L’industria della rigenerazione automobilistica nel Regno Unito può trainare l’economia secondo SMMT

La Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) ha pubblicato un report che evidenzia come il settore del ricondizionamento automobilistico nel Regno Unito rappresenti una concreta opportunità per la crescita economica e per aumentare l’autosufficienza nell’uso delle risorse.

Il documento mette in luce la capacità del settore di preservare le risorse naturali, sottolineando come il riutilizzo di componenti possa ridurre il consumo di materie prime fino all’88% rispetto alla produzione di pezzi nuovi.

Attualmente, questo comparto ha un valore stimato di 500 milioni di sterline (circa 670,70 milioni di dollari) e si prevede che possa ampliare la propria quota in un mercato globale che, entro cinque anni, potrebbe raggiungere i 31 miliardi di sterline.

Con 41,9 milioni di veicoli in circolazione nel Regno Unito, inclusi molti esemplari con più di dieci anni di attività, e una flotta crescente di 1,6 milioni di veicoli elettrici, il paese si presenta come un polo ideale per lo sviluppo di attività di ricondizionamento, in particolare per batterie e componenti elettrici.

Tuttavia, l’espansione di questo settore dipende fortemente dalla creazione di un contesto normativo favorevole, come sottolineato dall’associazione nel suo rapporto.

Le richieste di riforma normativa della SMMT

Il documento della SMMT, intitolato ‘Powering Circular Growth: How automotive remanufacturing drives sustainability and industrial opportunity in the UK’, esorta a modifiche specifiche delle politiche attuali. Tra queste spiccano la revisione delle normative sui veicoli a fine vita per agevolare il ricondizionamento, l’adattamento degli accordi commerciali per facilitare lo scambio di parti usate destinate a essere rigenerate, e la riforma delle norme sui rifiuti per considerare i componenti usati come risorse preziose piuttosto che come scarti.

L’adozione di tali misure non solo chiarirebbe i processi legati alla produzione e all’uso dei prodotti ricondizionati, ma rafforzerebbe anche la funzione del comparto come motore di crescita economica, migliorerebbe la posizione del Regno Unito negli scambi commerciali internazionali e favorirebbe nuovi investimenti in infrastrutture, occupazione e sviluppo delle competenze.

Mike Hawes, amministratore delegato della SMMT, ha dichiarato:

“Sostenere il ricondizionamento porterà grandi vantaggi al Regno Unito: crea posti di lavoro, stimola la crescita economica e riduce significativamente emissioni di carbonio e scarti. Per sfruttarne appieno il potenziale, il ricondizionamento e il settore indipendente ad esso legato devono diventare elementi centrali nella strategia nazionale dell’economia circolare. Con il giusto supporto normativo questo settore potrà prosperare.”

Hawes ha inoltre aggiunto:

“Il Regno Unito vanta già una delle industrie automobilistiche più variegate al mondo e rafforzare le capacità di ricondizionamento accrescerà la nostra sostenibilità ambientale e affinerà la competitività globale.”

Indicazioni dal mercato automobilistico britannico

Recentemente, la SMMT ha segnalato una crescita positiva nel settore automobilistico britannico, registrando a settembre un aumento del 13,7% nelle immatricolazioni di auto nuove rispetto all’anno precedente, il dato mensile più alto dal 2020, con un totale di 312.891 veicoli immatricolati.

Questi numeri sottolineano l’importanza di un comparto in evoluzione, dove il ricondizionamento potrebbe assumere un ruolo chiave nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile e competitivo a livello globale per la Gran Bretagna.