I prestiti deteriorati delle banche regionali accendono preoccupazioni a Wall Street
- 17 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
L’attenzione di Wall Street si concentra sulla stabilità delle banche regionali statunitensi, dopo che alcune di queste istituzioni hanno recentemente svalutato crediti deteriorati verso clienti commerciali, facendo sorgere dubbi tra gli investitori su possibili ulteriori sviluppi negativi.
Banche come Zions Bank, Western Alliance Bank e la banca di investimento Jefferies hanno sorpreso il mercato ammettendo perdite legate a investimenti rischiosi, con un conseguente calo significativo delle loro azioni nel corso della settimana.
Il CEO di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, ha aumentato l’apprensione degli operatori finanziari avvertendo che potrebbero emergere ulteriori problemi legati a prestiti a rischio per altre banche.
Jamie Dimon ha dichiarato agli investitori e ai giornalisti:
“Quando vedi un solo scarafaggio, probabilmente ce ne sono altri.”
Nel frattempo, l’indice KBW Bank, che raggruppa un paniere di banche monitorate dagli investitori, ha registrato una perdita del 7% nel corso di questo mese.
Altri segnali di tensione sono stati evidenziati dai dati della Federal Reserve, che mostrano un ricorso alle facilitazioni overnight di tipo “repo” per la seconda notte consecutiva, una misura non utilizzata dalle banche dallo scoppio della pandemia di Covid-19. Questi strumenti permettono agli istituti di credito di trasformare titoli liquidi, quali obbligazioni ipotecarie e titoli di stato, in liquidità immediata per colmare deficit temporanei di cassa.
Le azioni di Zions Bancorp sono scese drasticamente giovedì dopo la cancellazione di 50 milioni di dollari in prestiti commerciali e industriali non performanti. Analogamente, Western Alliance è stata penalizzata dal mercato dopo aver denunciato una frode perpetrata da una società identificata come Cantor Group V LLC. A queste difficoltà si è aggiunta la comunicazione di Jefferies, che ha segnalato una esposizione di 5,9 miliardi di dollari in crediti verso la società di parti auto fallita First Brands. Tuttavia, i titoli di queste banche hanno parzialmente recuperato slancio entro la giornata di venerdì.
Anche le grandi banche non sono rimaste immuni dagli effetti negativi. Alcuni istituti di credito sull’asse della Wall Street hanno infatti dichiarato perdite derivanti dal fallimento di Tricolor, una società di concessionari auto subprime che è crollata il mese scorso. Tra questi, Fifth Third Bank, una banca regionale di maggior dimensione, ha registrato un deficit di 178 milioni di dollari a causa della bancarotta di Tricolor.
Il ruolo e le criticità delle banche regionali
Nonostante l’attenzione mediatica sia spesso concentrata sulle grandi banche di investimento, le banche regionali rivestono un ruolo cruciale nel tessuto economico nazionale. Sono infatti principali finanziatori delle piccole e medie imprese e supportano in modo consistente i progetti nel settore immobiliare commerciale. Secondo i dati della FDIC, esistono oltre 120 banche regionali con attivi compresi tra 10 e 200 miliardi di dollari.
Tuttavia, la loro struttura spesso meno diversificata rispetto alle grandi banche centrali di Wall Street le rende più vulnerabili. Sono maggiormente esposte a crediti nel settore immobiliare e industriale e dispongono di minori fonti di guadagno alternative, come le carte di credito o i servizi di pagamento, che potrebbero compensare eventuali perdite in sede di prestiti.
Precedenti recenti e implicazioni per il sistema finanziario
La recente ondata di tensioni ricorda la crisi bancaria del 2023, quando alcune banche di medie dimensioni e regionali, esposte eccessivamente a prestiti a basso interesse e settore immobiliare commerciale, hanno subito ingenti perdite. Tale situazione ha portato al fallimento di Silicon Valley Bank e Signature Bank, nonché alla vendita in condizioni di emergenza della First Republic Bank a favore di JPMorgan Chase.
Nel medesimo periodo anche le azioni di banche come Zions e Western Alliance avevano subito bruschi cali, sottolineando la fragilità di questo segmento bancario e la necessità di continua vigilanza da parte delle autorità di regolamentazione e degli investitori.