Visa vuole costruire le infrastrutture per il lending nella finanza onchain il nuovo nome di DeFi
- 16 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Visa ha costruito la più grande rete di pagamento globale, attraverso cui transitano quasi 16 trilioni di dollari in transazioni. Ora l’azienda intende applicare lo stesso modello al settore dei prestiti nella finanza decentralizzata, nota come DeFi.
Un rapporto intitolato Stablecoins Beyond Payments: The Onchain Lending Opportunity presenta la finanza decentralizzata sotto una nuova denominazione: “onchain finance“. Questa ribrandizzazione mira a rendere il credito decentralizzato più compatibile con le istituzioni finanziarie, in particolare nell’era del GENIUS Act, un quadro normativo focalizzato sull’innovazione finanziaria. Il documento illustra inoltre come banche e fondi di credito privati possano integrarsi in questo nuovo ecosistema.
Visa progetta che le istituzioni operino come fornitori di liquidità per i protocolli di prestito programmabili, mentre l’azienda fornisce dati, strumenti di conformità e infrastrutture per rendere possibile questa collaborazione. Il noto nome e l’affidabilità della rete di Visa potrebbero attrarre capitali istituzionali, potenzialmente di migliaia di miliardi di dollari, a partecipare all’ecosistema.
Il documento di Visa segna un netto cambio di strategia, spostandosi dall’ambito sperimentale della criptovaluta verso la creazione di infrastrutture per istituzioni tradizionali. L’azienda sottolinea come il mercato emergente della “onchain finance” abbia già erogato oltre 670 miliardi di dollari in prestiti tramite stablecoin dal 2020, con i livelli di attività di prestito che hanno raggiunto picchi importanti a metà del 2025.
Visa considera questa crescita una prova che le stablecoin hanno superato il ruolo di semplici strumenti di scambio, diventando la spina dorsale dei mercati del credito automatizzati, capaci di funzionare ininterrottamente e di regolare le operazioni in modo immediato.
Esempi concreti di credito onchain
Per esemplificare il modello, il rapporto evidenzia tre casi in cui il credito basato su stablecoin è già operativo su larga scala.
Morpho, definito come un “meta-livello” di liquidità, collega portafogli istituzionali ed exchange quali Coinbase, Ledger e Bitpanda. La piattaforma consente ai prenditori di prestiti di offrire bitcoin tokenizzati come garanzia per ottenere finanziamenti in USDC.
Credit Coop, con cui Visa collabora direttamente, utilizza smart contract per segmentare e ridistribuire crediti derivanti da fatture commerciali.
Infine, Huma Finance facilita prestiti di capitale circolante transfrontalieri, automatizzando i pagamenti ai fornitori e riutilizzando la liquidità per generare rendimenti annuali a doppia cifra.
La strategia di Visa nel mercato del credito onchain
Il rapporto rivela che la strategia di Visa è molto simile a quella adottata nel settore finanziario tradizionale (TradFi): la società non intende emettere token né finanziare direttamente prestiti, ma si propone come fornitore tecnologico senza assumere rischi legati al credito nei confronti delle controparti.
Il focus è quindi sul controllo delle infrastrutture essenziali, quali API, sistemi analitici e piattaforme di regolamento, che consentano ai crediti programmabili di interfacciarsi con il mondo finanziario convenzionale. Visa non vuole intervenire direttamente nei progetti crypto, ma facilitare il collegamento tra questi e il sistema finanziario tradizionale.
Così come ha trasformato i pagamenti con carte in una rete globale, Visa intende proporsi ora come la piattaforma infrastrutturale di riferimento per il credito programmabile e la finanza onchain.