Record di surplus a settembre evidenzia lo slancio fiscale degli Stati Uniti mentre il bitcoin fatica

L’andamento a breve termine di Bitcoin, con un valore intorno a 105.000 dollari e una quotazione di 104.558,42 dollari, potrebbe sembrare incerto, ma la situazione fiscale degli Stati Uniti appare decisamente più promettente.

Secondo quanto riportato da CNBC, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha registrato un avanzo di bilancio di 198 miliardi di dollari a settembre 2025, il più alto mai registrato per quel mese. Questo risultato ha contribuito a ridurre il deficit fiscale per l’anno 2025 a 1,78 trilioni di dollari, ovvero circa 41 miliardi di dollari (2,2%) in meno rispetto al 2024.

Settembre è storicamente un mese con un avanzo fiscale grazie ai pagamenti delle tasse, ma questa volta un altro elemento ha contribuito significativamente: i dazi all’importazione introdotti ad aprile dal presidente Donald Trump. Questi dazi hanno generato un gettito di 30 miliardi di dollari a settembre, quasi la metà della cifra prevista per l’intero anno fiscale.

Questi introiti hanno aiutato a compensare i pagamenti record di interessi sul debito pubblico nazionale, che supera i 38 trilioni di dollari e comporta spese annuali superiori a 1,2 trilioni di dollari. Nel solo settembre, i pagamenti degli interessi netti hanno raggiunto i 37 miliardi di dollari, diventando la quarta voce di spesa federale più rilevante per il mese, dopo la previdenza sociale (133 miliardi), le spese sanitarie (94 miliardi) e la difesa nazionale (76 miliardi).

Il gettito superiore alle aspettative derivante dai dazi di Trump suggerisce un probabile mantenimento della sua strategia di guerra commerciale, nonostante la potenziale instabilità sui mercati. Tale scenario potrebbe spingere gli investitori a spostarsi da asset più rischiosi verso investimenti considerati più sicuri, come obbligazioni e oro, replicando la reazione osservata durante l’allarme sui dazi di aprile, noto come “tariff tantrum”.

Anche se un aggravamento delle tensioni commerciali potrebbe alimentare ulteriormente l’inflazione, la Federal Reserve prevede che gli aumenti dei prezzi saranno temporanei e continuerà probabilmente a ridurre i tassi di interesse, oggi compresi tra il 4,00% e il 4,25%. Stando al CME Fed Watch Tool, il mercato scommette su un taglio complessivo di 50 punti base per il 2025, portando il tasso di riferimento tra il 3,50% e il 3,75%.

Resta da capire se questo possibile allentamento monetario riuscirà a offrire un sollievo agli asset più rischiosi.

Entrate e spese di settembre 2025 (rapporto mensile del Tesoro degli Stati Uniti)

Il documento mensile del Dipartimento del Tesoro illustra nel dettaglio le entrate e le uscite federali di settembre 2025, evidenziando come i dazi abbiano significativamente contribuito a un avanzo storico per quel mese, in grado di influenzare positivamente la dinamica del deficit annuale.