Bbva fallisce l’Opa su Banco Sabadell

Niente da fare. L’offerta ostile del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (Bbva) sul Banco Sabadell non ha raggiunto il suo obiettivo. Dopo 17 mesi di negoziati che hanno coinvolto anche il governo di Madrid, il Banco Bilbao è riuscito a ottenere solamente il 25,47% dei diritti di voto di Sabadell. In sostanza, non solo il Bbva non ha raggiunto il controllo effettivo del Banco Sabadell, ma ha fallito anche il traguardo minimo del 30% necessario per poter procedere con l’acquisizione.

Quale sarà il passo successivo? È difficile ipotizzare un nuovo tentativo, considerando che questa sarebbe la terza offerta ostile dall’inizio del processo. Sicuramente venerdì si vedrà come reagirà il mercato a questa mancata conquista. Per il presidente del Bbva, Carlos Torres, si tratta di un duro colpo, visto che già cinque anni fa aveva tentato una prima acquisizione di Sabadell, anch’essa però fallita.

Il manager aveva poi accettato condizioni molto stringenti imposte dal governo spagnolo, tra cui una clausola che vietava l’integrazione delle due banche per tre anni, proprio per facilitare l’acquisizione. Tuttavia, il vero problema è stato il mercato: gli investitori non hanno consegnato le azioni. Tra questi è emerso in particolare il gruppo Zurich, partner banco-assicurativo del gruppo catalano, che detiene il 5% del capitale e ha preferito sostenere la strategia autonoma di Sabadell.

Un ruolo decisivo nella mancata scalata lo hanno avuto anche i clienti-soci della banca, i quali detengono oltre il 30% del capitale. La loro posizione è risultata così influente che il Bbva ha presentato un esposto alla Consob spagnola, denunciando un possibile ostruzionismo da parte dei dipendenti delle filiali di Sabadell. Questi ultimi, secondo l’accusa, avrebbero messo in atto vari ostacoli, tra cui guasti improvvisi ai sistemi informatici, che avrebbero impedito ai clienti di consegnare le proprie azioni nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto (Ops). Sarà da vedere se ci saranno ulteriori sviluppi sulla questione.

Un confronto con le offerte ostili in Italia

Negli ultimi mesi molti osservatori hanno evidenziato la somiglianza tra questa operazione e quella lanciata da UniCredit sul Banco BPM. Anche le due offerte ostili hanno avuto un esito comparabile. In questo periodo Sabadell si è opposta con forza all’acquisizione, sottolineando come i suoi azionisti avrebbero guadagnato rifiutando la proposta.

Dietro questa opposizione si celano anche motivazioni di natura territoriale e culturale: Sabadell è molto radicata nel tessuto economico della Catalogna, una regione ricca della Spagna caratterizzata da una forte corrente nazionalista, dove il catalano è una lingua ufficiale. Al contrario, il Bbva è un gruppo bancario internazionale. Gli azionisti hanno quindi preferito mantenere separate queste due realtà.

Le implicazioni strategiche della mancata acquisizione

In termini strategici, la fusione tra Bbva e Sabadell avrebbe dato vita a un nuovo colosso bancario in Spagna in grado di competere efficacemente con il Banco Santander. Inoltre, l’operazione avrebbe permesso al Bbva di equilibrare la sua forte presenza nei mercati di Messico, Sud America e Turchia, consolidando maggiormente le attività nella penisola iberica.

Ora che il progetto è saltato, i piani devono essere rivisti. Il Bbva ha già annunciato che, non appena riceverà il via libera dalla Banca Centrale Europea (Bce), procederà con un buy back aggiuntivo per impiegare il capitale in eccesso in modo efficiente.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.