Morgan Stanley e Bank of America superano le aspettative
- 15 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La stagione delle trimestrali per il settore bancario negli Stati Uniti si conferma positiva. Dopo i risultati solidi di JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo, anche Morgan Stanley e Bank of America hanno confermato questa tendenza con numeri migliori delle attese. In particolare, Morgan Stanley ha superato le aspettative grazie all’ottima performance nel trading azionario, che ha registrato ricavi in crescita del 35% a 4,12 miliardi di dollari. Questo dato ha sorprendentemente superato le stime degli analisti, che prevedevano un aumento del 6,6%, e ha battuto i 3,74 miliardi di Goldman Sachs, storicamente leader in questo segmento.
Anche l’attività di investment banking si è distinta, con commissioni cresciute del 44%, ben oltre le aspettative del mercato. Parallelamente, la divisione di wealth management ha conseguito risultati migliori del previsto, raccogliendo nuovi asset per 81 miliardi di dollari e mantenendo un margine di profitto ante imposte del 30%. Nel complesso, il terzo trimestre di Morgan Stanley si è chiuso con ricavi netti pari a 18,2 miliardi di dollari, contro i 15,4 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto è salito a 4,6 miliardi di dollari, equivalenti a 2,80 dollari per azione diluita, rispetto ai 3,2 miliardi e 1,88 dollari per azione dello scorso anno.
Risultati migliori delle aspettative anche per Bank of America, la seconda più grande banca americana, che ha beneficiato di un significativo contributo dall’investment banking. Le commissioni si sono infatti incrementate del 43%, raggiungendo 2 miliardi di dollari, nettamente superiori alle previsioni interne che indicavano una crescita tra il 10% e il 15%. I ricavi netti, esclusi gli interessi passivi, hanno raggiunto i 28,1 miliardi di dollari, con un incremento dell’11% su base annua.
La banca ha sottolineato in una nota che “l’aumento riflette la crescita del margine di interesse netto (NII), l’incremento delle commissioni derivanti da investment banking e asset management, oltre all’ottima performance nelle attività di trading e sales”. L’utile netto è cresciuto a 8,5 miliardi di dollari, rispetto ai 6,9 miliardi dell’anno precedente, con un utile per azione diluita di 1,06 dollari, pari a un progresso del 31% da 0,81 dollari un anno fa. Questi risultati hanno spinto la direzione a rivedere al rialzo le previsioni per il margine di interesse netto del quarto trimestre, stimato tra 15,6 e 15,7 miliardi di dollari, in crescita di circa l’8% rispetto all’anno precedente.
Accantonamenti per perdite su crediti: andamento a due velocità
Con le trimestrali di Bank of America e Morgan Stanley, le principali banche statunitensi hanno completato il quadro dei risultati e gli analisti si sono concentrati sulle informazioni di bilancio riguardanti gli accantonamenti per perdite su crediti. Da questi dati emerge un andamento divergente. Mentre JPMorgan Chase & Co. ha effettuato il maggior accantonamento per rischi creditizi dal periodo pandemico, pari a 3,4 miliardi di dollari, confermando i timori espressi dall’amministratore delegato Jamie Dimon sul deterioramento della qualità del credito, le altre grandi banche sembrano affrontare con maggiore serenità la situazione.
Morgan Stanley ha dichiarato infatti di non aver registrato accantonamenti nel trimestre, spiegando di aver precedentemente effettuato le necessarie rettifiche per esposizioni nel settore immobiliare commerciale, inclusi eventuali rischi emersi nel periodo di riferimento. Anche Wells Fargo e Bank of America hanno ridotto gli accantonamenti rispetto ai trimestri precedenti, motivando la scelta con una minore esposizione ai rischi associati ai prestiti per immobili ad uso ufficio.
La CEO di Citigroup, Jane Fraser, ha infine riconosciuto un leggero rallentamento nella crescita, pur sottolineando come l’economia americana abbia finora dimostrato una notevole capacità di resilienza, nonostante le incertezze del contesto globale e delle condizioni finanziarie.