Analisi del prezzo di Bitcoin BTC emergono problemi di credito
- 16 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le azioni statunitensi stanno subendo una flessione giovedì, poiché emergono problemi legati al credito in un contesto economico che mostra segnali di rallentamento. Jaime Dimon, amministratore delegato di JPMorgan, ha osservato durante la presentazione trimestrale dei risultati della banca:
“Quando vedi una blatta, probabilmente ce ne sono altre.”
Dimon faceva riferimento ai recenti fallimenti di questa stagione, tra cui quello del fornitore di componenti automobilistici First Brands e del finanziatore subprime di auto Tricolor Holdings. A queste affermazioni ha risposto Mark Lipschultz, co-amministratore delegato di Blue Owl Capital, una società di private equity, invitando le banche a controllare con attenzione i propri bilanci alla ricerca di eventuali “insetti” nascosti.
Il fallimento di First Brands ha colpito duramente la sua banca d’affari, Jefferies (JEF), che nell’ultimo mese ha perso il 25%, con una caduta del 9% solo giovedì. Tuttavia, la stessa Jefferies ha dichiarato questa settimana di poter sostenere eventuali perdite derivanti da questa situazione senza difficoltà rilevanti.
Le preoccupazioni sul credito sono state aggravate giovedì da Zions Bancorp (ZION), che ha riportato un’accantonamento di 50 milioni di dollari relativo a due prestiti concessi a mutuatari ora coinvolti in controversie legali. La situazione si complica ulteriormente con Western Alliance (WAL), che ha recentemente avviato una causa contro un debitore immobiliare commerciale per presunta frode. Le azioni di ZION e WAL hanno subito ribassi rispettivamente del 12% e del 10%, trascinando verso il basso il settore bancario regionale.
Il mercato azionario più ampio, per il momento, sta assorbendo abbastanza bene queste notizie: l’indice S&P 500 è sceso di appena lo 0,8%. Nel frattempo, il sentiment di “riduzione del rischio” ha spinto l’oro a guadagnare un ulteriore 2,5%, raggiungendo un nuovo massimo storico sfiorando i 4.300 dollari l’oncia.
Per quanto riguarda la versione digitale dell’oro, Bitcoin (BTC) non mostra lo stesso interesse degli investitori, che per ora continuano a percepirlo come un asset “a rischio”. Il prezzo di BTC è scivolato fino a 107.500 dollari giovedì prima di una lieve ripresa a circa 108.000 dollari, segnando un calo del 3,2% nelle ultime 24 ore e dell’11% nell’ultima settimana.
Possibili segnali di una ripresa rialzista?
La storia recente offre un’indicazione di speranza per gli investitori rialzisti. Altre crisi di mercato tradizionali — come il crollo causato dalla pandemia di Covid nel marzo 2020 o le difficoltà bancarie di marzo 2023 — avevano anch’esse fatto precipitare il valore di Bitcoin insieme agli indici azionari.
Tuttavia, l’intervento governativo a quei tempi — caratterizzato da politiche fiscali e monetarie fortemente espansive — ha poi innescato robusti rally per il BTC. Ulteriori segnali di un possibile supporto stanno emergendo dal mercato obbligazionario, dove i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi a 10 anni sono scesi di otto punti base a 3,97%, toccando il livello più basso dalla crisi di aprile denominata “Liberation Day”.
Ancor più significativo è il rendimento dei titoli a due anni, molto sensibili a eventuali allentamenti della politica monetaria, che si è ridotto a 3,42%, valore non raggiunto da oltre tre anni.
Dai contratti futures sui tassi a breve termine scambiati al CME emerge come i trader attribuiscano ora una probabilità del 3,2% a un taglio dei tassi di interesse di 50 punti base durante la prossima riunione della Federal Reserve prevista per fine mese, mentre fino a ieri questa possibilità era azzerata.
Inoltre, le scommesse sui tagli complessivi di 75 punti base entro fine anno sono aumentate fino a un’11% di probabilità, contro lo 0% registrato solo un giorno fa.