Bitcoin scende sotto i 107K, XRP e ADA giù del 17% in una settimana

Bitcoin (BTC) è sceso sotto la soglia di 107.000 dollari nella sessione asiatica di venerdì, proseguendo un lento calo dovuto a un ambiente macroeconomico incerto e a tensioni di liquidità che mantengono gli operatori cauti sui mercati delle criptovalute.

Alex Kuptsikevich, principale analista di mercato presso FxPro, ha evidenziato in una mail che il rimbalzo avvenuto domenica e lunedì non si è concretizzato, e che la media mobile a 50 giorni ha agito come una resistenza locale.

“Il mercato sta nuovamente testando la solidità del supporto a tre mesi intorno ai livelli attuali. Questa persistenza dei ribassisti indica che la prossima fase sarà un test della media mobile a 200 giorni, che transita intorno ai 3,5 trilioni di dollari.”

Kuptsikevich ha ricordato che il mercato aveva superato questa soglia a maggio, e che il ritorno su questa media alla fine di luglio aveva innescato forti acquisti, indicando così livelli chiave da osservare.

La ripresa dai profondi cali della settimana scorsa sembra essersi esaurita, con un rimbalzo iniziale presto cancellato e grandi token che mostrano una lenta discesa quotidiana.

Ether (ETH) ha oscillato intorno ai 3.895 dollari, mentre BNB, Solana e XRP hanno registrato ribassi compresi tra il 5% e il 7%, perdendo gran parte dei guadagni successivi al crollo.

DOGE e Cardano (ADA) hanno riportato perdite superiori al 20% nel corso della settimana, riflettendo una riduzione dell’interesse speculativo.

Il sentiment nei mercati a rischio si è raffreddato nella notte, con gli investitori che hanno preferito tornare verso stablecoin, evitando bitcoin e token minori in attesa delle importanti decisioni della Federal Reserve e degli sviluppi geopolitici.

Wenny C., COO di SynFutures, ha dichiarato in una nota che le altcoin sono sotto pressione mentre la liquidità si sposta nuovamente verso bitcoin e stablecoin in un contesto di avversione al rischio.

“Con la riduzione dei volumi, i libri ordini più sottili hanno accentuato la volatilità nei mercati secondari.”

Nonostante la debolezza, gli esperti sottolineano che questo calo sembra un aggiustamento controllato piuttosto che una crisi incontrollata. Gli open interest sulle exchange sono scesi ai minimi di metà anno, mentre i flussi verso gli ETF rimangono stabili, segnalando che il capitale a lungo termine preferisce attendere.

Wenny ha aggiunto che questo calo recente riflette una diminuzione dell’appetito speculativo dopo i dati macroeconomici della scorsa settimana, ma che “non si registrano cambiamenti strutturali significativi”.

Nassar Achkar, chief strategy officer di CoinW, ha osservato che gli aggiustamenti della leva finanziaria tendono a creare basi più solide per i mercati.

“L’afflusso costante verso gli ETF e l’accumulo da parte delle cosiddette ‘balene’ stanno stabilizzando il mercato. La possibilità di una ripresa sostenibile dipenderà dalla velocità con cui questo capitale latente si trasformerà in nuovo rischio.”

L’attenzione ora si concentra sull’incontro del Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve previsto per ottobre, dove gli investitori cercheranno segnali chiari di un allentamento monetario, dopo che il presidente Jerome Powell ha suggerito che la stretta quantitativa potrebbe presto terminare.

Le operazioni futures indicano una probabilità del 65% di un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base, il che potrebbe sostenere il sentiment di rischio fino alla fine dell’anno se confermato.

Al di fuori delle criptovalute, l’oro ha brevemente raggiunto un nuovo massimo storico prima di una leggera flessione, mentre lo yen si è rafforzato come valuta rifugio, in seguito a nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Questo stallo ha aumentato la volatilità nei mercati delle materie prime e azionari, portando le borse asiatiche al livello più basso delle ultime due settimane.

Tuttavia, alcuni operatori vedono nelle turbolenze attuali un’opportunità. L’ex CEO di BitMEX, Arthur Hayes, ha definito la correzione come una “finestra per acquistare”, mentre K33 Research ha osservato che la riduzione della leva finanziaria lascia spazio per ricostruire posizioni in bitcoin sul mercato spot.

Il riassestamento attuale ricorda le pause cicliche del passato, quando la leva finanziaria veniva gradualmente eliminata prima che nuovo capitale rientrasse nel mercato. La tempistica di questo rientro, in relazione ai segnali futuri della Federal Reserve, determinerà senza dubbio l’andamento del mercato per il resto di ottobre.