Il successo dell’IPO di Beyond Meat si dissolve nel territorio dei penny stock
- 14 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
I timori di una crisi profonda sembrano giustificati, tanto che gli analisti di TD Cowen prevedono ulteriori ribassi, dopo che la banca d’investimento statunitense ha abbassato il prezzo obiettivo da 2,00 a 0,80 dollari. Probabilmente anche questa cifra potrebbe risultare ottimistica, a meno che Beyond Meat non riesca a realizzare un progetto di portata straordinaria.
Commentando il cambiamento del prezzo obiettivo di Beyond Meat, Moskow ha definito tale scambio “una diluizione significativa per gli azionisti” poiché corrisponde a un aumento del numero di azioni del 413%. Ha inoltre sottolineato che “la società continua a essere in difficoltà sia dal punto di vista finanziario che operativo”.
Ethan Brown, presidente e CEO di Beyond Meat, ha invece espresso un giudizio più ottimista.
“Siamo soddisfatti di annunciare il completamento anticipato dell’offerta di scambio relativa alle nostre obbligazioni convertibili esistenti, che rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di ridurre la leva finanziaria e allungare la scadenza del debito di Beyond Meat.”
Gli investitori avevano già mostrato cautela quando a settembre è stato annunciato un cambio del debito. In quella stessa giornata, le azioni sono calate del 36% arrivando a 1,82 dollari.
Un ribasso da 1,82 a 1,04 dollari nel giro di poche settimane rappresenta un segnale preoccupante per Beyond Meat, e senza dubbio gli osservatori di mercato monitoreranno con attenzione i movimenti delle azioni ora che la tempesta legata al riassetto del debito si è parzialmente calmata.
Tuttavia, inseriti in una prospettiva storica, le azioni avevano un prezzo di circa 25 dollari a maggio 2019, prima dell’esordio sul mercato, con una capitalizzazione stimata intorno a 1,5 miliardi di dollari. Il prezzo era salito fino a circa 65 dollari il primo giorno di contrattazione, raggiungendo così una capitalizzazione di mercato di quasi 3,9 miliardi, come riportato all’epoca.
Secondo le elaborazioni di Bloomberg, il brusco calo registrato ieri rappresenta la flessione più rapida dalla quotazione iniziale, con il servizio informativo che stima la capitalizzazione attuale di Beyond Meat poco sotto gli 80 milioni di dollari.
Gli investitori ora guarderanno oltre il programma di scambio del debito, focalizzandosi soprattutto sulle osservazioni, le conclusioni e le indicazioni fornite dal consulente esterno incaricato ad agosto. John Boken, della società di consulenza AlixPartners, è stato nominato per questo compito e viene descritto nel rapporto sui risultati del secondo trimestre di Beyond Meat come un dirigente con esperienza in ristrutturazioni aziendali e processi di trasformazione.
Tuttavia, i risultati relativi a quel periodo hanno confermato il quadro critico, con un fatturato trimestrale sceso del 19,6% a 75 milioni di dollari, accompagnato da una perdita netta di 29,2 milioni. La tendenza negativa si era già manifestata nei primi tre mesi dell’anno.
In un clima di incertezza così marcata, il CEO Brown ha scelto di non fornire previsioni per il terzo trimestre, lasciando gli investitori senza punti di riferimento in vista dell’annuncio. Tuttavia, dati gli sviluppi precedenti, potrebbe volerci un evento davvero inaspettato per destabilizzare ulteriormente il mercato.
La situazione appare ancora più complicata considerando la difficoltà di Beyond Meat nel riguadagnare terreno in termini di vendite, soprattutto in un settore delle carni alternative che mostra un andamento generalmente in contrazione. Ulteriori critiche derivano dall’uscita recente dell’azienda dal mercato cinese.
Anche negli Stati Uniti, il mercato più rilevante per l’azienda per fatturato, le vendite al dettaglio sono calate del 26,7% nel secondo trimestre, mentre nel settore della ristorazione si è registrata una lieve crescita del 6,8%. Un quadro simile si riscontra sui mercati internazionali, in particolare in Europa, dove le vendite al dettaglio sono diminuite del 25,8% e quelle nel canale out-of-home del 9,8%.
Le sfide attuali e le prospettive future
John Baumgartner, managing director di Mizuho Securities, ha sintetizzato ad agosto il difficile contesto in cui opera Beyond Meat commentando l’ingaggio di Boken come consulente:
“Consideriamo la nomina di un chief transformation officer ad interim tramite AlixPartners come un segnale positivo, ma Beyond Meat si trova ancora in una situazione complessa, dovendo al contempo stimolare la crescita delle entrate e ridurre i costi.”
“Con le difficoltà economiche in atto e una domanda di carne animale che cresce, siamo sempre più cauti sulle prospettive di crescita del settore fino al 2026.”
Beyond Meat, dopo un iniziale successo con la sua quotazione in borsa, si trova ora ad affrontare un passaggio critico, rischiando di essere relegata nella categoria dei titoli a bassa capitalizzazione.