Domanda strutturale sostiene Bitcoin dopo una liquidazione record da 20 miliardi di dollari
- 15 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Benvenuti ad Asia Morning Briefing, il riassunto quotidiano delle notizie più rilevanti durante le ore di mercato statunitensi, accompagnato da un’analisi delle variazioni di mercato. Per un approfondimento specifico sugli Stati Uniti, si consiglia di consultare lo Crypto Daybook Americas.
Il più grande smantellamento di leva finanziaria mai registrato nel mondo delle criptovalute ha indotto prudenza tra gli operatori, pur mantenendo intatto il capitale a lungo termine, secondo le più recenti analisi di esperti del settore.
Nonostante il caos a breve termine generato dall’evento di liquidazione più imponente nella storia delle criptovalute, sia Glassnode che CryptoQuant sostengono che le fondamenta di liquidità e domanda strutturale rimangano solide sotto la superficie.
CryptoQuant ha spiegato in un report recente che, sebbene il momentum a breve termine abbia subito un rallentamento, i grandi investitori continuano ad accumulare, mentre la liquidità in valuta fiat sta crescendo. La fornitura di USDT è aumentata di quasi 15 miliardi di dollari negli ultimi 60 giorni, segnando il ritmo più rapido da gennaio, mentre i flussi verso gli ETF spot su bitcoin negli Stati Uniti hanno raggiunto 3,5 miliardi di dollari.
Anche Glassnode cita questi dati nel suo rapporto settimanale sull’andamento del mercato, interpretandoli come segnali che indicano la permanenza del capitale nel sistema, nonostante l’espulsione del rischio speculativo.
Dove le due analisi divergono maggiormente è nel tono e nei tempi dell’interpretazione degli eventi.
Glassnode presenta la vendita come una fase di purificazione strutturale che ha eliminato gli eccessi speculativi, costringendo gli operatori a posizionarsi in modo difensivo. I dati evidenziano una riduzione della metà dei tassi di finanziamento, un perpetual CVD diventato negativo e costi maggiori per gli operatori di opzioni in cerca di protezione al ribasso.
Secondo questa interpretazione, il mercato sarebbe quindi in modalità di recupero, impegnato a metabolizzare le perdite e a ricostruire la fiducia, senza aspettarsi un rimbalzo immediato.
CryptoQuant, invece, adotta una visione più ottimistica del medesimo scenario.
Il punto di riferimento individuato è il prezzo realizzato on-chain di 115.000 dollari, considerato come una soglia chiave per un potenziale rafforzamento del mercato. Il superamento sostenuto di questo livello potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase rialzista, supportata da una crescita della liquidità in stablecoin e dal continuo accumulo di grandi investitori.
Questa differenza di prospettive riflette un più ampio divario nel sentiment generale del mercato: da un lato un reset prudente, dall’altro una possibile inversione di tendenza.
Entrambe le società dipingono però un quadro emergente di un mercato in transizione dall’eccesso verso un equilibrio più stabile. Il capitale continua ad affluire tramite ETF e stablecoin, ma il posizionamento rimane difensivo e la fiducia richiede tempo per rafforzarsi.
Il prossimo movimento di bitcoin, che sia un rimbalzo o una fase di consolidamento prolungato, dipenderà meno dalla leva finanziaria e più dalla velocità con cui questa domanda strutturale si tradurrà in nuovi investimenti a rischio.
Andamento del mercato
Bitcoin è sceso intorno ai 112.700 dollari dopo un calo iniziale sotto i 110.000. La presa di profitto e le rinnovate tensioni commerciali legate alla figura di Donald Trump hanno pesato sugli asset rischiosi, anche se i prezzi si sono stabilizzati dopo che il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha indicato che la banca centrale sta per terminare il ciclo di restringimento monetario.
ETH si attesta a 4.101 dollari, con un calo del 3,7%, mentre l’interesse aperto ha raggiunto il livello più basso da maggio e la presa di profitto è aumentata dopo un rifiuto vicino ai 4.270 dollari. Tuttavia, i dati sugli operatori CME e i flussi verso gli ETF indicano un supporto istituzionale solido.
Nel settore dei metalli preziosi, Evy Hambro di BlackRock ha dichiarato che l’oro potrebbe superare ampiamente i 4.200 dollari mentre le valute cartacee vengono rivalutate rispetto agli asset reali. La Bank of America prevede che l’oro raggiungerà i 5.000 dollari e l’argento i 65 entro il 2026, citando deficit fiscali, domanda da parte degli investitori e tendenze strutturali favorevoli agli asset reali, nonostante il rischio di consolidamenti a breve termine.
In Asia-Pacifico, i mercati hanno aperto in rialzo mercoledì, con l’indice Nikkei 225 in aumento dello 0,3%, malgrado le tensioni nei rapporti commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina e le minacce di “ritorsione” da parte di Trump, che hanno mantenuto elevata la volatilità.
Notizie dal mondo crypto
Binance ha dichiarato di non trarre profitto dal processo di quotazione dei suoi token, definendo infondate e diffamatorie le accuse a riguardo.
Laura Loomer ha alimentato speculazioni su un possibile perdono presidenziale di Donald Trump nei confronti di Sam Bankman-Fried, alimentando dibattiti in ambito politico e mediatico.
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