Circle (CRCL) indicato come il player più importante nel settore delle stablecoin dall’investment firm William Blair

Circle (CRCL) è riconosciuta come il principale attore nell’ecosistema delle stablecoin, secondo la banca d’investimento William Blair, che ha avviato la copertura sulla società con un rating “Outperform” e una visione ottimistica a lungo termine.

Secondo il report, Circle gioca un ruolo cruciale nella transizione dai pagamenti in valuta fiat a quelli basati su blockchain, in particolare nelle transazioni B2B internazionali, un settore che raggiunge un valore stimato di 24 mila miliardi di dollari.

L’ipotesi alla base della banca è che il commercio con stablecoin, guidato da USDC, sostituirà progressivamente le valute fiat nei pagamenti globali tra imprese. Circle, che genera ricavi principalmente dagli interessi sulle riserve di USDC, dovrebbe vedere questa fonte di guadagno crescere parallelamente all’adozione sempre più diffusa delle stablecoin per trasferimenti internazionali più veloci ed economici.

William Blair prevede che la capitalizzazione di mercato di USDC raddoppierà entro il 2027, raggiungendo quasi 150 miliardi di dollari. In questo contesto, l’EBITDA rettificato di Circle potrebbe superare il miliardo di dollari, con margini in espansione grazie alla diversificazione rispetto al suo maggior partner distributivo, Coinbase (COIN).

Nonostante il modello di ricavi attuale di Circle sia fortemente dipendente dai rendimenti del Tesoro, la banca ritiene che il vero potenziale risieda nell’infrastruttura che l’azienda sta sviluppando per promuovere l’uso commerciale di USDC. In particolare, la Circle Payments Network (CPN), un sistema basato su smart contract progettato per connettere banche, blockchain e fintech, e Arc, una blockchain layer-1 compatibile con Ethereum, rappresentano scommesse strategiche a lungo termine.

Il principale rischio per Circle, osserva la banca, è legato ai tempi di adozione. Attualmente, gran parte dell’utilizzo di USDC è ancora limitata al trading di criptovalute piuttosto che al commercio. L’adozione più ampia delle stablecoin nelle transazioni commerciali richiederà tempo.

Un taglio dei tassi di interesse, pur riducendo i ricavi da rendimenti per Circle, potrebbe paradossalmente favorire l’adozione di USDC diminuendo il costo opportunità di detenere stablecoin rispetto alle valute fiat.

Un altro ostacolo significativo è rappresentato dalle incertezze regolamentari. Il GENIUS Act ha posto le basi per una supervisione delle stablecoin negli Stati Uniti, ma permangono dubbi riguardo alle offerte di rendimento e alla classificazione dei token.

Il report sottolinea anche le conseguenze per Coinbase, che riceve una quota dei rendimenti sulle riserve di USDC e funge da principale partner distributivo di Circle. William Blair ritiene che Coinbase sia sottovalutata come attore strategico nell’adozione di USDC e prevede una robusta crescita dei ricavi derivanti dal suo ruolo nell’ecosistema.

Nonostante Circle venga scambiata a un multiplo elevato — 57 volte l’EBITDA previsto per il 2026 — la banca sostiene che questa valutazione sia giustificata dal potenziale di profitto a lungo termine. Se Circle riuscirà a rendere USDC il mezzo di pagamento globale predefinito per il commercio transfrontaliero, questa valutazione premiale potrebbe rivelarsi vincente.