La produzione globale di rame crescerà moderatamente nel 2025 tra le sfide di approvvigionamento in Australia e Indonesia

La produzione globale di rame estratto dalle miniere è prevista in crescita del 2,1% nel 2025, raggiungendo 23,4 milioni di tonnellate rispetto ai 22,9 milioni stimati per il 2024. Questo aumento modesto è principalmente attribuibile ai cali produttivi in Australia e Indonesia, che limiteranno l’espansione a livello mondiale. Tuttavia, tali decrementi saranno in parte compensati da incrementi produttivi in Zambia, Cile, Mongolia, Repubblica Democratica del Congo (RDC) e Perù.

Zambia, che nel 2024 ha rappresentato il 4,2% della produzione globale di rame, sarà il principale contributore alla crescita prevista per il 2025. La produzione dovrebbe aumentare del 19,2%, raggiungendo 937,5 kilotonnellate, grazie alla ripresa della miniera Mopani gestita da ZCCM Investment Holdings. Gli investimenti in corso stanno potenziando lo sviluppo sotterraneo, modernizzando le infrastrutture e migliorando la situazione finanziaria della società. Un ulteriore incremento dell’offerta proviene dagli investimenti di Vedanta nella Konkola Copper Mine, segnalando una nuova fase di crescita per il settore minerario dello Zambia.

In Mongolia, la crescente attività nella miniera sotterranea di Oyu Tolgoi, una delle più grandi al mondo, sarà un motore fondamentale per la crescita e rappresenterà un contributo significativo nel medio termine.

In Perù, l’aumento della produzione dal complesso Las Bambas di China Minmetals e l’avvio della cava di Chalcobamba entro la fine del 2024 dovrebbero far salire l’output a una forbice compresa tra 360 e 400 kilotonnellate nel 2025, rispetto alle 322,9 kilotonnellate del 2024. La costanza nelle prestazioni della cava di Ferrobamba contribuirà ulteriormente alla crescita.

La produzione della RDC crescerà grazie all’espansione della capacità nei progetti Tenke Fungurume e Kisanfu di CMOC, oltre ai progressi nel Progetto Idroelettrico Heshima, che garantirà un approvvigionamento energetico più affidabile.

Cile, che deteneva una quota del 23% sulla produzione mondiale di rame nel 2024, vedrà un incremento modesto del 2% nel 2025, sostenuto dal recupero di alcune operazioni chiave. Tuttavia, questo aumento sarà compensato dai cali produttivi nelle miniere di Collahuasi e Los Bronces a causa della diminuzione della qualità del minerale e dal rinvio di alcuni progetti infrastrutturali.

Canada beneficerà dei miglioramenti nelle proprietà del minerale presso la miniera Highland Valley Copper (HVC) gestita da Teck Resources, insieme all’approvazione del progetto di estensione della vita utile della miniera fino al 2046, che garantirà una produzione media annua di circa 132 kilotonnellate.

Invece, la crescita sarà in parte limitata da una prevista riduzione produttiva in Indonesia e Australia, dove la produzione combinata dovrebbe scendere da 1,8 milioni di tonnellate nel 2024 a 1,5 milioni nel 2025.

In Indonesia, la produzione nella miniera Grasberg Block Cave di PT Freeport Indonesia (PTFI), uno dei maggiori giacimenti di rame e oro al mondo, è destinata a diminuire a causa del calo della qualità del minerale e della riduzione dei ritmi operativi. A settembre 2025, un consistente flusso di materiale umido in una sezione di produzione ha limitato l’accesso, causando un’interruzione temporanea delle attività estrattive. Inoltre, il divieto imposto dal governo indonesiano all’esportazione di concentrato di rame e fanghi anodici a partire dal 1° gennaio 2025 ha reso difficoltose le spedizioni esterne, sebbene PTFI abbia ottenuto una deroga temporanea di sei mesi a causa dei ritardi nella costruzione del nuovo impianto di fusione, provocati da un incendio.

Nello stesso tempo, l’accordo di libero scambio tra Indonesia e Unione Europea, sottoscritto il 23 settembre 2025, ha eliminato i dazi su oltre il 90% delle merci, migliorando l’accesso a minerali critici come nichel e rame. Questa intesa potrebbe influenzare i flussi commerciali nel lungo periodo, benché la produzione nel breve termine resti vincolata.

In Australia, la produzione sarà ridotta da un calo nelle estrazioni nelle miniere Cadia e Boddington di Newmont. A Cadia, la qualità del minerale proveniente dalla crosta attuale è prevista in diminuzione nella seconda metà del 2025, durante la transizione al nuovo impianto PC2-3 cave. A Boddington, la produzione sarà limitata dalle attività di scavo nelle cave Nord e Sud, che proseguiranno fino al 2026.

Guardando al futuro, la fornitura globale di rame si prevede in crescita con un tasso annuo composto del 4,3%, arrivando a 28,9 milioni di tonnellate entro il 2030, in seguito all’incremento degli investimenti e alla ripresa delle attività produttive nelle principali regioni minerarie mondiali.