la capitalizzazione di mercato di ether che storicamente si muove in sintonia con il valore totale assicurato sulla rete.

In un contesto di liquidità limitata, anche flussi di capitale moderati potrebbero determinare un impatto significativo sul prezzo, afferma Citizens. Nel suo scenario base, la banca prevede che l’ether possa superare agevolmente i 10.000 dollari entro i prossimi due anni.