Le tre scommesse del CEO di Okta sulla cybersecurity per il 2026

Il CEO di Okta, Todd McKinnon, sta facendo tre scommesse strategiche per garantire il futuro della società: la centralizzazione dell’identità digitale, il rafforzamento della sicurezza informatica e la formazione della nuova generazione per l’utilizzo di intelligenze artificiali agenti.

McKinnon ha spiegato a Yahoo Finance, durante il podcast Opening Bid Unfiltered:

“C’è un nuovo modo di acquistare e utilizzare l’identità digitale. Non più in questo mondo frammentato in cui si comprano soluzioni separate per la gestione dell’identità cliente e degli accessi privilegiati, ognuna con una propria piattaforma.”

Intervenuto al convegno Dreamforce 2025, a San Francisco, McKinnon ha sottolineato come le aziende dispongano di troppi fornitori per l’identità digitale e ha consigliato di puntare su una soluzione unica per ottenere benefici sia economici che operativi.

Le azioni di Okta hanno avuto una crescita del 13% nel corso dell’anno, un andamento allineato a quello dell’indice S&P 500. La società ha anche registrato risultati trimestrali superiori alle aspettative, trainati da una domanda consistente da parte di enti governativi e grandi imprese internazionali.

I ricavi del secondo trimestre hanno raggiunto i 728 milioni di dollari, con un incremento annuo del 13% e superando le previsioni di Wall Street, fissate a 711 milioni. L’utile rettificato per azione è salito del 26% attestandosi a 0,91 dollari, contro gli 0,84 stimati.

Okta ha inoltre aggiornato il proprio outlook per l’intero anno, con una previsione di fatturato compresa tra 2,875 e 2,885 miliardi di dollari, pari a una crescita del 10-11%. Tuttavia, le previsioni per il terzo trimestre risultano più caute, con un fatturato stimato tra 728 e 730 milioni, corrispondenti a un incremento del 9-10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Di fronte a una crescente concorrenza da parte di Microsoft e Palo Alto Networks, McKinnon punta a far emergere Okta offrendo una piattaforma integrata che coniughi gestione dell’identità, sicurezza e preparazione all’intelligenza artificiale.

Consolidare l’identità digitale

La prima scommessa di McKinnon riguarda la centralizzazione delle soluzioni di identità digitale, un punto dolente per molte aziende. L’uso di molteplici fornitori comporta svantaggi in termini di costi e complessità. Consolidando la gestione su una piattaforma unica, le imprese possono ridurre le spese, accelerare l’implementazione di nuovi strumenti e migliorare la sicurezza complessiva.

Colmare le lacune nella sicurezza

La seconda scommessa di Okta riguarda la chiusura dei punti vulnerabili nelle infrastrutture di sicurezza. Le violazioni basate sull’identità rimangono una delle principali minacce per le aziende; sistemi frammentati lasciano infatti delle “crepe” che i criminali informatici possono sfruttare.

McKinnon ha spiegato:

“La chiave è una copertura completa. Non basta proteggere solo le applicazioni e i servizi più sensibili, è necessario difendere tutto. Un tessuto di sicurezza dell’identità unificato consente di reagire più rapidamente e in modo coordinato agli attacchi.”