Volvo rallenta nel terzo trimestre: in calo utili e consegne di camion
- 17 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Performance generale in flessione
Volvo Group ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con un risultato in calo, riflettendo un contesto di domanda più debole per i camion, in particolare nelle aree chiave del Nord e Sud America, e una generale pressione sui costi. L’utile netto si è attestato a 7,6 miliardi di corone svedesi, in calo di circa un terzo rispetto ai 10,1 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
Il fatturato netto del Gruppo è sceso del 5% a 110,7 miliardi di corone, nonostante un aumento dell’1% nelle vendite corrette per l’effetto valuta. L’utile operativo rettificato ha registrato un decremento del 17%, fermandosi a 11,7 miliardi di corone, con un margine operativo in calo dal 12% al 10,6%.
Divisione camion in rallentamento
La divisione Trucks, core business del gruppo, ha visto un calo delle consegne del 4%, pari a 44.631 unità, con un conseguente calo del fatturato netto del 7%. Si tratta di un segnale evidente di raffreddamento del mercato, con impatti tangibili sulla redditività.
Le altre divisioni: bus e costruzioni
Anche Volvo Buses ha mostrato una flessione, con le consegne in calo del 13% (1.393 unità) e gli ordini giù del 22%. Tuttavia, il fatturato rettificato per gli effetti valutari è salito del 4%, segnalando una tenuta del valore medio delle vendite.
Diversa la situazione per Volvo Construction Equipment, che ha registrato una crescita dell’8% al netto degli effetti valutari, con un fatturato netto a 18,9 miliardi di corone, in crescita dell’1%.
Indicatori finanziari sotto pressione
L’utile operativo reported si è attestato a 12,5 miliardi di corone, grazie anche a proventi straordinari derivanti dalla cessione della quota in SDLG. L’EPS (utile per azione) è calato a 3,71 corone, rispetto alle 4,93 dello stesso periodo del 2024.
Particolarmente rilevante è il dato sul flusso di cassa operativo delle attività industriali, che è risultato negativo per 1,7 miliardi di corone. Anche la posizione finanziaria netta delle attività industriali si è deteriorata, passando da 62,9 a 45,4 miliardi di corone.