Perché un professore di finanza non è colpito dal sorprendente rally dell’oro nel 2025
- 14 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Ricchiuti ha spiegato:
“Alcuni dicono che le azioni siano solo un pezzo di carta, ma non è così. Le azioni rappresentano valore e crescita; possiedi una quota di quella società.”
Pur riconoscendo la volontà degli investitori di diversificare in un contesto di valori azionari elevati e di incertezza economica persistente, Ricchiuti resta fermo nel ritenere che l’oro sia limitato nella sua funzione, oltre a quella di veicolo speculativo.
Anche considerando il suo ruolo più citato come protezione dall’inflazione, il mercato azionario potrebbe essere un rifugio più efficace mentre le valute fiat perdono valore.
Ricchiuti ha concluso:
“Se sei un investitore a lungo termine e credi nel progetto e nella gestione aziendale, credo che nel tempo le azioni performino molto meglio.”
Ricchiuti ha aggiunto:
“Credo che oro e bitcoin rientrino nella stessa categoria, non sono veramente investimenti ma piuttosto strumenti di speculazione.”
Il docente ha descritto come l’entusiasmo per oro e bitcoin rappresenti un chiaro esempio della cosiddetta “teoria del maggiore sciocco”, secondo cui il motivo per acquistare un asset è la speranza che ci sia sempre un acquirente disposto a pagare un prezzo superiore al proprio.
Per lui, il problema principale del rally dell’oro risiede nell’errata percezione da parte degli investitori, che confondono l’aumento del valore con un valore intrinseco simile a quello delle azioni.
Ricchiuti ha spiegato:
“Alcuni dicono che le azioni siano solo un pezzo di carta, ma non è così. Le azioni rappresentano valore e crescita; possiedi una quota di quella società.”
Pur riconoscendo la volontà degli investitori di diversificare in un contesto di valori azionari elevati e di incertezza economica persistente, Ricchiuti resta fermo nel ritenere che l’oro sia limitato nella sua funzione, oltre a quella di veicolo speculativo.
Anche considerando il suo ruolo più citato come protezione dall’inflazione, il mercato azionario potrebbe essere un rifugio più efficace mentre le valute fiat perdono valore.
Ricchiuti ha concluso:
“Se sei un investitore a lungo termine e credi nel progetto e nella gestione aziendale, credo che nel tempo le azioni performino molto meglio.”
L’oro ha continuato a mostrare una crescita costante nel 2025, raggiungendo un nuovo massimo storico lunedì scorso. Questo incremento è stato spesso interpretato come un rifugio sicuro per gli investitori, ma c’è chi mette in dubbio questa reputazione del metallo prezioso.
Peter Ricchiuti, professore presso la Freeman School of Business della Tulane University, sostiene che l’oro manchi di una reale utilità pratica.
Sembra quasi che ogni giorno l’oro tocchi un nuovo massimo storico, con il recente picco fissato a 4.074 dollari l’oncia. Nonostante l’euforia attorno al metallo nel 2025, Ricchiuti ha espresso a Business Insider un punto di vista critico sul rapido aumento del prezzo dell’oro.
Quest’anno l’oro è aumentato di circa il 55%, superando asset più rischiosi come azioni e bitcoin, con gli investitori che si rifugiano in esso spinti da timori di inflazione e tensioni geopolitiche. Gli ETF legati all’oro hanno registrato afflussi record.
Tuttavia, Ricchiuti, ex professionista degli investimenti e oggi docente specializzato in equity research, è rimasto scettico. Ha osservato molti rally dell’oro in passato e non si convince dalle motivazioni che guidano quello attuale. In particolare, critica la mentalità del gregge degli investitori, che segue tendenze senza un’analisi concreta.
Secondo Ricchiuti, nonostante l’oro stia vivendo il suo miglior anno dal decennio degli anni ’70, non rappresenta un buon investimento se confrontato con altri metalli industriali.
Il professore ha dichiarato:
“Se vuoi investire in alluminio, platino o argento, hanno tutti usi concreti, mentre l’oro praticamente non ne ha. È usato solo per i gioielli e non ha un’applicazione industriale.”
Il suo giudizio sull’oro è simile a quello espresso su bitcoin, spesso definito dagli appassionati come “oro digitale”.
Ricchiuti ha aggiunto:
“Credo che oro e bitcoin rientrino nella stessa categoria, non sono veramente investimenti ma piuttosto strumenti di speculazione.”
Il docente ha descritto come l’entusiasmo per oro e bitcoin rappresenti un chiaro esempio della cosiddetta “teoria del maggiore sciocco”, secondo cui il motivo per acquistare un asset è la speranza che ci sia sempre un acquirente disposto a pagare un prezzo superiore al proprio.
Per lui, il problema principale del rally dell’oro risiede nell’errata percezione da parte degli investitori, che confondono l’aumento del valore con un valore intrinseco simile a quello delle azioni.
Ricchiuti ha spiegato:
“Alcuni dicono che le azioni siano solo un pezzo di carta, ma non è così. Le azioni rappresentano valore e crescita; possiedi una quota di quella società.”
Pur riconoscendo la volontà degli investitori di diversificare in un contesto di valori azionari elevati e di incertezza economica persistente, Ricchiuti resta fermo nel ritenere che l’oro sia limitato nella sua funzione, oltre a quella di veicolo speculativo.
Anche considerando il suo ruolo più citato come protezione dall’inflazione, il mercato azionario potrebbe essere un rifugio più efficace mentre le valute fiat perdono valore.
Ricchiuti ha concluso:
“Se sei un investitore a lungo termine e credi nel progetto e nella gestione aziendale, credo che nel tempo le azioni performino molto meglio.”