Bper e Sondrio, con la fusione 800 uscite e 90 filiali in meno
- 16 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Bper accelera verso l’integrazione con Banca Popolare di Sondrio, pianificando al contempo un piano di uscite volontarie che coinvolgerà circa 800 dipendenti del gruppo. La tabella di marcia stabilisce che il prossimo 5 novembre i consigli di amministrazione di entrambe le banche dovrebbero approvare il progetto di fusione, garantendo nel contempo il rispetto delle normative relative alle operazioni con parti correlate.
In tale data è previsto anche il via libera al resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 da parte dei due istituti. L’effettiva conclusione della fusione sarà subordinata al voto favorevole delle assemblee straordinarie dei soci, passaggio ritenuto ormai scontato, nonché all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte della Banca Centrale Europea e della Banca d’Italia.
La banca ha confermato che tutto il processo dovrebbe concludersi entro il primo semestre del 2026, in linea con le dichiarazioni del CEO Gianni Franco Papa, che in passato aveva annunciato l’intenzione di completare la fusione entro aprile 2026, con effetto retroattivo al 1° gennaio dello stesso anno, e di presentare un aggiornamento del piano industriale entro il semestre.
Una leva strategica per la crescita
Modena considera questa operazione come un “strumento strategico” per accelerare lo sviluppo e valorizzare al massimo tutti gli stakeholder coinvolti. La fusione dovrebbe apportare significativi vantaggi in termini di efficienza operativa, sinergie sui costi e ampliamento del bacino commerciale.
L’intento è integrare due realtà con solide radici territoriali e affinità nei modelli bancari, dando vita a un operatore di livello nazionale maggiormente competitivo, in grado di affrontare al meglio le sfide del mercato finanziario attuale.
La gestione delle risorse umane
Una tappa fondamentale di questo processo riguarda la riorganizzazione del capitale umano. Il consiglio di amministrazione di Bper ha autorizzato un piano di uscite volontarie che interesserà circa 800 dipendenti entro il 2026, anche facendo ricorso al Fondo di solidarietà.
Questa iniziativa, presentata come un’opportunità per un ricambio generazionale, sarà sviluppata in stretta collaborazione con le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è rimodellare la struttura organizzativa in modo più snello ed efficiente, ottimizzando così la capacità operativa del gruppo dopo la fusione.