Jpmorgan: gli investitori nativi della crypto probabilmente guidano la discesa del mercato
- 18 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La recente fase di vendite sul mercato sembra essere stata guidata principalmente da investitori al dettaglio e da altri soggetti specializzati in criptovalute, piuttosto che da istituzioni finanziarie tradizionali, secondo quanto emerso da un’analisi della banca di Wall Street JPMorgan.
Nonostante il calo registrato dopo il 10 ottobre da bitcoin (BTC) e ether (ETH), rispettivamente scesi a 106.971,47 dollari e 3.858,53 dollari, i fondi negoziati in borsa (ETF) basati su bitcoin spot e i futures su bitcoin scambiati al Chicago Mercantile Exchange (CME) hanno mostrato un ridotto grado di vendite forzate, come rilevato nel rapporto.
Le uscite di capitali dai fondi ETF di bitcoin sono ammontate a soli 220 milioni di dollari, pari allo 0,14% degli asset in gestione, mentre gli ETF su ether hanno subito deflussi più significativi, totalizzando 370 milioni di dollari, che rappresentano l’1,23%, hanno spiegato gli analisti guidati da Nikolaos Panigirtzoglou nel rapporto pubblicato giovedì.
Una tendenza simile è emersa osservando i futures sul CME, dove le liquidazioni di bitcoin sono state contenute mentre le vendite di ether si sono dimostrate più robuste. Questo andamento è stato attribuito dagli esperti a trader motivati dal momentum, che hanno optato per una riduzione del rischio.
I cali più marcati si sono verificati nei futures perpetui, nei quali l’interesse aperto sia per i contratti su bitcoin che su ether è diminuito di circa il 40%, un declino superiore a quello osservato nei prezzi spot, si legge ancora nel documento.
JPMorgan ha osservato che l’entità dello smobilizzo suggerisce che i trader nativi del comparto crypto siano stati i principali responsabili della fase negativa, con l’ether che ha risentito maggiormente rispetto al bitcoin.