Zona di quasi esaurimento dopo calo del 34% di un azionista importante cosa succede adesso

La pressione di vendita intensa ha spinto XRP a perdere il 2% prima di stabilizzarsi vicino a un supporto chiave. Il posizionamento istituzionale e l’aumento dell’open interest indicano una possibile fase di accumulo a questi livelli.

Durante la sessione del 16-17 ottobre, XRP ha continuato il suo calo, scendendo dal valore di 2,41$ a 2,36$, segnando un ribasso del 2% dovuto soprattutto a una fase di liquidazione da parte degli investitori istituzionali. I dati di mercato evidenziano un volume giornaliero superiore ai 150 milioni, mentre i possessori a lungo termine hanno ridotto le loro posizioni del 34% nelle ultime due settimane. Il parametro Hodler Net Position Change è passato da 163,7 milioni a 107,8 milioni di token, un chiaro segnale di disinvestimento dopo la volatilità registrata a metà mese.

Nonostante la fase di ritracciamento, l’open interest è risalito a 1,36 miliardi di dollari, segno che i trader di derivati stanno iniziando a ricostruire le loro posizioni dopo lo svuotamento del fine settimana. Alcuni operatori di mercato indicano che questa nuova attività potrebbe rappresentare l’inizio di un posizionamento tattico long in previsione della chiusura trimestrale, alimentata da speculazioni sugli ETF e segnali di allentamento macroeconomico.

Bilancio dell’Andamento dei Prezzi

Nel corso delle ultime 24 ore, XRP ha oscillato tra 2,31$ e 2,47$, con una banda di prezzo di 0,16$, che corrisponde a una volatilità intraday del 7%. La pressione di vendita si è intensificata tra le 14:00 e le 20:00, con una discesa dell’8% da 2,44$ a 2,29$, seguita da un recupero moderato fino alla chiusura del mercato statunitense.

I movimenti di inversione ad alto volume sopra i 2,31$ hanno confermato una forte domanda spot insieme ad acquisti algoritmici nelle fasi di debolezza. La resistenza resta consolidata intorno a 2,47$, dove ripetuti ritracciamenti indicano una persistente pressione dell’offerta. Nell’ultima ora di contrattazioni (04:34-05:33) si è osservata una fase di consolidamento tra 2,35$ e 2,36$, con volumi che sono risaliti a 1,6 milioni di token, tipico dei momenti di rientro controllato dopo fasi di svuotamento forzato.

Analisi Tecnica

La struttura di prezzo di XRP appare in fase di stabilizzazione all’interno del canale compreso tra 2,31$ e 2,47$, con il livello di 2,35$ che funge da punto di ancoraggio a breve termine. La concentrazione di volumi in quest’area suggerisce un accumulo da parte degli investitori istituzionali, malgrado il quadro generale di rischio. Un recupero netto sopra i 2,47$ invaliderebbe la configurazione ribassista di breve periodo e potrebbe aprire la strada a un movimento verso 2,55$.

Gli indicatori di momentum restano neutrali o al limite della condizione di ipervenduto, mentre i tassi di finanziamento sono leggermente positivi, segnale che la copertura delle posizioni corte sta rallentando. Gli analisti prevedono un consolidamento volatile fino a quando il rischio macroeconomico non diminuirà o finché non si assisterà a un’accelerazione dei flussi legati agli ETF.

Cosa Monitorano gli Operatori

Le aree di supporto tra 2,31$ e 2,35$ rappresentano livelli cruciali di difesa, dove si nota una significativa capacità di assorbimento delle vendite da parte degli acquirenti. Il superamento della resistenza a 2,47$ sarà il primo segnale chiaro di un possibile cambio di tendenza.

L’evoluzione dell’open interest e la normalizzazione dei tassi di finanziamento indicano una fase di riallocazione del rischio dopo le recenti fasi di liquidazione.

Infine, l’attenzione degli investitori è rivolta alla timeline degli ETF e ai commenti della Federal Reserve, che potrebbero rappresentare catalizzatori per una rotazione dei flussi nel mercato cripto durante l’ultimo trimestre dell’anno.